- Azienda
- Prodotti
Prodotti- Sistemi ibridi
- Sistemi ibridi
- Sistemi ibridi compatti
- Centralizzati
- Termoregolazione
- Pompe di calore
- Pompe di calore
- Tutta la gamma
- Scaldacqua
- Centralizzati
- Termoregolazione
- Climatizzatori
- Ventilconvettori
- Ventilconvettori
- Tutta la gamma
- Termoregolazione
- Fotovoltaico
- Solare termico
- Caldaie
- Bollitori
- Accessori
- Accessori
- Tutta la gamma
- Termoregolazione
- Fumisteria
- Optional
- Le nostre soluzioni
- Prodotti
Ventilconvettori o split? Le differenze
La differenza tra i due apparecchi che possono apparire simili a una prima occhiata, è tecnica. All’interno dei venticonvettori (detti anche fan coil) scorre acqua calda o refrigerata che viene da una caldaia o da una pompa di calore. L’acqua circola nello scambiatore di calore che trasferisce fresco o caldo all’aria soffiata attraverso il ventilconvettore da un ventilatore.
In uno split, invece, nello scambiatore di calore non scorre acqua ma un gas refrigerante, collegato a un’unità esterna con pompa di calore. In poche parole, possiamo dire che gli split sono semplici da installare, adatti per ambienti di piccole e medie dimensioni, rapidi nel raggiungere la temperatura desiderata. I ventilconvettori di cui scriviamo oggi sono pensati per ambienti anche non residenziali. Sono infatti, adatti a impianti integrati con caldaie a condensazione e offrono una migliore distribuzione del calore e del fresco.
Perché scegliere un ventilconvettore?
In parte abbiamo già risposto a questa domanda. Grazie ai sistemi di regolazione e alla potenza modulabile, i ventilconvettori offrono grande comfort e mantengono i consumi contenuti. Diffondono la circolazione dell’aria in modo uniforme adeguando la temperatura nei locali senza squilibri tra zone fredde o calde. Per ottimizzare ulteriormente i consumi e aumentare il livello di comfort quotidiano si possono gestire con termostati intelligenti e sistemi di automazione.
Casa di design? I ventilconvettori fanno per te
I ventilconvettori possono essere installati in vario modo: a parete, in un controsoffitto, appoggiati sopra il pavimento senza occupare troppo spazio. Ognuno può scegliere l’installazione che fa per sé e valorizzare l’estetica dell’ambiente.
I ventilconvettori murali come HYDRO 3 V2 e HYDRO 4 V2 di Immergas si adattano perfettamente a ambienti con altezze standard o con esigenze di distribuzione dell’aria più diffusa. Alcuni modelli di ultima generazione, a pavimento o a incasso, sono progettati con un design minimalista e linee pulite. Si integrano nell’arredo di case di design. Si adattano con discrezione anche ad arredi antichi. Sono perfetti per studi professionali, uffici e boutique. Offrono comfort senza rinunciare all’estetica.
Ventilconvettori facili da installare. Quanto tempo serve?
Rispetto ai sistemi tradizionali di installazione di un sistema con caloriferi, i ventilconvettori richiedono meno lavori invasivi. Sono compatti e possono essere installati in punti strategici di pareti e soffitti. In condizioni ottimali, l’installazione completa si può realizzare in poco tempo riducendo disagi e tempi di intervento. Per un posizionamento corretto che favorisca il comfort ed eviti consumi eccessivi è importante affidarsi a tecnici specializzati.
Le caratteristiche dei migliori fan coil
Immergas offre ventilconvettori con elettronica evoluta, che garantisce un controllo preciso e intelligente della temperatura. Ottimizzazione dei consumi e una distribuzione uniforme del comfort. Vuoi scoprire di più sui singoli modelli? Guarda questo articolo.
Le dimensioni giuste per un impianto solare termico
Vale la pena sottolineare che il dimensionamento dell’impianto solare termico dipende dalla dimensione dell’abitazione e dal numero di persone che utilizzano l’acqua calda, dalle loro abitudini di consumo, dalla zona geografica e dall’orientamento del tetto..
Solare termico e caldaia a condensazione: un abbinamento sempre valido
Il solare termico non richiede necessariamente impianti di nuova generazione: si abbina perfettamente anche a un normale impianto con sola caldaia, ed è anzi una delle vie più semplici per portare le rinnovabili in una casa esistente. Il funzionamento è lineare: i collettori scaldano l’acqua del bollitore solare e la caldaia interviene soltanto come integrazione, quando la temperatura nell’accumulo scende sotto la soglia di comfort. Per gran parte dell’anno, soprattutto da primavera ad autunno, la caldaia non deve quasi mai produrre acqua calda sanitaria, con un doppio beneficio: si abbatte il consumo di gas e si riducono le ore di funzionamento del generatore che si usura meno e dura più a lungo. Anche in inverno il vantaggio non scompare, perché il solare preriscalda comunque l’acqua e la caldaia deve coprire soltanto il salto termico rimanente. È un intervento che non stravolge l’impianto esistente: bastano i collettori sul tetto, il bollitore solare e pochi adattamenti idraulici.
I sistemi ibridi compatti Immergas: una tecnologia integrata
I sistemi ibridi compatti Immergas riuniscono in un’unica soluzione una pompa di calore, che provvede al riscaldamento in modo efficiente, e una caldaia a condensazione, che garantisce il comfort anche nelle condizioni climatiche più critiche. A questa coppia si può aggiungere il solare termico: proprio questa combinazione permette di ridurre i consumi energetici domestici per la produzione di acqua calda sanitaria.
