12 gen 2018

IMMERGAS UN MESE DOPO L’ALLUVIONE: SPEDITA LA PRIMA CALDAIA

Immagine

Il piano per il superamento dell’emergenza causata dall’esondazione del torrente Enza procede a ritmi serrati. «Stiamo vincendo questa sfida, la testimonianza è la spedizione della prima caldaia» commenta il Presidente Alfredo Amadei.

 

Brescello 12 gennaio 2018 - È una caldaia Immergas Victrix Exa la prima caldaia spedita dallo stabilimento di Lentigione. «È un segnale importante giusto un mese dopo la devastante esondazione del torrente Enza che ha invaso lo stabilimento Immergas – commenta Alfredo Amadei, Presidente Immergas – è la prova concreta dei tanti passi avanti progressivi che, giorno dopo giorno, danno la misura concreta del lavoro e dei massicci investimenti che sono in corso per tornare in tempi il più possibile brevi alla normalità produttiva. Mentre nelle linee di montaggio, che a Lentigione sono 13, i lavori di ripristino, anche grazie al lavoro delle società specializzate, richiederanno ancora diverse settimane, nei reparti dove avvengono le lavorazioni meccaniche il livello di riattivazione è già più alto e molte funzioni saranno di nuovo operative nell’arco di poche settimane. Ringraziamo, oltre ai dipendenti che stanno dimostrando un grande attaccamento all’azienda, i fornitori e tutta la rete pre e post vendita che porta il marchio Immergas in Italia e nel mondo. Garantiamo loro il massimo impegno per rispondere alle richieste che arrivano da installatori e utenti finali».

«Il nostro impegno ora è tutto concentrato sulla riattivazione della produzione e sulla ripresa del lavoro per tutti i dipendenti. La spedizione delle caldaie e di altri prodotti che compongono la gamma Immergas è certamente un passaggio di grande importanza. Serviranno alcuni mesi per tornare alla piena normalità - conclude Alessandro Carra, Vice Presidente Immergas – ma il piano di riattivazione di tutte le funzioni procede bene, anche grazie alla scelta che Immergas ha fatto, ormai da anni, di avere al suo interno il team di ingegneri e tecnici, coordinati dall’ing. Giuseppe Miele, che progettano e realizzano le linee di produzione. Il piano che ha visto ripartire servizi essenziali come la spedizione dei ricambi, in Italia e all’estero, i servizi di consulenza tecnica e commerciali ha dato buoni frutti e anche lo stabilimento di Poprad in Slovacchia che è legato a quello di Brescello dal sistema informatico che l’alluvione aveva bloccato è pienamente operativo. I magazzini sono operativi sia per la ricezione delle materie prime e dei semilavorati che per la spedizione dei prodotti finiti. In quattro settimane dall’esondazione dell’Enza che ha invaso di fango l’unità produttiva siamo in grado di pianificare i passi successivi confermando in toto tutti gli investimenti e gli obiettivi programmati per il 2018 e tutte le azioni di sviluppo sia sui mercati esteri che sul mercato italiano».

 
Condividi questa notizia

29 dic 2017

POST ALLUVIONE: IMMERGAS C’È!

Immagine

Il Presidente Alfredo Amadei a meno di due settimane lavorative dall’esondazione dell’Enza conferma: «gli investimenti avviati saranno completati, non ci sono posti di lavoro in pericolo e confermiamo gli obiettivi di crescita per i prossimi tre anni».

 

Brescello 29 dicembre 2017 - In meno di due settimane dall’esondazione dell’Enza Immergas ha riattivato le spedizioni da parte del magazzino ricambi. «È un segnale concreto dei passi avanti che il piano straordinario messo in campo per fare fronte all’emergenza e ai danni prodotti dall’alluvione del 12 dicembre produce risultati concreti – spiega il Presidente di Immergas Alfredo Amadei – sono ormai tante le aree aziendali che grazie al lavoro dei tecnici specializzati nel ripristino dopo le calamità e alla partecipazione diretta e attiva dei dipendenti stanno tornando verso la riattivazione delle funzionalità più urgenti. Ringrazio i dipendenti Immergas che hanno partecipato a questa gara contro il tempo. La stiamo vincendo e nessuno, a nessun titolo, può avanzare dubbi sulla ripresa produttiva che sarà rapida e metterà a frutto questa calamità per un nuovo miglioramento dei nostri standard di qualità e di efficacia organizzativa».

Non bisogna dimenticare che Immergas è una multinazionale. Lo stabilimento di Poprad in Slovacchia che ha appena completato un nuovo piano di potenziamento, nella fase di riavvio della produzione sarà di supporto alla casa madre fino a quando le linee di Lentigione non saranno tornate pienamente operative.

