28 dic 2022

PROGETTO HyPOWERED 2020-2022

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Brescello 28 dicembre 2022 - Il progetto HyPOWERED lanciato da Immergas a gennaio 2020 fissava come obiettivo lo studio e lo sviluppo di un prototipo per un nuovo modello di caldaia a condensazione a basse emissioni inquinanti per il riscaldamento residenziale e la produzione di acqua calda sanitaria. 

Il progetto “HyPOWERED – Caldaia a condensazione per la combustione pulita ed efficiente di miscele gassose di metano e idrogeno”, è basato su investimenti per 1.200.500 Euro stanziati da Immergas e in parte finanziati con le risorse del bando “Legge regionale N.14/2014 domanda di contributo per l’accesso all’accordo regionale di insediamento e sviluppo – in attuazione dell’Art. 6 LR 14/2014 – Bando 2019” della Regione Emilia-Romagna.

Il Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale (Por Fesr) 2014-2020 messo in campo dall’Unione Europea e dalla Regione Emilia-Romagna metteva a disposizioni delle imprese circa 482 milioni di Euro per raggiungere obiettivi di crescita e sviluppo del sistema produttivo e territoriale regionale. Risorse che, insieme a quelle stanziate da altri programmi europei, nazionali e regionali, si stanno rivelando un’occasione importante per una nuova fase di sviluppo.

«Grazie al bando lanciato da Regione Emilia Romagna e Unione Europea» – commenta il Presidente di Immergas Alfredo Amadei - «abbiamo ulteriormente potenziato i nostri investimenti in ricerca e siamo in grado di lanciare la prima gamma di caldaie a condensazione con la certificazione Hydrogen Ready 20%. Le caldaie VICTRIX SUPERIOR potranno ora funzionare con unico codice a metano, GPL, aria propanata e miscela fino al 20% di idrogeno».

 

Ricadute occupazionali:

Il bando cofinanziato dal Fondo Europeo di sviluppo regionale aveva anche, come ulteriore finalità, l’assunzione di personale in buona percentuale altamente qualificato.
In Immergas, grazie al Progetto HyPOWERED i lavoratori assunti sono stati 28, un numero più alto dei 20 previsti dal bando.

«È una opportunità in più che il territorio dell’Emilia Romagna può sviluppare» - ha commentato l’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Vincenzo Colla - «e che aiuterà la ripresa puntando sulla green economy e creando nuova e buona occupazione».

 

Collaborazioni esterne:

Come previsto dal bando regionale, nel progetto erano previste collaborazioni con Università e centri di ricerca. Nel corso del progetto di ricerca, Immergas ha sviluppato attività in collaborazione con il dipartimento di ingegneria civile e industriale (DICI) dell’Università di Pisa (referente la professoressa Chiara Galletti) e con MISTER Smart Innovation, centro di innovazione e laboratorio di ricerca industriale che ha sede a Bologna accreditato nella Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia Romagna.

Il completamento del progetto HyPOWERED, a fine dicembre 2022, consentirà a Immergas di partecipare attivamente anche alla sperimentazione lanciata da Hera in un quartiere di Castelfranco Emilia (MO) per utilizzare una percentuale di idrogeno nella rete di distribuzione gas cittadina gestita da Inrete Distribuzione Energia, la società del gruppo Hera che svolge l’attività di distribuzione del gas naturale e dell’energia elettrica. Questa iniziativa, che coinvolge una trentina di famiglie, è la prima di questo tipo in Italia e ha l’obiettivo di studiare soluzioni innovative per l’utilizzo dei green gas, vettori energetici a basso impatto ambientale che, a regime, potranno contribuire alle esigenze di decarbonizzazione del territorio, con importanti benefici per l’ambiente.

