Conto Termico 3.0: contributi anche per sostituire le caldaie
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un incentivo fondamentale per il rinnovo degli impianti di climatizzazione. Offre, infatti, un contributo a fondo perduto per sostituire vecchie caldaie con sistemi più efficienti come pompe di calore o sistemi ibridi. Vediamo quali requisiti, procedure e opportunità derivano dalle norme del 2026, per cogliere le varie agevolazioni.
Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico eroga rimborsi diretti da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per interventi di efficientamento termico anche su edifici residenziali, uffici e negozi.
I generatori che possono agevolmente avere accesso all’incentivo sono le pompe di calore (che sfruttano l’energia termica contenuta naturalmente dell’aria) e i sistemi ibridi che uniscono alla pompa di calore una unità interna a gas utilizzata nei momenti di maggior fabbisogno energetico.
Per ottenere il contributo relativo al Conto Termico è necessario fare domanda sul portale GSE, dal 2 febbraio 2026, entro 90 giorni dal completamento dei lavori. Attenzione però, le risorse statali messe a disposizione sono 900 milioni di euro: una cifra che può esaurirsi più rapidamente di quanto si immagina.
L’importanza dell’efficienza energetica
Le pompe di calore elettriche sono in effetti apparecchi molto efficienti e per questo sono sempre più installate con lo scopo di scaldare e raffrescare le abitazioni oltre che per produrre acqua calda sanitaria. Si pensi che basta solo 1 Watt di elettricità per ottenere 4 e più Watt di potenza termica da utilizzare per offrire più comfort all’abitazione. Tutto questo con grande vantaggio per le bollette e l’ambiente.
Nei sistemi ibridi, che sono composti appunto da pompa di calore e caldaia a condensazione a gas e che sono dotati di specifica certificazione di prodotto, la pompa di calore stessa ha un ruolo primario perché viene utilizzata per la maggior parte del tempo mentre si limita l’intervento dell’unità interna a gas ai momenti in cui il fabbisogno di calore o di acqua calda sanitaria è molto elevato.
I contributi statali spingono nella direzione dell’“efficientamento energetico” (concetto che comprende proprio l’idea di efficienza) e sono calcolati per ridurre il consumo energetico in tutto il Paese con vantaggi per la bilancia energetica.
Il Conto Termico 3.0 incentiva quindi l’installazione di impianti di climatizzazione evoluti ma anche di impianti fotovoltaici pensati per dare energia alle pompe di calore che vengono installate non solo in abitazioni residenziali ma anche in imprese, su edifici del terziario, e per Enti del Terzo settore.
Incentivi alla riqualificazione energetica: opportunità da cogliere
Il Conto Termico serve quindi a spingere con più convinzione verso la transizione green con l’obiettivo di abbassare le emissioni nocive. Con i rimborsi rapidi (possono essere effettuati anche in un’unica soluzione se la cifra complessiva non supera i 15.000 €) il Conto Termico 3.0 offre un grande vantaggio a privati, condomini e imprese che si impegnano a realizzare impianti termici meno energivori.
Per concludere è importante notare che le spese rispetto alle quali si può richiedere il contributo del Conto Termico 3.0, riguardano tutti gli aspetti: dall’acquisto, all’installazione, allo smaltimento del vecchio generatore.