L’abbinamento tra caldaia a condensazione e solare termico porta con sé vantaggi concreti e quotidiani: il grande comfort grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili, la possibilità di immagazzinare l’energia termica nel bollitore solare per avere acqua calda anche quando il sole non splende, e una riduzione significativa dei costi energetici in bolletta.
Il solare termico negli impianti full electric
Negli impianti completamente elettrici i vantaggi del solare termico si confermano, e per certi versi si amplificano. In una casa full electric, infatti, l’acqua calda sanitaria è prodotta dalla pompa di calore, che assorbe energia elettrica per funzionare. Affiancarle un impianto solare termico significa coprire gran parte del fabbisogno di acqua calda direttamente con il calore del sole, riducendo in modo sensibile i prelievi di elettricità dalla rete e quindi i costi in bolletta.
C’è poi un beneficio meno visibile ma altrettanto importante: il solare termico alleggerisce il lavoro della pompa di calore, soprattutto in estate e nelle mezze stagioni, quando può arrivare a coprire per gran parte la produzione di acqua calda. Meno ore di funzionamento significano minore usura dei componenti, una vita utile più lunga della macchina e una pompa di calore che, nei mesi invernali, può dedicare tutta la sua potenza al riscaldamento. Negli impianti no-gas, inoltre, il bollitore solare funziona come una vera riserva di energia termica, che mette al riparo dai picchi di richiesta e contribuisce a contenere la potenza elettrica impegnata dall’abitazione. In combinazione con un impianto fotovoltaico il solare termico offre grande efficacia: il secondo produce direttamente calore con un’efficienza per metro quadrato molto elevata, il primo alimenta pompa di calore ed elettrodomestici, avvicinando la casa all’autosufficienza energetica.
E quando c’è poco sole?
Anche nelle giornate nuvolose i pannelli solari termici continuano a lavorare. Il motivo è che i collettori non hanno solo bisogno della luce diretta del sole: captano anche la radiazione diffusa, cioè quella che attraversa le nuvole e arriva al suolo in modo indiretto. In una giornata coperta, quindi il pannello produce comunque calore, anche se in quantità minore.
In pratica succede questo: il fluido termovettore che circola nei collettori si scalda meno, magari non abbastanza da portare l’acqua del bollitore a 45-60 °C, ma abbastanza da preriscaldarla. Se l’acqua di rete entra diciamo a 12-15 °C e il solare la porta anche solo a 25-30 °C, il generatore (caldaia, pompa di calore o resistenza) deve coprire soltanto il salto termico rimanente, con un risparmio energetico che resta apprezzabile anche con poca insolazione.
Anche in questo caso il bollitore di accumulo fa da “batteria termica”: l’acqua scaldata nelle ore o nei giorni di sole resta infatti disponibile anche in seguito, perché un boiler ben coibentato perde solo pochi gradi al giorno.
La formazione dei tecnici Immergas
Con questa consapevolezza, Immergas ha sempre investito per costruire una stretta relazione con i professionisti e per costruire un percorso formativo strutturato per chi lavora con i suoi apparecchi, diventando un punto di riferimento nel settore assistenza. Sul sito immergas.com questo impegno si traduce in pagine dedicate, community professionali, nel decalogo dei servizi. Nella sede di Brescello (RE) si realizza invece in spazi, strutture e attrezzature dedicate all’alta formazione, all’incontro con i professionisti, alla continua evoluzione della cultura termoidraulica.
Cosa rende speciale un tecnico Immergas?
Un tecnico Immergas non è semplicemente un manutentore: è un professionista che segue un percorso di aggiornamento continuo, pensato per stare al passo con normative, tecnologie e materiali in costante trasformazione.
Ecco gli elementi che caratterizzano la competenza dei professionisti Immergas:
- Formazione continua e certificata con corsi tenuti da docenti qualificati.
- Conoscenze su tutta la gamma di prodotto, dalle caldaie a condensazione alle pompe di calore, dai sistemi ibridi agli impianti solari termici e fotovoltaici.
- Certificazioni obbligatorie aggiornate come la Certificazione F-Gas per chi opera su impianti contenenti gas fluorurati.
- Approccio pratico che deriva dalla struttura dei corsi con numerose esercitazioni dirette su impianti reali e non solo lezioni teoriche.
- Supporto del team di esperti Immergas con consulenze tecniche, sopralluoghi, strumenti digitali e materiali tecnico-normativi pensati per semplificare il lavoro quotidiano.
Questo mix di teoria, pratica e aggiornamento costante è il motivo per cui chi sceglie un centro assistenza legato a Immergas può contare su un lavoro eseguito a regola d’arte, con impianti messi in servizio in modo corretto e duraturo nel tempo.
Domus Technica e alta formazione
Nel 2010 Immergas ha realizzato la Domus Technica, il Centro di Formazione Avanzata della sede di Brescello. È un edificio pensato come un “laboratorio aperto”, in classe energetica A, che ospita aule didattiche e sale dimostrative oltre a centrali termiche abbinate a fonti rinnovabili.
Qui un team di esperti si dedica alla formazione continua di tecnici professionisti interessati ad accrescere le proprie competenze.
I corsi, puntano molto sulla parte pratica, in modo che i partecipanti possano sperimentare direttamente la messa in servizio e la regolazione degli impianti.
Oggi altri tipi di corsi sono aperti a progettisti e installatori esterni, contribuendo a diffondere ulteriormente le competenze nel settore.
Laboratorium, Green Tech Center e Campus aziendale
Nel 2018 Immergas ha inaugurato una seconda importante struttura: il Laboratorium. Qui si sviluppano ricerche e collaborazioni con istituzioni accademiche come l’Università di Pisa, per gli studi sui generatori a combustione.