Il team di ricerca Immergas, guidato da Marco Folli, ha messo a punto e testato positivamente il prototipo per un modello innovativo di caldaia a condensazione a basse emissioni inquinanti per uso residenziale. L’apparecchio sviluppato può essere alimentato con combustibile rinnovabile formato da una miscela di metano con idrogeno a partire da 20% in volume. La funzionalità altamente innovativa del prototipo sarà la capacità di adattarsi automaticamente alla variabilità temporale della percentuale di idrogeno nella miscela, garantendo istantaneamente la combustione più sicura ed efficiente.

I risultati della sperimentazione sono pubblicati a livello nazionale e internazionale su portali dedicati alla ricerca scientifica.

 
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19 dic 2022

PMI DAY 2022: ALLA SCOPERTA DEL MONDO IMMERGAS

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Le classi terze delle scuole medie di Brescello e Poviglio, in visita allo stabilimento a Lentigione di Brescello, hanno preso contatto con le nuove soluzioni per il clima domestico orientate alla sostenibilità e al risparmio energetico.

 

Brescello 19 dicembre 2022 - “Qui sta prendendo forma il clima domestico che vivrete nelle vostre case tra qualche anno”. La due giorni porte aperte PMI DAY Industriamoci 2022 nel quartier generale della Immergas a Lentigione di Brescello (il 15 e 16 dicembre), è partita da una “lezione di storia” nel museo aziendale Immergas. Un percorso di sviluppo che è partito dalle origini, nel 1964, quando sull’onda della metanizzazione della Pianura Padana tre giovani: Romano Amadei, Gianni Biacchi e Giuseppe Carra crearono quello che oggi è il gruppo Immergas, per arrivare al “Laboratorium”, il Centro Ricerche Immergas dove nascono le nuove soluzioni, i sistemi ibridi, le caldaie Hydrogen Ready e tanti progetti no gas, ma passando dalle linee produttive per capire che “in fabbrica” i ruoli da giocare, come in una squadra sportiva vincente, sono tanti e tutti importanti. Gli allievi delle classi terze delle scuole medie di Brescello e Poviglio, con i loro insegnanti, hanno partecipato a uno dei laboratori didattici, che ormai da diversi anni Immergas propone alle scuole in tutta Italia: il progetto “Energie per la scuola: produrre meglio consumare meno”. La lezione curata dall'associazione per la divulgazione scientifica Googol di Parma è l’evoluzione di quella messa a punto nel 2014 in occasione del 50° dalla fondazione di Immergas. Il progetto ha già raggiunto 7.000 alunni di circa 45 scuole in 7 regioni: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Marche e Campania e continuerà anche nel 2023. Il programma didattico sulle energie lanciato da Immergas è al centro del Protocollo d’Intesa firmato dal Presidente Alfredo Amadei con il MIUR (il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica) per diffondere il progetto a livello nazionale.

«Aprire l’azienda» – commenta il Presidente di Immergas Alfredo Amadei – «è per noi un momento importante di confronto. Con le scuole, dai più piccoli alle Università, con tutti i protagonisti della filiera che ogni giorno lavora per migliorare il clima delle case in cui viviamo, quindi con tanti professionisti e con tutte le espressioni più attive dei territori dove operiamo. Un impegno che è alla base del nostro fare impresa e che continuerà a essere un tratto distintivo di Immergas».

 

Immergas partecipa da molti anni al PMI DAY Industriamoci. Un impegno riconosciuto dal premio «Impresa amica della Scuola» ottenuto nel 2017 e conferito da Confindustria a 41 aziende in tutta Italia.

Il PMI Day Industriamoci per Unindustria Reggio Emilia è arrivato alla tredicesima edizione e per il primo anno, il progetto vede il coinvolgimento di tutte le provincie dell’Emilia-Romagna. In questa edizione sono 66 le imprese reggiane piccole, medie e grandi, che hanno deciso di aprire le porte dei propri stabilimenti per ospitare 124 classi di 22 istituti comprensivi del territorio, per un totale di circa 3.000 studenti di terza media. I ragazzi saranno chiamati a scegliere presto la scuola secondaria di secondo grado in cui iscriversi il prossimo anno e l’obiettivo delle visite è proprio quello di far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa.

