DETRAZIONI E INCENTIVI

Le caldaie a pellet utilizzate in sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione invernale possono beneficiare:
 
  • della Detrazione 110% (IRPEF), detta SUPERBONUS, per interventi che garantiscono il miglioramento dell’efficienza energetica di almeno 2 classi di edifici o unità immobiliari residenziali esistenti. Questa detrazione, che si applica alle spese sostenute dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, viene ripartita in 5 anni e si applica, nel caso delle caldaie a biomassa (5 stelle), solo nelle aree non metanizzate di Comuni non soggetti a restrizioni legate all’inquinamento; i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico (bancario o postale), se i richiedenti sono "persone fisiche"

  • della Detrazione 50% (IRPEF o IRES) per le “ristrutturazioni edilizie” degli edifici esistenti, fino al 31 dicembre 2020.
    La Detrazione 50% detta anche ECOBONUS – di cui possono approfittare sia i privati sia le imprese (soggetti IRPEF o IRES) – è applicabile anche ai generatori di calore alimentati a biomassa, sia come nuova installazione sia in sostituzione. L’agevolazione va ripartita in 10 anni; i pagamenti delle spese relative all'intervento devono essere effettuati, come sempre, tramite bonifico bancario o postale se i richiedenti sono "persone fisiche". I soggetti IRPEF, in alternativa, possono beneficiare della Detrazione 50% BONUS CASA, sempre in 10 anni, per interventi realizzati in edifici residenziali

  • del Conto Termico 2.0, attivo dal 2013 e rivolto a Pubblica Amministrazione, privati e imprese. Viene incentivata la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con caldaia a pellet ad alta efficienza e contestuale messa a punto/equilibratura del sistema di distribuzione.
    Gli incentivi sono calcolati seguendo le indicazioni del D.M. 16/02/16 e sono corrisposti in 2 anni se la caldaia a pellet è ≤ 35 kW, in 5 anni se supera tale potenza. Anche in questo caso i pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale se i richiedenti sono "persone fisiche". Il Conto Termico 2.0 ammette inoltre la possibilità di utilizzare la carta di credito per spese sostenute in un unico pagamento e fino a 5.000 €

Per l'iter burocratico e i relativi adempimenti si veda la sezione  agevolazioni fiscali.






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