«Non possiamo annunciare date e quantificare l’entità dei danni – spiega Alfredo Amadei – ma possiamo dare due certezze: nessun posto di lavoro è in pericolo a Lentigione e Immergas ripartirà più in fretta rispetto alle previsioni. Lo diciamo con altrettanta forza ai rivenditori, ai progettisti e ai tanti installatori che da tutta Italia e dall’estero hanno manifestato la loro vicinanza a Immergas in questa fase che ha evidenziato la qualità delle persone che vi operano. Lo diciamo ai fornitori e a quanti, a diverso titolo, chiedono aggiornamenti sui lavori in corso. Immergas accelererà il piano investimenti per il potenziamento dell’unità produttiva invasa dall’acqua e dal fango. Anche il centro ricerche e sviluppo, che era quasi ultimato, sarà pronto per sostenere i progetti di espansione senza bloccare in nessun modo le attività e gli investimenti programmati sia in Italia che all’estero. Immergas quindi conferma in toto la sua strategia di crescita che punta, nel giro di pochi anni, a consolidare un fatturato superiore ai 300 milioni di euro».

La scelta della proprietà di Immergas, le famiglie Amadei e Carra, è chiara: ripartire investendo per dare slancio ai piani di sviluppo, sia in Italia che all’estero, che l’alluvione ha solo rallentato. «È stato un incidente di percorso della vita aziendale. Quello che è avvenuto non è ancora alle nostre spalle, ma fra poco lo sarà, visto l’impegno che c’è stato nell’immediato e che continuerà» conclude Romano Amadei, Presidente di Immerfin.

 
Condividi questa notizia

22 dic 2017

IMMERGAS 7 GIORNI DOPO: “RIPARTENZA IN CORSO”

Immagine

Incontro di fine anno con tutti i collaboratori all’Auditorium Paganini di Parma. Il Presidente Alfredo Amadei: «grazie per tutta la collaborazione e la solidarietà che abbiamo ricevuto: il primo obiettivo è far ripartire la produzione ma stiamo pensando anche alla popolazione di Lentigione e daremo un aiuto concreto».

 

Brescello 22 dicembre 2017 - Nell’arco di una settimana dalla esondazione del torrente Enza che ha invaso lo stabilimento Immergas a Lentigione di Brescello lo sforzo messo in campo per avviare il ritorno alla produzione inizia a dare i primi frutti.

I collegamenti telefonici e informatici sono stati riattivati e anche il numero verde per assistenza e consulenza è ripartito. Lungo le linee di produzione il lavoro di pulitura si avvicina alla conclusione e la riattivazione di alcune funzionalità è oggetto di analisi dettagliate che nei prossimi giorni, esaurita la fase legata alla necessità di eliminare il fango lasciato dalla piena dell’Enza si trasformeranno in programmi di lavoro operativi.

«Siamo ancora in emergenza – ha detto il Presidente di Immergas Alfredo Amadei aprendo l’incontro di fine anno con tutti i collaboratori all’Auditorium Paganini di Parma – ma vorrei sottolineare l’impegno profuso da centinaia di dipendenti che hanno offerto la loro disponibilità per avviare e portare avanti complesse operazioni di pulizia e smistamento di materiali fuori e dentro i capannoni, i magazzini, i laboratori e gli uffici. Il loro impegno è per Immergas fonte di grande sicurezza. Torneremo come prima e meglio di prima».

Tutti i collaboratori che stanno lavorando nella fabbrica alluvionata durante la serata hanno indossato una speciale maglietta: “noi siamo Immergas”, con Immergas nel cuore. Un segnale, l’ennesimo, che anche questa pagina della storia dell’azienda sarà solo l’ennesimo punto di partenza.

Alle operazioni di sgombero e pulitura hanno lavorato anche le squadre della società specializzata Belfor Italia e un ringraziamento: «deve andare – aggiunge Alfredo Amadei - alle forze dell’ordine, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e a quanti, a diverso titolo, hanno reso possibile in sette giorni il ritorno a un livello minimo di funzionalità di alcuni uffici della sede centrale. I danni sono ancora in una fase di prima stima e non è possibile darne nemmeno una quantificazione di massima ma certamente saranno rilevanti».

Immergas ha lanciato un programma #ricostruiamolentigione che darà segnali concreti di solidarietà alla popolazione della frazione dove Immergas è nata nel 1964: «abbiamo visto la devastazione lungo le nostre linee produttive – conclude Alfredo Amadei – e siamo ben consapevoli che abbiamo di fronte, come imprenditori, due obiettivi: riprendere appena sarà possibile la produzione per garantire il futuro di oltre 600 famiglie, ai nostri collaboratori, e dare un aiuto concreto a chi ha perso con l’alluvione i beni personali e ha subito danni nella propria abitazione».

«Immergas ripartirà - ha detto più volte il Presidente di Immerfin Romano Amadei - ripartiremo sapendo di poter contare su persone che anche in questa drammatica emergenza hanno saputo reagire con forza e coesione. Non aver registrato nessun danno alle persone è per noi importantissimo. Le linee produttive saranno riavviate»!

 
Condividi questa notizia

14 dic 2017

MALTEMPO: IMMERGAS, DANNI INGENTI E PRODUZIONE FERMA

Immagine

Danni ingenti alle strutture e alle linee che potranno essere quantificati solo al termine dell'emergenza che è  ancora in atto.