 
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01 dic 2022

IMMERGAS EUROPE CRESCE GREEN

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Immergas Europe ha vinto il premio Migliore Azienda Italiana in Slovacchia 2022.

In quattordici anni il fatturato è salito da 5,8 a 68 milioni di Euro, il numero di addetti da 45 è arrivato a 130 e sono previsti investimenti per migliorare la sostenibilità e la capacità produttiva dei nuovi sistemi per il clima domestico.

Nella giornata di ieri si è svolta la visita dell’Ambasciatrice d’Italia in Slovacchia Catherine Flumiani alla sede Immergas Europe.

 

Brescello 1 dicembre 2022 – Intuizione vincente, nel 2006, quella che ha immaginato in un prato alla periferia di Poprad, in Slovacchia, ai piedi degli Alti Tatra, un nuovo polo produttivo per sviluppare la dimensione internazionale di Immergas. Oggi, Immergas Europe, nella visione del gruppo Immerfin per i prossimi anni, gioca un ruolo importante confermato dal Presidente di Immergas Alfredo Amadei: «l’investimento totale da quando Immergas Europe era “green field” ammonta a 15 milioni di euro, che hanno consentito di sviluppare il polo industriale su un’area che si è ampliata dai 6.800 mq del 2008 fino a oltre 15.000 mq attuali. Nella stessa area è in fase avanzata di valutazione una ulteriore estensione, con la costruzione di nuovi spazi produttivi; importanti interventi tesi a migliorare la sostenibilità energetica. È prevista l’installazione in un grande impianto fotovoltaico che servirà tutte le aziende del parco industriale di Poprad. L’investimento sarà realizzato dalla società PPP Sro di cui Immergas Europe detiene una partecipazione».

A Poprad il General Manager Pasquale Berardinetti, insieme al Direttore Marketing Operativo & Comunicazione di Immergas Italia, Ettore Bergamaschi, ha incontrato S.E. Catherine Flumiani, Ambasciatrice d’Italia a Bratislava, per annunciare la nuova linea di sviluppo che sarà ancora più orientata all’innovazione e alla sostenibilità delle caldaie a condensazione e dei sistemi per il clima domestico, che dal 2008 escono dalle linee produttive dello stabilimento Immergas Europe.

Passi avanti evidenziati in giugno, in occasione dei festeggiamenti per il 25° anniversario dalla fondazione della Camera di Commercio Italo – Slovacca (200 aziende associate), quando Immergas Europe è stata premiata come “Migliore azienda italiana in Slovacchia 2022”. Ha ritirato il CAMIT Awards il Presidente di Immergas Alfredo Amadei. Questa la motivazione: “Per l’approccio e l’impegno del management, rivolto all’innovazione e alla responsabilità̀ sociale quali vantaggi competitivi: obiettivi perseguiti con professionalità̀, determinazione e particolare attenzione al territorio”. Alfredo Amadei nel messaggio di saluto inviato all’Ambasciatrice d’Italia in Slovacchia in occasione della visita a Poprad, ha scritto: “siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e della collaborazione che si è sviluppata con le autorità slovacche. I buoni rapporti che abbiamo costruito sono la base, solida, per nuovi progetti di crescita”.

«Da quest’anno, lo stabilimento Immergas Europe, che nelle fasi iniziali si era focalizzato sul montaggio e collaudo di caldaie tradizionali mono termiche e bi termiche, poi sulle caldaie a condensazione» – ha commentato il General Manager di Immergas Europe Pasquale Berardinetti- «ora è dotato di due linee per la produzione di tubi in rame ed in acciaio. È il primo step della verticalizzazione industriale che ha caratterizzato la crescita della casa madre Immergas e che ora sarà funzionale alla crescita ulteriore di Immergas Europe».