Tra gli altri laboratori esistono anche sale acustiche per valutare l’impatto sonoro degli apparecchi e laboratori di elettronica. Gli spazi test sono progettati per migliorare i controlli ambientali e ridurre l’impatto sonoro degli apparecchi.
Ultimo tassello di quello che oggi è il Campus Aziendale Immergas è il Green Tech Center: la terza struttura d’avanguardia, architettonicamente evoluta come i primi due edifici, che oltre a ospitare laboratori e sale di formazione è caratterizzato da una rete in grado di gestire grandi masse di dati che sono messi a disposizione di ricercatori e professionisti con grande efficienza. Il Green tech Center contiene anche un intero appartamento test in cui si fanno prove realistiche delle varie tecnologie combinate. Le aule didattiche del Green Tech Center sono attrezzate con impianti reali su cui i tecnici possono esercitarsi direttamente, con un focus particolare su:
- Pompe di calore e sistemi full electric, per imparare a mettere in servizio e manutenere soluzioni a zero emissioni in fase di utilizzo;
- Sistemi ibridi che abbinano caldaia a condensazione e pompa di calore per ottimizzare consumi e prestazioni in ogni stagione;
- Tecnologie di nuova generazione.
Anche in questo caso l’approccio è fortemente operativo: le lezioni si svolgono su impianti funzionanti, permettendo ai partecipanti di osservare e replicare installazioni e messe a punto a regola d’arte. I corsi del Green Tech Center sono pensati sia per i centri assistenza che vogliono specializzarsi sulle soluzioni più innovative. Con il Green Tech Center, Immergas completa appunto il progetto del campus aziendale costituito per andare oltre la progettazione di tecnologie all’avanguardia, per arrivare a stabilire un continuo scambio di informazioni con chi interviene sul campo: una grande garanzia di qualità complessiva per gli utenti finali di impianti full electric e ibridi davvero efficienti.
Acqua calda sanitaria con efficienza
I modelli della serie RAPAX V4 si distinguono per accumuli di acqua calda sanitaria di diverse capienze: circa 100, 200 e 300 litri. Tutti trasformano l’energia disponibile e rinnovabile contenuta nell’aria in comfort quotidiano, in modo efficiente. È una scelta coerente per chi vuole un’abitazione più attenta nello stesso tempo all’efficienza e alla sostenibilità. C’è da considerare inoltre che la tecnologia a pompa di calore si inserisce bene nei percorsi di riqualificazione energetica e nelle nuove costruzioni orientate al risparmio.
Integrazione con il fotovoltaico
Un aspetto particolarmente interessante è l’abbinamento con un impianto fotovoltaico. In questo caso, parte o tutta l’elettricità necessaria al funzionamento della pompa di calore può provenire direttamente dall’energia del sole, con un ulteriore abbattimento del costo di gestione e un miglioramento ulteriore nella riduzione delle fonti di energia tradizionali. In altre parole, quando la pompa di calore lavora insieme al fotovoltaico, l’impianto diventa ancora più conveniente perché utilizza energia gratuita e riduce il prelievo dalla rete elettrica.
Tre tipi di incentivi
Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0. Chi installa lo scaldacqua RAPAX V4 può ottenere vantaggi fiscali o un contributo a fondo perduto diretto e rapido nell’erogazione.
Vediamo nei particolari:
- Il Bonus Casa offre la detrazione 50-36% IRPEF (il 50% riguarda l’abitazione principale, il 36% le cosiddette “seconde case”) delle spese complessive nelle ristrutturazioni di edifici residenziali esistenti che puntano al risparmio energetico e a usare fonti rinnovabili.
- L’Ecobonus prevede le stesse detrazioni 50-36% non solo IRPEF ma anche IRES per le riqualificazioni energetiche in edifici esistenti, quando si sostituisce uno scaldacqua elettrico o a gas.
- Il Conto Termico 3.0 è un incentivo diretto che arriva fino al 65% della spesa complessiva per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti, sempre in sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas.
In definitiva, RAPAX V4 è una soluzione interessante per chi cerca un apparecchio compatto, efficiente ed evoluto con interessanti incentivi fiscali. Unisce comfort, risparmio energetico e attenzione all’ambiente in un’unica prodotto, con un funzionamento semplice. La combinazione tra pompa di calore e fotovoltaico rappresenta un concreto punto di forza.
I vincoli degli edifici storici
Chi abita in un centro storico può trovarsi ad affrontare le complicazioni che ogni intervento di ristrutturazione porta con sé. Prima di valutare qualsiasi soluzione è quindi utile inquadrare le principali categorie di vincolo.
Vincoli architettonici e paesaggistici. Gli immobili nei centri storici possono essere tutelati dalle Soprintendenze o dai Regolamenti Edilizi comunali. Queste norme possono limitare le modifiche alle facciate e agli spazi comuni. L’installazione di unità esterne a vista può essere soggetta ad autorizzazione o addirittura vietata.
Spazi limitati. I cortili interni sono spesso angusti, condominiali e soggetti a regolamenti d’uso. Le coperture piane, se sono accessibili, possono essere anch’esse vincolate. La collocazione delle unità esterne delle pompe di calore richiede quindi soluzioni su misura, spesso in posizioni defilate o integrate nell’architettura dell’edificio.
Impianti esistenti con caloriferi. La gran parte degli appartamenti storici è dotata di impianti a radiatori, progettati per lavorare con temperature di mandata elevate (70–80 °C).
Le pompe di calore tradizionali funzionano meglio con temperature più basse (35–45 °C). Per questo sono ideali per gli impianti a pavimento. Tuttavia, valutata la compatibilità.
