28 Gennaio 2026
Incentivi

Bonus casa 2026: i vantaggi nel ristrutturare l’impianto termico

Le direttive europee e la rimodulazione degli incentivi per questo nuovo anno, permettono a chi vuole migliorare l’efficienza degli impianti termici, di investire in sistemi di riscaldamento e raffrescamento di ultima generazione, con importanti risparmi fiscali e decisi miglioramenti a livello ecologico. In questo articolo esploriamo le novità introdotte per l'anno in corso, analizziamo aliquote e modalità per accedere ai bonus destinati ad abitazioni, uffici e negozi.

I bonus edilizi attivi nel 2026

Il panorama delle agevolazioni per il 2026 è stato modificato rispetto al passato. Il Governo ha confermato il sostegno per la riqualificazione del patrimonio immobiliare attraverso l’elettrificazione dei consumi e sostiene con agevolazioni fiscali chi acquista impianti termici realizzati con pompe di calore, sistemi ibridi, condizionatori ad alta efficienza.

Gli incentivi sono tre:

  • Bonus Ristrutturazioni (Casa): per interventi edilizi che includono il rinnovo degli impianti.
  • Ecobonus: specifico per il miglioramento delle prestazioni energetiche.
  • Conto Termico 3.0: vantaggioso per la sostituzione di vecchi impianti con tecnologie rinnovabili.

Prima e seconda casa: quali differenze?

La novità più importante del 2026 riguarda la scelta di sostenere soprattutto gli interventi sulla abitazione principale. Chi decide di sostituire l’impianto di riscaldamento o di installare un sistema di climatizzazione nella casa in cui risiede, la detrazione fiscale è del 50%. Chi invece interviene su un’abitazione secondaria ha un vantaggio fiscale del 36% che comprende come sempre sia i costi di progettazione sia l’installazione. Il limite massimo di spesa è confermato in 96.000 euro in entrambi i casi. L’investimento in un nuovo impianto di climatizzazione si recupera quindi gradualmente con un credito d’imposta che riduce l’IRPEF ogni anno: per dieci anni si può detrarre un decimo della percentuale di spesa definita, 50% o 36% secondo i casi.

Bonus Casa 50%-36%: due aliquote vantaggiose

Il momento della ristrutturazione di un’abitazione è l’occasione giusta per ripensare il sistema di climatizzazione, per sfruttare soluzioni più avanzate che

  • garantiscono comfort in ogni stagione;
  • gestiscono raffrescamento e riscaldamento in modo diverso nelle varie zone della casa;
  • riducono il consumo energetico;
  • abbattono le emissioni nocive;
  • risparmiano spazio;
  • aumentano il valore dell’immobile.

Durante una ristrutturazione è infatti possibile predisporre al meglio gli spazi per l’installazione di pompe di calore, sistemi radianti a pavimento o a parete, unità di condizionamento ad alta efficienza energetica. Se si eseguono queste operazioni rispettando i requisiti normativi, si può quindi beneficiare delle detrazioni, alleggerendo decisamente l’impatto economico complessivo dei lavori.

Il Bonus Casa (detto anche Bonus Ristrutturazioni) nel 2026 segue come si diceva il principio della “doppia aliquota”: 50% per le Abitazioni Principali, 36% per le Seconde Case. Per avere lo sconto più alto, bisogna essere proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile ristrutturato e avere in quell’immobile l’abitazione principale. Il vantaggio fiscale viene applicato ad esempio su lavori di muratura e impianti.

Per gli immobili d’impresa come uffici o negozi (accatastati in modo diverso dalle abitazioni) è importante verificare la possibilità di sfruttare l’Ecobonus o altri ammortamenti specifici, dato che il Bonus Casa è rivolto soprattutto ai contribuenti privati.

Ecobonus 50%-36%: meno gas, più efficienza

L’Ecobonus è uno strumento più adatto a chi non fa ristrutturazioni complesse ma punta direttamente all’efficientamento energetico. Rispetto al passato sono cambiati alcuni elementi: oggi non sono più incentivati gli acquisti di caldaie a gas stand-alone anche se a condensazione.
Gli incentivi a doppia aliquota (50% abitazione principale, 36% altri immobili) si applicano invece a:

  • Pompe di calore (aria-aria, aria-acqua, geotermiche).
  • Sistemi Ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione, dove la componente rinnovabile è prevalente).
  • Sistemi di termoregolazione evoluti e scaldacqua a pompa di calore.

Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto

Il Conto Termico 3.0 è un altro tipo di sostegno all’efficienza energetica e all’uso delle fonti di energie rinnovabili. Non si tratta di un’agevolazione fiscale ma di un importante contributo a fondo perduto che può raggiungere anche il 65% di acquisti e lavori. Favorisce chi fa interventi di isolamento, sostituisce vecchie caldaie ad esempio con pompe di calore, introduce solare termico e sistemi di termoregolazione digitali. L’accesso al contributo è diretto fino a un valore complessivo di 15 mila euro.

Condomìni: soluzioni centralizzate

Anche i condomini possono beneficiare degli incentivi fiscali per la riqualificazione degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. Gli interventi sulle parti comuni, come la sostituzione della centrale termica condominiale con sistemi più efficienti o l’installazione di impianti di climatizzazione invernale centralizzati, permettono di accedere alle detrazioni fiscali, ripartendo proporzionalmente tra i condòmini l’investimento e i benefici.

Le soluzioni centralizzate avanzate consentono infatti di gestire in modo ottimale il comfort di tutti gli appartamenti, aumentano l’efficienza energetica e riducono gli sprechi e i sistemi di contabilizzazione del calore permettono a ciascun condomino di pagare in base al proprio effettivo consumo.

Più comfort e più valore per gli immobili.

Al di là degli incentivi fiscali, investire in un sistema di riscaldamento e raffrescamento moderno significa garantirsi un ambiente sempre confortevole, sia nelle rigide giornate invernali sia nelle estati più bollenti. Per le abitazioni, questo si traduce in una migliore qualità della vita; in negozi e uffici si crea un ambiente più accogliente per clienti e dipendenti, che può influenzare positivamente produttività e soddisfazione.

Tutto ciò si traduce anche nella valorizzazione dell’immobile. Un’abitazione, un negozio o un ufficio dotato di impianti moderni ed efficienti ha un valore di mercato superiore e risulta più appetibile in caso di vendita o locazione. La classe energetica dell’edificio è diventata infatti un parametro sempre più rilevante nelle valutazioni immobiliari.