 

Dieci anni fa (il 26 ottobre 2012) l’allora Ambasciatore d’Italia Roberto Martini, aveva fatto visita allo stabilimento Immergas Europe. Nel settembre del 2016 l’allora Presidente della Repubblica Slovacca Andrej Kiska aveva inaugurato il potenziamento delle linee produttive. Catherine Flumiani, dopo molti incarichi a livello internazionale guida l’Ambasciata d’Italia in Slovacchia da maggio 2021.

Durante la visita allo stabilimento Immergas Europe, le sinergie in chiave europea sono state al centro delle riflessioni dell’Ambasciatrice: «gli scenari che abbiamo di fronte impongono un approccio nuovo, impongono una grande collaborazione tra Paesi che riconoscono valori comuni. Le imprese italiane potranno avere un ruolo di grande importanza in questo processo e imprese come Immergas Europe, che ha saputo radicarsi in Slovacchia, saranno chiamate a un ruolo sempre più attivo».

«La scelta di Immergas è chiara» - Ettore Bergamaschi, Direttore Marketing Operativo & Comunicazione di Immergas Italia - «portare in tutto il mondo il made in Italy per dare maggiore comfort e opportunità di risparmio energetico, creando il clima ideale nelle abitazioni».

 

La prima caldaia Immergas è uscita dallo stabilimento in Slovacchia nel maggio del 2008 e da allora il trend è in costante crescita: 26.900 caldaie il primo anno, oltre 139.000 nel 2017 per arrivare a 180.000 quest’anno, grazie allo sviluppo da una a cinque linee produttive. Nello stabilimento Immergas Europe, inaugurato a Poprad il 9 settembre 2008, inizialmente lavoravano 45 persone che sono diventate 84 nel 2017 e attualmente sono salite a 130.

Immergas Europe, fondata il 19 ottobre 2006, è partita da un fatturato di 5,8 milioni di Euro, salito a 41 milioni nel 2017 e che secondo le previsioni supererà i 68 milioni quest’anno. La produzione dello stabilimento di Poprad viene venduta solo in parte in Slovacchia (circa il 5%) e viene esportata principalmente in Romania e Cina ma anche in Algeria, Russia, Polonia, Ungheria, Regno Unito, Grecia, Estonia e Repubblica Ceca.

 
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17 nov 2022

CLIMA DOMESTICO: VERSO UN FUTURO MULTI-TECNOLOGICO E MULTI-ENERGETICO

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A Milano il meeting Assotermica ha fatto chiarezza sui nuovi scenari per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria nelle applicazioni domestiche. Alberto Montanini, Presidente di Assotermica e Direttore Normative e Rapporti Associativi Immergas ha confermato l’impegno nella transizione energetica.

Immergas sperimenta con Hera a Castelfranco Emilia, per la prima volta in Italia, l’utilizzo in rete di una miscela di idrogeno e gas naturale.

 

Brescello 17 novembre 2022 – Parola d’ordine “Pluralità Tecnologica”, anche in relazione alle prevedibili prossime distribuzioni di incentivi, per aumentare realmente e in modo diffuso su tutti i territori la sostenibilità dei sistemi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, tentando di dare concretezza ai grandi obiettivi di sostenibilità, risparmio energetico e decarbonizzazione che l’Unione Europea e ancora prima l’Italia si stanno dando.

«Non c’è, oggi, la soluzione unica e perfetta per ridurre il peso dei sistemi per il clima domestico e l’acqua calda sanitaria favorendo la transizione energetica e centrando gli obiettivi di decarbonizzazione» – ha commentato il Presidente di Assotermica Alberto Montanini aprendo a Milano il meeting L’industria del riscaldamento protagonista della transizione ecologica, verso un approccio vincente alla decarbonizzazione – «un approccio che dovrà essere necessariamente graduale (nella tempistica e nella disponibilità di incentivi) e dovrà essere multi-tecnologico e multi-energetico».