Potenza disponibile e allacci. In molti edifici storici la potenza elettrica disponibile è limitata. Le pompe di calore full-electric richiedono molta energia elettrica. Questo vale soprattutto durante i picchi, come all’accensione. Potrebbe servire un adeguamento dell’impianto elettrico.
Le soluzioni: dalla tecnologia ibrida ai climatizzatori di design
Non esiste una soluzione universale a questi problemi, ma esistono prodotti pensati per rispondere alle esigenze degli ambienti complessi. Immergas, storica realtà italiana nel settore, ha sviluppato una gamma di apparecchi che affrontano queste criticità in modo diretto.
La versatilità dei sistemi ibridi
Gli ibridi sono sistemi che uniscono una pompa di calore per scaldare e raffrescare ad un generatore a gas. Il generatore interviene quando fuori fa più freddo. Entra in funzione anche quando serve più acqua calda. Questa combinazione implica quindi due diversi apparecchi che agiscono coordinati da una centralina digitale.
Perché l’ibrido sia adatto a un appartamento in centro storico è importante prima di tutto che sia di dimensioni compatte. Immergas ha ideato in proposito Eureka, un sistema innovativo che unisce climatizzatore in pompa di calore e caldaia. L’unità interna ha ingombri del tutto simili a quelli di una caldaia murale tradizionale e si integra nell’impianto esistente senza richiedere modifiche strutturali.
Anche il climatizzatore aria-aria occupa lo spazio dell’impianto di raffrescamento esistente. La logica di gestione permette ai due generatori di lavorare in parallelo per ottenere il massimo comfort sfruttando l’energia rinnovabile utilizzata dalla pompa di calore.
Magis Combo è un’altra soluzione ibrida pensata invece per utilizzare la pompa di calore anche nel riscaldamento a termosifoni.
Magis Combo unisce appunto una pompa di calore aria-acqua a una caldaia a gas in un sistema integrato: si adatta sia agli impianti storici sia a quelli più moderni con pannelli radianti. La centralina elettronica gestisce i due generatori in modo da usare il meno possibile il gas e da scegliere comunque la fonte di energia più conveniente secondo le condizioni climatiche.
I climatizzatori: comfort e discrezione
Nei contesti in cui il riscaldamento centralizzato non si può modificare, i climatizzatori Immergas sono una scelta flessibile.
Sono utili anche quando si vuole aggiungere una fonte extra di caldo o di fresco. Anche in questo caso contano i vincoli di spazio oltre che gli aspetti estetici, l’uso dell’energia rinnovabile e la flessibilità nell’installazione.
Gotha è la linea di climatizzatori Immergas pensata per unire prestazioni elevate a un’estetica raffinata con l’aggiunta di un sistema di purificazione dell’aria. Le unità interne hanno un design curato, adatto anche agli ambienti di pregio tipici del patrimonio edilizio storico italiano.
La tecnologia inverter garantisce efficienza energetica elevata (classi A++ in riscaldamento e A+++ in raffreddamento) e funzionamento silenzioso: un requisito fondamentale nei contesti condominiali urbani. Lo ionizzatore di serie purifica l’aria emettendo ioni negativi che caricano elettricamente le particelle inquinanti come fumo, pollini, batteri e le trattengono nei filtri. La gamma di climatizzatori Thor, sempre in pompa di calore, offre una più ampia serie di potenze (9, 12, 18 e 24 mila BTU/h) e la serie MULTI ha la possibilità di avere da uno a cinque diversi split per climatizzare singole stanze, mono e bilocali, fino a villette e uffici. Anche il sistema di installazione delle unità interne è particolarmente versatile dato che si possono sistemare a parete, a cassetta, canalizzabili, a soffitto e a pavimento, a console: tutto per integrarsi in modo discreto ed efficace negli ambienti.
Come si sceglie la soluzione giusta per te?
La scelta dipende da una combinazione di fattori che vanno sempre valutati in sede di sopralluogo tecnico. Tuttavia, è possibile tracciare alcune linee guida generali.
Se l’impianto è a radiatori e non si vuole sostituirlo la soluzione più indicata è un sistema ibrido come Magis Combo, che lavora ad alte temperature di mandata ed è compatibile con i vecchi termosifoni. L’impatto sull’impianto esistente è minimo; il risparmio energetico rispetto alla sola caldaia a gas è immediato.
Se si vuole un impianto che permetta la sostituzione veloce di caldaia e condizionatori, senza interventi murari invasivi, che climatizzi sfruttando l’energia rinnovabile, c’è Eureka, il generatore a gas e pompa di calore aria-aria.
Se si vuole abbandonare completamente il gas è possibile installare una pompa di calore full-electric come Magis M Top, potente e ad alta efficienza capace di lavorare con temperature di mandata fino a 75°C.
Se si cerca un complemento all’impianto di riscaldamento esistente o si vuole climatizzare un’abitazione per le vacanze, i climatizzatori come Gotha o Thor offrono soluzioni rapide per tanti tipi di appartamenti, uffici e negozi, con il vantaggio di garantire il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale in pompa di calore. In tutti i casi prima di procedere è indispensabile verificare i vincoli normativi locali, ottenere le eventuali autorizzazioni necessarie per l’installazione dell’unità esterna e affidarsi a installatori qualificati e – quando necessario – certificati F-Gas.