Brescello 14 dicembre 2017 - "La situazione indubbiamente è  molto preoccupante", conferma il Presidente di Immergas, Alfredo Amadei. “I danni sono evidenti, a causa della quantità di acqua che ha invaso tutta la nostra area industriale (oltre 50mila mq)".

"La produzione è  completamente ferma e non siamo in grado, al momento, di stabilire quando potrà riprendere. Solo tra qualche settimana saremo in grado di quantificare i danni su tutta l'unità produttiva e nel cantiere del nostro nuovo Centro Ricerche di prossima ultimazione". Un investimento di circa 6 milioni di euro: solo pochi giorni fa erano state installate buona parte delle apparecchiature elettroniche.

"Appena sarà possibile - prosegue Amadei - stabiliremo, insieme a tutti i nostri collaboratori, come procedere. Tutti hanno espresso solidarietà e disponibilità a mettersi all'opera nell'azienda in cui lavorano ogni giorno anche in questa calamità che certamente deve

far riflettere sulla necessità di proteggere i nostri territori con investimenti mirati alla sicurezza idrogeologica. Sicuramente sapremo reagire; bisogna rimboccarsi le maniche e ricominciare".
 
Condividi questa notizia

06 dic 2017

IMMERGAS: INDUSTRY 4.0 FATTA DI PERSONE

Immagine

Il Presidente Alfredo Amadei annuncia per il 2018 un altro record: 6 milioni di caldaie vendute nel mondo. Un nuovo punto di partenza per affrontare le sfide globali potendo contare su impianti produttivi in Slovacchia e in Iran e su una forza lavoro che supererà le 1.000 unità.

 

Brescello 6 dicembre 2017 - Nel 2018 il gruppo Immerfin vedrà salire la produzione fino a 350.000 caldaie. È un incremento sensibile rispetto al trend consolidato da alcuni anni e coincide con un nuovo record: superare i 6 milioni di caldaie prodotte, di cui oltre un terzo nel segmento dei generatori di calore ad alta efficienza, vendute con i marchi Immergas e Alpha Heating Innovation.

Erano 5 milioni il 2 dicembre 2013 (nel 2002 i primi 2 milioni di caldaie, nel 2006 i 3 milioni, nel 2009 i 4 milioni) e questo dato segna un importante sviluppo anche rispetto alle 4.800.000 caldaie attive nel mondo, che era il dato registrato nel momento del 50° dalla fondazione (nel 2014).

«È un risultato reso possibile anche grazie alla dedizione delle persone che ogni giorno da 53 anni spingono avanti Immergas – commenta Alfredo Amadei - alla fine del 2016 la forza lavoro complessiva è arrivata a quota 1.000, di cui 600 sono in Italia nella sede di Brescello dove la progressiva introduzione di nuovi processi automatizzati, nell’ottica imposta da Industry 4.0, ha portato ad un innalzamento della qualità e della sicurezza sul lavoro. Lo sviluppo della fabbrica digitale, nella visione 4.0 di Immergas, è strettamente collegato con quello delle persone che rimangono l’asset centrale e il patrimonio più rilevante per costruire il nostro futuro e rimanere un campione nazionale leader in Italia, da molti anni, prima nel segmento delle caldaie tradizionali ed ora in quello delle caldaie a condensazione».

 

SLOVACCHIA

Immergas Europe grazie al potenziamento dello stabilimento di Poprad inaugurato alla presenza del Presidente della Repubblica Slovacca Andrej Kiska, nel 2018 porterà il fatturato a 38 milioni di euro con 85 addetti.

A vent’anni esatti dal primo milione di caldaie prodotte nello stabilimento di Brescello, era l’anno 1997, e con alle spalle più di 50 anni di sviluppo industriale dalla prima caldaia a basamento C16 venduta nel 1966, nel 2017 a Poprad è stata prodotta la caldaia N° 1.000.000. Si tratta di un risultato importante raggiunto a pochi anni dall’apertura dello stabilimento (nel 2008) e della conferma del radicamento in Europa.

 

IRAN

La fase di start up della nuova unità produttiva in Iran, nonostante la complessità dello scenario geo-politico, prosegue e nel 2018 saranno in produzione modelli di caldaie dedicati a quel mercato e con un fatturato che nel giro di pochi anni punta ad arrivare a 5 milioni di euro.

 
Condividi questa notizia

Notizie correlate
 
Contatti
 
IMMERGAS S.p.A.
VIA CISA LIGURE, 95 - 42041 BRESCELLO (RE) ITALY
marketing@immergas.com
CAIUS CLUB PROFESSIONAL
CAIUS CLUB PROFESSIONAL
 
SEI UN PRIVATO?
ACCEDI AL CAIUS FAMILY CLUB
 
Assistenza 7 su 7
Garanzia 5 o 10 anni
50 anni di esperienza
Oltre 6 milioni di caldaie installate