Un nuovo contributo concreto alle scelte che dovranno essere al centro delle politiche europee e nazionali arriva dallo studio condotto dal dipartimento DESTEC dell’Università di Pisa in collaborazione con Assotermica (federata Anima Confindustria) che in tre fasi (l’ultima è prevista nel 2023) analizza le prestazioni energetiche, ambientali ed economiche di diverse soluzioni per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria, anche con combustibili innovativi, facendo riferimento a un set di “edifici tipo” rappresentativi del comportamento energetico medio del parco residenziale italiano. L’obiettivo è quello di confrontare le potenzialità di ogni soluzione, individuando le più promettenti secondo tutti gli obiettivi della transizione.

«Il tema del momento è la concretezza: come mettere a terra soluzioni possibili» - ha detto Federico Musazzi, Segretario Generale di Assotermica – «possibili e realizzabili come la sperimentazione appena avviata dalla multiutility Hera grazie all’impegno di InRete Distribuzione Energia, utilizzando per la prima volta in Italia una miscela di idrogeno e gas naturale nelle reti di distribuzione esistenti. Una sperimentazione messa in campo con il contributo di tutti gli operatori della filiera del gas, dalle società di distribuzione, ai costruttori di equipment tecnologici, fino ai produttori di apparecchi di riscaldamento e a enti riconosciuti a livello internazionale che hanno supervisionato ogni aspetto di sicurezza dell’iniziativa».

Immergas è tra i protagonisti della sperimentazione che coinvolge una trentina di famiglie a Castelfranco Emilia nel modenese.

«Le prime valutazioni dello studio avviato nel 2021» – conferma Paolo Conti, docente dell’Università di Pisa - «mostrano come sia possibile creare una sinergia tra risparmi economici per gli utenti e gli obiettivi energetico-ambientali della transizione energetica. Non è possibile identificare a priori un’unica soluzione universalmente migliore rispetto alle altre sul medio-lungo periodo. D’altra parte lo studio ha evidenziato il potenziale delle pompe di calore a gas e degli apparecchi ibridi, che riescono a unire i vantaggi dell’utilizzo del vettore elettrico e dei generatori di calore a combustione, ottenendo benefici contemporanei su tutti i tre indicatori: ambientale, energetico ed economico. L’utilizzo di idrogeno verde e di biometano in miscela consentirebbe un ulteriore risparmio di CO2 e di energia primaria non rinnovabile».

Sono state comparate le potenzialità delle caldaie a condensazione, delle pompe di calore sia elettriche che a gas e degli apparecchi ibridi rispetto alle vecchie caldaie. Inoltre per tutti i generatori a combustione è stato simulato l’impiego di metano, miscela al 20% in volume di idrogeno “verde”, miscela al 20% in volume di biometano e 100% idrogeno verde.

Secondo Alberto Montanini, Presidente di Assotermica e Direttore Normative e Rapporti Associativi Immergas: «lo studio dimostra come in questo particolare momento storico, in cui è pressante la necessità di ridurre i consumi per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria, gli apparecchi ibridi factory made siano una scelta vincente. Grazie agli ibridi infatti è possibile ottenere convenienza non solo economica ma anche energetica e ambientale, senza dimenticare il tema della sicurezza dell’approvvigionamento. Oltre a questo, trova conferma il principio secondo il quale la vera forza della nostra industria è quella di poter offrire una pluralità di tecnologie, ognuna delle quali ha caratteristiche tali da poter contribuire da protagonista alla sfida della decarbonizzazione».