Il nodo delle autorizzazioni: cosa sapere prima di iniziare
In molti Comuni italiani, l’installazione di unità esterne anche di piccole dimensioni nei centri storici richiede un’autorizzazione paesaggistica o una comunicazione preventiva alla Soprintendenza. Le regole variano da Comune a Comune e dipendono dal grado di tutela dell’edificio. In alcuni casi è possibile posizionare l’unità esterna in luoghi non visibili dalla pubblica via (cortili interni, lastrici solari non prospicienti), evitando così il nodo autorizzativo.
Incentivi disponibili: il centro storico non è escluso
Anche gli edifici in centro storico, compresi quelli vincolati, possono accedere agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica. Le detrazioni previste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore o ibridi rientrano nel perimetro dell’Ecobonus e del Conto Termico 3.0. La risposta ai vincoli del costruito storico non è rinunciare all’efficienza energetica. Significa scegliere prodotti progettati per adattarsi a spazi, estetica e vincoli. Così si lavora in modo efficace ed efficiente.
Perché Eureka è il sistema ibrido che sta cambiando il comfort domestico?
Eureka Immergas sta ridefinendo il concetto di comfort domestico perché la sua tecnologia unisce il climatizzatore in pompa di calore aria-aria con una caldaia a gas evoluta, a condensazione e Hydrogen Ready, già pronta a sfruttare eventuali future miscele di gas con idrogeno al 20%.
I due generatori lavorano insieme o separatamente secondo le stagioni, grazie a una gestione elettronica che punta a ottenere il massimo comfort sfruttando al meglio le rinnovabili. Molto importante è anche l’approccio progettuale adottato da Immergas che ha consentito di velocizzare l’installazione e di ridurre in questo modo i costi senza intralciare la vita domestica con interventi invasivi.
Per ottenere acqua calda sanitaria, interviene invece il generatore a gas. Un impianto come questo può parere complesso ma oggi – è questa la novità – si installa con facilità, senza opere murarie.
Tutti i vantaggi di Eureka
I sistemi ibridi come Eureka si adattano perfettamente agli impianti esistenti anche con i caloriferi e per questo possono sostituire le caldaie tradizionali che lavorano con temperature di mandata molto elevate. Allo stesso modo, il sistema si adatta anche a basse temperature di mandata. Può essere usato in modo efficace in impianti con riscaldamento a pavimento, per esempio.
La pompa di calore aria-aria usa con efficienza l’energia termica dall’aria esterna: basta infatti un solo watt di potenza elettrica per ricavare fino a 4 watt di energia termica e riscaldare o raffrescare gli ambienti interni. Eureka in particolare mette a disposizione una serie di quattro diverse unità esterne di varie potenze che permettono di gestire da 1 a 3 split, in modo da adeguarsi a diverse abitazioni, dai monolocali alle villette, negozi o uffici.
Un altro grande vantaggio della soluzione Immergas è l’estensione di garanzia Formula Comfort Hybrid. Si attiva stipulando un programma di manutenzione che prevede già tutte le attività di verifica e controllo obbligatorie per legge, e in più offre fino a 10 anni di copertura su tutto l’impianto, inclusi climatizzatore e split: una sicurezza unica.
Perché passare all’ibrido con Eureka Immergas?
Passare a Eureka Immergas significa quindi scegliere un sistema ibrido che unisce innovazione e praticità. L’installazione rapida evita disagi prolungati, mentre la compatibilità con impianti a caloriferi consente di evitare i cambiamenti all’impianto termico. La flessibilità nell’adattamento a diversi tipi di abitazione o di strutture commerciali, oltre alla garanzia fino a 10 anni, fa di Eureka un’ottima soluzione ibrida per sostituire apparecchi obsoleti. In più con il Bonus Casa 50-36%, conviene ancora di più.
Silicio monocristallino: perché conta la qualità della cella
Immergas sceglie i pannelli Trina Vertex-S perché uniscono dimensioni contenute e prestazioni elevate. L’efficienza arriva fino al 22,5% e sono studiati per ottenere la migliore costanza di rendimento anche in condizioni meno agevoli come quando c’è particolarmente caldo oppure se l’insolazione non è perfetta. La differenza sta quindi nella quantità di tempo in cui il pannello riesce a produrre al meglio durante tutto l’anno.
Inverter ZCS Azzurro: gestione integrata dei flussi energetici
L’inverter ibrido monofase ZCS Azzurro gestisce simultaneamente produzione fotovoltaica, batteria e rete elettrica. L’energia solare alimenta prima di tutto i consumi domestici, l’eccedenza va in batteria e la rete interviene solo quando è necessario. L’Energy Meter e il Sensore di Corrente integrati ottimizzano i flussi in tempo reale, senza bisogno di un intervento manuale, mentre la potenza massima di carica e scarica della batteria è di 5.000 W.
In caso di blackout, a differenza degli inverter tradizionali che si disconnettono dalla rete, lo ZCS Azzurro passa in modalità isolata e continua ad alimentare la casa con la produzione fotovoltaica e l’energia accumulata. La scheda Wi-Fi integrata nell’inverter trasmette in tempo reale all’app dedicata i dati di produzione, consumo, stato della batteria e scambi con la rete, per un monitoraggio completo sempre a portata di mano.
Batterie di accumulo: conservare l’energia prodotta
Le batterie HV 5kWh consentono di immagazzinare l’energia elettrica prodotta nelle ore centrali della giornata per utilizzarla la sera o nelle giornate meno soleggiate; in questo modo si aumenta la quota di autoconsumo (cioè la percentuale di energia prodotta per il proprio uso) e si riduce la dipendenza dalla rete. È possibile collegare fino a 4 unità, per un totale di 20 kWh di accumulo, espandendo il sistema progressivamente senza sostituire i componenti già installati.
