Nella G.U. n. 235 del 08/10/05 è stato pubblicato il Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n. 206, “Codice del consumo, a norma dell'articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229”.
Il “Codice del consumo” è un vero e proprio Testo Unico finalizzato al riordino ed alla semplificazione della normativa sulla tutela dei consumatori, in coordinamento con i principi e gli indirizzi affermati in sede comunitaria.
Il Codice: - ha l’obiettivo di esaltare la posizione giuridica del consumatore, sia sul piano individuale che collettivo, migliorare le regole sulla correttezza delle pratiche commerciali, sull’informazione, nonché di tutelarlo nella fase di raccolta delle informazioni e di assicurare la correttezza dei processi negoziali e delle forme contrattuali da cui discendono le decisioni di acquisto;
- definisce i diritti e gli interessi individuali e collettivi dei consumatori e degli utenti, promuovendone la tutela in sede nazionale e locale, anche in forma collettiva; va a migliorare la concorrenza, la trasparenza e l’informazione nel mercato, favorendo la qualità dei prodotti e dei servizi, nonché la crescita della fiducia dei cittadini e degli operatori economici;
- non dimentica le imprese e, proprio per queste, intende migliorare la concorrenza, la trasparenza e l’informazione sul mercato, favorendo una migliore qualità dei prodotti e dei servizi.
Il fine del Codice del Consumo è quello di portare vantaggi non solo a beneficio dei consumatori, ma anche delle imprese e del mercato stesso, andando a disciplinare il mercato in tutti i suoi aspetti. Da tutto ciò dovrebbe derivare un aumento del grado di fiducia dei consumatori e delle imprese nel funzionamento del mercato, nonché una crescita degli scambi a beneficio di tutti.
In pratica, il Codice del Consumo: - riunisce in un testo unico le disposizioni di 21 provvedimenti (quattro Leggi, due D.P.R., quattordici D.Lgs. ed un Regolamento di attuazione, tra i quali il D.Lgs. 24/2002, che ha recepito la c.d. Direttiva 99/44/CE sulle garanzie dei beni di consumo), sintetizzando in 146 articoli il contenuto di ben 558 norme. Nell’ambito dell’armonizzazione con le Direttive comunitarie in materia, si è inoltre provveduto a rivedere alcuni aspetti e ad apportare i necessari miglioramenti;
- semplifica i rapporti contrattuali tra professionista e consumatore, incentivando la composizione extragiudiziale delle controversie, che diminuirà il carico di contenzioso pendente tra imprese e cittadini agevolando una più rapida soluzione delle controversie stesse;
- coordina le disposizioni relative alle definizioni di “consumatore”, “professionista”, “venditore” e “produttore” rinvenibili a vario titolo nelle diverse normative;
- disciplina diversi settori: etichettatura, sicurezza generale dei prodotti, pubblicità ingannevole e clausole abusive; vendite a domicilio, vendite a distanza, contratti turistici e multiproprietà, le garanzie dei beni di consumo e le azioni inibitorie.
Documentazione:
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