 

Al meeting Assotermica (in collaborazione con la fiera MCE Expocomfort) hanno partecipato Patrizia Toia, Europarlamentare e Vicepresidente della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE) e membro della Commissione per lo Sviluppo che ha ribadito la grande attenzione della Commissione Europea alla “fattibilità” delle scelte che impatteranno sulla vita di tutti i cittadini europei, scegliendo vie percorribili, evitando posizioni ideologiche preconcette (subito “tutto elettrico”, anche senza tenere conto della non fattibilità tecnica ed economica) per arrivare alla decarbonizzazione in collaborazione con le industrie produttrici.

Analogo il tenore del contributo di Federica Sabbati, Segretario Generale di EHI (il corrispondente europeo di Assotermica) e di Raffaele Cattaneo, Assessore Ambiente e Clima Regione Lombardia.

 

Alla tavola rotonda che ha concluso il meeting hanno partecipato: Giovanni Puglisi di ENEA, Federico Brivio di Robert Bosch, Marta Bucci di Proxigas, Stefano Casandrini Direttore Marketing e Comunicazione di Ferroli S.p.A. e Vice Presidente di Assotermica e Rosa Filippini di Amici della Terra.

In contemporanea con il meeting Assotermica a Milano, l'UE ha valutato l’impatto sociale del pacchetto "fit for 55" e il RePowerEU (pacchetto di Direttive e Regolamenti che impatteranno fortemente sul settore del clima domestico dove Immergas si posiziona per il breve, medio e lungo periodo definendo le tecnologie da incentivare e quelle da superare).

«E’ in questo scenario» – ha concluso Alberto Montanini – «che lavoriamo per puntare a

garantire il riconoscimento delle tecnologie principali sviluppate dalle industrie italiane (ibridi in primis) che sono anche basate sul gas e, soprattutto, a non assecondare battaglie ideologiche verso una tecnologia (caldaia) che dimostra, dati Enea alla mano, di avere dato e di poter dare un rilevante contributo alle strategie per il risparmio energetico e per la sostenibilità».

 

 
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27 lug 2022

I PIONIERI DELL’HYBRID CHANGE

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Immergas spingerà ancora su nuovi investimenti per dare slancio alla transizione verso sistemi per il clima domestico innovativi e più sostenibili. Il Presidente Alfredo Amadei: “Grazie alla nostra competitività continueremo a investire per dare certezze al mercato e ai nostri dipendenti in tutto il mondo”.

 

Brescello 27 luglio 2022 - Fare sempre ”il passo in più”. È questa la chiave dello sviluppo di Immergas che continua dal 1964 nonostante lo scenario, oggi più che mai, complesso: pandemia, guerra in Ucraina, complicazioni mai viste nell’arrivo delle materie prime e dei semilavorati, costi energetici stellari. “Il passo in più” è quello che conferma il posizionamento della holding Immerfin, controllata dalle famiglie Amadei e Carra, tra i protagonisti dell’innovazione orientata alla sostenibilità e al risparmio energetico nei sistemi per il clima domestico. L’incremento dei volumi di vendita ha consentito di mantenere alto il livello di investimenti che hanno portato, anno dopo anno, a prevedere e anticipare i trend del mercato, con scelte coraggiose come la svolta Hybrid Change/Chance (i sistemi ibridi), che oggi si rivela “il passo in più” nella delicata transizione verso sistemi per il clima domestico, innovativi e più sostenibili con le pompe di calore e i sistemi ibridi Immergas, che nel 2021 hanno segnato un balzo nelle vendite del 250%.

“Grazie alla nostra competitività (8.000.000 di caldaie vendute nel mondo)” - commenta il Presidente di Immerfin Alfredo Amadei – “continueremo a investire per far crescere Immergas, per dare certezze (stabilità, continuità, opportunità di evoluzione) al mercato, ai progettisti, agli installatori, alle catene di vendita, ai clienti finali e ai nostri dipendenti in tutto il mondo. È grazie a loro (oltre mille, ben 620 nel quartier generale di Lentigione di Brescello) che possiamo offrire sempre la soluzione più adeguata. Certo nel nostro Centro Ricerche - Laboratorium stiamo sperimentando soluzioni avanzate: l’idrogeno, diversi mix di gas, nuove pompe di calore, nuovi sistemi fotovoltaici e tante digital solutions per rendere intelligente il controllo del clima domestico sia dal punto di vista del comfort che dei costi di gestione”.