EV Charger e ottimizzatori Tigo: due componenti, due vantaggi
Il caricatore ZCS 1-PH 7kW sfrutta l’energia fotovoltaica in esubero senza immetterla in rete per ricaricare il veicolo elettrico: i costi di ricarica si abbassano e migliora ancora l’impiego dell’energia autoprodotta.
Gli ottimizzatori Tigo TS4-A hanno una funzione molto importante: si possono installare su tutti i pannelli oppure solo su quelli soggetti a ombreggiamento parziale, e consentono a ciascun modulo di lavorare al massimo indipendentemente dagli altri in caso appunto di ombra momentanea. Il guadagno di resa può arrivare fino al 25% sull’intero impianto, con benefici tanto più marcati quanto più è complessa la geometria del tetto.
Un sistema progettato per lavorare insieme
Pannelli Trina Vertex-S, inverter ZCS Azzurro, batterie HV 5kWh, caricatore ZCS 7kW e ottimizzatori Tigo sono quindi componenti selezionati da Immergas per integrarsi in modo coerente. Il risultato è un impianto affidabile, gestibile da remoto e progettato per mantenere prestazioni prevedibili per i prossimi trent’anni.
Grande garanzia e 50% di incentivi
Importantissima, per finire la garanzia. Sui pannelli fotovoltaici Immergas è tra le più consistenti del settore: ben 25 anni sul prodotto e addirittura 30 anni sulle prestazioni. Il degrado massimo annuo previsto è solo dello 0,4% quindi il rendimento residuo garantito al trentesimo anno è ancora dell’87,4%! L’investimento su un impianto fotovoltaico è quindi a lungo termine.
Dal momento che, anche nel 2026 il bonus casa per il fotovoltaico è confermato, il ritorno dell’investimento (ROI) è decisamente più breve. È prevista infatti una detrazione IRPEF del 50% per l’installazione sull’abitazione principale, spalmata in 10 anni. L’agevolazione include anche sistemi di accumulo e i lavori di installazione.
Pompa di calore e termosifoni: l’abbinamento è possibile?
La transizione energetica spinge molti proprietari di casa a interrogarsi su come rendere il proprio impianto di riscaldamento più efficiente e sostenibile senza stravolgere tutto quello che è già installato. La domanda è: si può abbinare una pompa di calore ai tradizionali termosifoni? La risposta più diretta è sì: è possibile e può essere anche una soluzione pratica e vantaggiosa.
Comfort, risparmio e sostenibilità con la pompa di calore
Ormai è noto: adottare una pompa di calore porta con sé una serie di vantaggi pratici e misurabili. Una pompa di calore ad alta efficienza contribuisce a ridurre i costi di riscaldamento rispetto a una caldaia tradizionale a gas. In più gli incentivi fiscali e i bonus disponibili favoriscono economicamente l’installazione e la sostituzione di vecchie caldaie con sistemi evoluti che sfruttano le energie rinnovabili. Abbandonare la combustione di gas naturale o gasolio per passare alla pompa di calore significa ridurre parecchio le emissioni di CO₂. Se l’energia elettrica proviene da fotovoltaico e da sistemi di accumulo, l’impatto si abbassa ulteriormente.
Come funziona una pompa di calore con i termosifoni?
Una pompa di calore è una macchina termica che preleva il calore dall’aria esterna (energia termica) e lo trasferisce al circuito idraulico interno dell’abitazione; per intenderci all’acqua che scalda poi i termosifoni. A differenza di una caldaia, che brucia combustibile per fare caldo, la pompa di calore sposta calore già esistente all’interno dell’aria esterna (si tratta di energia termica ed esiste anche quando le temperature sono basse) e soprattutto consuma meno elettricità di quanto calore (o fresco) produce.
Ciclo frigorifero e il fluido refrigerante
Il principio di funzionamento si basa sul ciclo frigorifero. In estate la pompa di calore muove il caldo da dentro a fuori casa, quando invece il clima si raffresca, prende l’energia termica da fuori e la usa per riscaldare gli ambienti. In effetti il ciclo estivo somiglia molto a quello di un normale frigorifero.
Termosifoni e alta temperatura di mandata
Il punto cruciale che ha sempre frenato l’adozione della pompa di calore negli edifici con termosifoni è la temperatura di mandata cioè il contenuto in calore che ha l’acqua quando esce dal generatore per raggiungere i radiatori. I termosifoni tradizionali lavorano infatti con acqua fino a 70-75°C, mentre le pompe di calore classiche erano ottimizzate per impianti a bassa temperatura come quelli a pavimento dove le temperature oscillano in media tra 30 e 40°C. Le pompe di calore di nuova generazione a R290, riescono a raggiungere temperature di mandata del tutto simili a quelle delle caldaie e sono quindi compatibili con i termosifoni senza bisogno di sostituirli con costi di ristrutturazione più bassi.
Termosifoni e pompa di calore: quando funzionano al meglio?
Diversi fattori incidono sull’efficienza nell’abbinamento tra pompa di calore e radiatori. Il primo riguarda la potenza della pompa di calore che deve poter coprire il fabbisogno termico dell’abitazione tenendo conto delle dispersioni dell’edificio, della distribuzione su più piani, del numero di bagni. In un impianto ben isolato con serramenti moderni si richiede meno potenza che in un edificio più datato con dispersioni di calore e magari più bagni.