 

Outlook 2022 – Il 2022 si annuncia, dopo un primo semestre in crescita, ancora all’insegna del fatturato in aumento: “se l’approvvigionamento dei componenti fosse regolare” – precisa Alfredo Amadei – “la positività dell’andamento sarebbe ancora più vigorosa, ma quel che conta è il nostro impegno quotidiano per garantire i flussi di merci in uscita dai nostri stabilimenti: da Brescello, da Poprad (Slovacchia), dalla nostra unità produttiva in Cina e da quella di Quazvin in Iran che si prepara a un raddoppio dimensionale”.

 

I nuovi investimenti – Oltre ai “lavori in corso” nelle unità produttive, l’accelerazione sulle nuove tecnologie è dimostrata da progetti come la Green Gas Academy, un vero punto di eccellenza per guardare, con “il passo in più”, ai prossimi anni quando il mix di fonti energetiche sarà sempre più basato sulle rinnovabili.

 

Il mondo Immergas – Nuovi mercati sono in fase di studio.

Alfredo Amadei: “Quello che viviamo è un passaggio epocale, rapidissimo quindi nonostante la nostra presenza in oltre 50 Paesi vediamo opportunità e certamente “il passo in più” deciso nel 2010 quando abbiamo dato vita a Immerenergy per misurarci con il mondo del fotovoltaico e delle fonti energetiche diverse dal gas, oggi si rivela strategico. Nel 2021 e ancor di più nel primo semestre di quest’anno le attività di Immerenergy funzionali alla diffusione di sistemi ibridi hanno ritmi di crescita molto positivi. Come del resto le caldaie a condensazione che sono “di casa” in Immergas ormai da molti anni e che continuano a evolversi anche grazie alle soluzioni digitali. Nel 2021 il 65% delle caldaie prodotte è stato venduto sui mercati esteri con case history vincenti come quella del marchio Alpha Heating Innovation nel Regno Unito, la Vips Gas in Repubblica Ceca e altre ancora”.

In Ucraina e Russia dove Immergas realizza il 2% del fatturato consolidato le attività stanno continuando.

 

Il nuovo “passo in più” - Nell’anno del 60° dalla fondazione Immergas avrà nuove soluzioni pronte per arrivare sul mercato. Al momento giusto, come sempre: “senza fughe in avanti, ma senza rimanere un passo indietro. La stessa strategia scelta per l’approccio alla sostenibilità che per Immergas è una visione complessiva, una parte del nostro DNA, del codice genetico dell’azienda” conclude il Presidente Alfredo Amadei.

 
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A Milano il meeting Assotermica ha fatto chiarezza sui nuovi scenari per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria nelle applicazioni domestiche. Alberto Montanini ha confermato l’impegno nella transizione energetica.

 

“THE HYBRID CHANGE/CHANCE” IMMERGAS SI TINGE DI VERDE

In tutta Europa la nuova linea di comunicazione The Hybrid Change/Chance segna l’avvio del piano di sviluppo che porta al 60° dalla fondazione del gruppo lanciando nuove soluzioni per il clima domestico, sempre più rispettose della sostenibilità. 

IMMERGAS: PIÙ GREEN E PIÙ DIGITAL
Il bilancio consolidato 2020 di Immerfin, la holding a capitale italiano che controlla l’azienda di Brescello (Re), posiziona il gruppo tra i protagonisti dell’innovazione orientata alla sostenibilità e al risparmio energetico nei sistemi per il clima domestico: fatturato a 283 milioni di Euro, oltre 1.000 addetti nel mondo, export al 54%. 
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