Il secondo fattore far lavorare la pompa di calore a temperatura scorrevole in base alla temperatura esterna; se fuori la temperatura è rigida, la pompa di calore lavorerà ad alta temperatura, al contrario, se la temperatura esterna è mite, lavorerà a temperature più basse. È da considerare inoltre la tecnologia inverter presente nelle pompe di calore di nuova generazione: permette di modulare continuamente la potenza in base al reale fabbisogno termico, evita così gli sprechi e garantisce una temperatura costante e uniforme negli ambienti. Se si hanno i vecchi termosifoni l’inverter assicura meno sbalzi termici e più comfort abitativo.
Che cosa serve sapere per fare la scelta migliore?
Prima di scegliere una pompa di calore da integrare con i propri termosifoni o radiatori, bisogna rispondere ad alcune domande chiave e affrontare le questioni insieme a un professionista: un progetto su misura garantisce infatti la scelta più giusta e la massima resa dell’investimento.
- Qual è lo stato di isolamento dell’edificio?
Un edificio con buon isolamento termico consente alla pompa di calore di lavorare a temperature di mandata più basse, migliorando l’efficienza stagionale. Se l’edificio presenta invece elevate dispersioni, si può comunque procedere con l’installazione anche se è necessario scegliere una macchina capace di raggiungere temperature più alte.
- I radiatori esistenti sono adeguatamente dimensionati?
Corpi scaldanti più grandi riescono a cedere più calore anche con acqua a temperatura inferiore. In molti casi, semplicemente aggiungendo qualche elemento ai radiatori o sostituendo quelli più piccoli, si ottiene un impianto compatibile con le pompe di calore senza rifacimenti radicali.
- Solo pompa di calore o sistema ibrido?
Specialmente in zone con inverni rigidi oppure in edifici con dispersioni elevate, possono essere vantaggiose le soluzioni ibride perché abbinano la pompa di calore a un generatore a gas. Così, nei picchi di freddo intenso o quando due bagni richiedono nello stesso tempo più acqua calda per la doccia, la caldaia dà quello spunto di energia che serve a mantenere il totale comfort.
I fluidi refrigeranti ecologici: perché R290 è più avanti
Un elemento importante nel circuito è ovviamente il fluido refrigerante: circola tra lo scambiatore esterno per assorbire il calore dall’aria e uno interno dove cede calore all’acqua dell’impianto. L’acqua così riscaldata viene poi distribuita nei radiatori, nei ventilconvettori o nei pannelli radianti. La nuova frontiera oggi è rappresentata dall’R290 perché ha un impatto ambientale minimo e possiede eccellenti proprietà termodinamiche: conduce calore con efficienza e lavora bene anche a basse temperature esterne, non attacca l’ozonosfera e proviene da fonti naturali. L’adozione dell’R290 nelle pompe di calore come la Magis M Top di Immergas è una scelta tecnicamente avanzata e responsabile.
Immergas Magis M Top: la pompa di calore pensata anche per i radiatori
Tra le soluzioni disponibili oggi sul mercato, la gamma Immergas Magis M Top rappresenta un caso esemplare di come si possa avere efficienza energetica in ogni condizione e impianto. È una pompa di calore monoblocco aria-acqua, reversibile (cioè riscalda in inverno e raffresca in estate), dotata di tecnologia inverter e di refrigerante R290.
La temperatura di mandata permette appunto di lavorare con i termosifoni, la gamma di potenze va da 5 a 16 kW (monofase) ed è disponibile in sei versioni (quattro monofase e due trifase). Si adatta agli appartamenti di piccole dimensioni e alle villette più grandi, a uffici e spazi commerciali. Può essere abbinata a caldaie esistenti tramite gestore di sistema, oppure integrata con impianti fotovoltaici per massimizzare l’autoconsumo energetico. Supporta fino a 3 zone termiche indipendenti e la gestione dell’impianto è semplice e intuitiva, sia da pannello di controllo sia da remoto via smartphone con l’app Immer Comfort. La silenziosità è elevata (35 dB in modalità Silent) e non richiede il patentino F-Gas per l’installazione, poiché il sistema è ermeticamente sigillato.
Il funzionamento degli apparecchi è garantito anche quando la temperatura scende sotto zero. La funzione antigelo e le alte prestazioni la rendono quindi adatta all’intero territorio italiano.
Installazione semplice e quindi più veloce
EUREKA unisce un generatore a gas e il climatizzatore con pompa di calore in un sistema che si installa sull’impianto esistente, senza richiedere opere murarie perché è stato concepito proprio per la ristrutturazione. In questo contesto, semplifica la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento e condizionamento, si può installare in edifici residenziali, locali commerciali e uffici. La pompa di calore si occupa del raffrescamento e del riscaldamento. L’unità interna a condensazione, con produzione istantanea e alta efficienza, fornisce acqua calda e garantisce comfort anche nelle condizioni di freddo più severe. Così il clima ideale risulta assicurato per l’intero anno.
Eureka e i suoi due generatori
Il cuore del sistema è un’elettronica di gestione avanzata che monitora le condizioni climatiche esterne e le esigenze dell’edificio. In questo modo può attivare:
- solo la pompa di calore nelle mezze stagioni, nelle giornate di clima mite e in estate per raffrescare la temperatura interna;
- solo la caldaia a condensazione nelle notti più fredde e nelle ondate di gelo, quando la pompa di calore sarebbe meno efficiente;
- entrambi i generatori per soddisfare picchi di richiesta termica senza compromessi sul comfort.
Acqua calda, rapidamente.
Per ottenere più confort anche sotto la doccia, il sistema prevede un piccolo serbatoio in acciaio inossidabile incorporato direttamente nella caldaia a condensazione: in questo modo l’acqua calda è disponibile fin dai primi istanti, senza bisogno di attendere a lungo che raggiunga la temperatura desiderata. La gestione delle prestazioni è affidata a un controllo elettronico che regola il funzionamento in modo automatico, mantenendo la temperatura costante e riducendo i consumi energetici.
Da uno a tre split, per ogni casa
La componente climatizzatore aria-aria di Eureka è disponibile in quattro potenze da 9.000 a 27.000 BTU/h e supporta da uno a tre split interni. Questo significa che il sistema è adatto tanto al monolocale quanto alla villetta, passando per uffici di medie dimensioni e locali commerciali. Ogni split interno si può scegliere tra 9.000 e 18.000 BTU/h per garantire la distribuzione ottimale del clima in ogni zona.
Controllo a distanza via app
Per avere tutto sotto controllo, in ogni momento e da remoto, è disponibile l’applicazione DOMINUS. Il sistema permette di gestire via smartphone l’accensione e lo spegnimento dell’impianto, la programmazione del riscaldamento e del raffrescamento, la regolazione della temperatura per ogni singola zona.
Garanzia 10 anni e detrazioni
Infine, con “Passa al Nuovo”, si può estendere la garanzia convenzionale fino a 10 anni, senza costi di attivazione, anche per quanto riguarda i climatizzatori. Basta contattare un Centro Assistenza Autorizzato Immergas aderente all’iniziativa, in occasione della verifica iniziale gratuita, e accordarsi per un programma periodico di manutenzione.
Chiudiamo con un importante vantaggio economico: l’installazione di EUREKA può rientrare nei regimi di incentivazione fiscale previsti dalla normativa sulle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici. In questo modo si può recuperare una parte consistente della spesa sostenuta: il 50% nelle abitazioni principali e il 36% nelle seconde abitazioni. È opportuno verificare le condizioni specifiche applicabili caso per caso, poiché le agevolazioni disponibili variano in base anche al tipo di intervento.
Niente “cantiere in casa”
Chi ha già vissuto una ristrutturazione sa bene di cosa si parla: giorni con gli operai in giro, polvere, rumore, e una parte di casa quasi inabitabile. Una prospettiva che fa rimandare le decisioni anche quando gli interventi sono necessari.
Ma la sostituzione di una caldaia o l’installazione di un impianto di climatizzazione non è una ristrutturazione. Sono interventi tecnici precisi, con tempi definiti, che si possono risolvere nel giro di una, due giornate lavorative. A certe condizioni.
Cambiare la caldaia: una questione di ore
Quando si sostituisce una caldaia esistente con un modello nuovo, mantenendo lo stesso impianto a termosifoni, i tempi sono di solito contenuti.
Un installatore qualificato si occupa delle principali operazioni necessarie:
- smonta la vecchia unità;
- predispone i nuovi attacchi quando è necessario;
- installa il nuovo apparecchio;
- effettua la messa in funzione;
- compila la dichiarazione di conformità e completa la registrazione sul libretto d’impianto.
Le tempistiche possono variare in base alle caratteristiche dell’impianto esistente, al modello scelto e all’accessibilità del locale tecnico, ma in molti casi l’intervento si conclude nell’arco della stessa giornata.
Sostituire un impianto di climatizzazione: uno o due giorni al massimo
I tempi per l’installazione di un impianto di climatizzazione variano in base alla complessità dei lavori.
Un sistema con una sola unità interna richiede in genere un intervento rapido e poco invasivo, mentre configurazioni con più unità possono richiedere lavorazioni più articolate e quindi tempistiche più estese.
La presenza di predisposizioni già esistenti, come canalizzazioni o passaggi per i collegamenti, può semplificare ulteriormente l’installazione. In ogni caso, si tratta di interventi normalmente gestibili senza trasformare l’abitazione in un cantiere a lungo termine.
Quando i due interventi si combinano: la soluzione integrata fa la differenza
Cosa succede se si decide di fare tutto insieme: caldaia nuova e climatizzazione nuova nello stesso momento? Se il lavoro è ben organizzato non si ha l’effetto “doppio cantiere”.
Con la nuova pompa di calore ibrida Eureka di Immergas, tutto è facilitato. La soluzione integrata combina la gestione del riscaldamento e del raffrescamento in questo modo: la pompa di calore raffresca in estate e riscalda nelle mezze stagioni; la caldaia lavora per scaldare l’acqua calda sanitaria e per dare forza ai termosifoni in inverno.
I componenti di Eureka [link alla landing Eureka] sono progettati per lavorare insieme e l’installazione semplice riduce i tempi di messa in opera.
Con una squadra organizzata e la soluzione Eureka, è ragionevole prevedere di completare l’intera operazione nell’arco di una giornata o due. In alcuni casi, se l’impianto esistente è già predisposto e le condizioni lo permettono, anche meno.
Cosa rende possibile tutto questo?
Ci sono due fattori principali che incidono sui tempi di installazione: la qualità dei componenti e la formazione degli installatori.
Quando si lavora con prodotti progettati per integrarsi tra loro, ogni passaggio dell’installazione segue una logica precisa e prevedibile. Non ci sono adattamenti improvvisati, non ci sono attese per trovare raccordi compatibili, non ci sono sorprese nel cablaggio. Tutto è stato pensato per andare al suo posto nel modo più diretto possibile.
Allo stesso modo, un installatore che conosce bene un sistema specifico lavora con una sicurezza e una velocità che si riflettono direttamente sui tempi, sui costi e sulla qualità del risultato finale.
Bisogna fare un’ultima considerazione sui costi. A volte infatti, rimandare un intervento ha un costo nascosto: quello di continuare a usare impianti inefficienti, con consumi energetici più alti del necessario. Sapere che basta poco per cambiare tutto, può essere un buon motivo per non aspettare di più.