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Installazione semplice e quindi più veloce
EUREKA unisce un generatore a gas e il climatizzatore con pompa di calore in un sistema che si installa sull’impianto esistente, senza richiedere opere murarie perché è stato concepito proprio per la ristrutturazione. In questo contesto, semplifica la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento e condizionamento, si può installare in edifici residenziali, locali commerciali e uffici. La pompa di calore si occupa del raffrescamento e del riscaldamento. L’unità interna a condensazione, con produzione istantanea e alta efficienza, fornisce acqua calda e garantisce comfort anche nelle condizioni di freddo più severe. Così il clima ideale risulta assicurato per l’intero anno.
Eureka e i suoi due generatori
Il cuore del sistema è un’elettronica di gestione avanzata che monitora le condizioni climatiche esterne e le esigenze dell’edificio. In questo modo può attivare:
- solo la pompa di calore nelle mezze stagioni, nelle giornate di clima mite e in estate per raffrescare la temperatura interna;
- solo la caldaia a condensazione nelle notti più fredde e nelle ondate di gelo, quando la pompa di calore sarebbe meno efficiente;
- entrambi i generatori per soddisfare picchi di richiesta termica senza compromessi sul comfort.
Acqua calda, rapidamente.
Per ottenere più confort anche sotto la doccia, il sistema prevede un piccolo serbatoio in acciaio inossidabile incorporato direttamente nella caldaia a condensazione: in questo modo l’acqua calda è disponibile fin dai primi istanti, senza bisogno di attendere a lungo che raggiunga la temperatura desiderata. La gestione delle prestazioni è affidata a un controllo elettronico che regola il funzionamento in modo automatico, mantenendo la temperatura costante e riducendo i consumi energetici.
Da uno a tre split, per ogni casa
La componente climatizzatore aria-aria di Eureka è disponibile in quattro potenze da 9.000 a 27.000 BTU/h e supporta da uno a tre split interni. Questo significa che il sistema è adatto tanto al monolocale quanto alla villetta, passando per uffici di medie dimensioni e locali commerciali. Ogni split interno si può scegliere tra 9.000 e 18.000 BTU/h per garantire la distribuzione ottimale del clima in ogni zona.
Controllo a distanza via app
Per avere tutto sotto controllo, in ogni momento e da remoto, è disponibile l’applicazione DOMINUS. Il sistema permette di gestire via smartphone l’accensione e lo spegnimento dell’impianto, la programmazione del riscaldamento e del raffrescamento, la regolazione della temperatura per ogni singola zona.
Garanzia 10 anni e detrazioni
Infine, con “Passa al Nuovo”, si può estendere la garanzia convenzionale fino a 10 anni, senza costi di attivazione, anche per quanto riguarda i climatizzatori. Basta contattare un Centro Assistenza Autorizzato Immergas aderente all’iniziativa, in occasione della verifica iniziale gratuita, e accordarsi per un programma periodico di manutenzione.
Chiudiamo con un importante vantaggio economico: l’installazione di EUREKA può rientrare nei regimi di incentivazione fiscale previsti dalla normativa sulle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici. In questo modo si può recuperare una parte consistente della spesa sostenuta: il 50% nelle abitazioni principali e il 36% nelle seconde abitazioni. È opportuno verificare le condizioni specifiche applicabili caso per caso, poiché le agevolazioni disponibili variano in base anche al tipo di intervento.
Niente “cantiere in casa”
Chi ha già vissuto una ristrutturazione sa bene di cosa si parla: giorni con gli operai in giro, polvere, rumore, e una parte di casa quasi inabitabile. Una prospettiva che fa rimandare le decisioni anche quando gli interventi sono necessari.
Ma la sostituzione di una caldaia o l’installazione di un impianto di climatizzazione non è una ristrutturazione. Sono interventi tecnici precisi, con tempi definiti, che si possono risolvere nel giro di una, due giornate lavorative. A certe condizioni.
Cambiare la caldaia: una questione di ore
Quando si sostituisce una caldaia esistente con un modello nuovo, mantenendo lo stesso impianto a termosifoni, i tempi sono di solito contenuti.
Un installatore qualificato si occupa delle principali operazioni necessarie:
- smonta la vecchia unità;
- predispone i nuovi attacchi quando è necessario;
- installa il nuovo apparecchio;
- effettua la messa in funzione;
- compila la dichiarazione di conformità e completa la registrazione sul libretto d’impianto.
Le tempistiche possono variare in base alle caratteristiche dell’impianto esistente, al modello scelto e all’accessibilità del locale tecnico, ma in molti casi l’intervento si conclude nell’arco della stessa giornata.
Sostituire un impianto di climatizzazione: uno o due giorni al massimo
I tempi per l’installazione di un impianto di climatizzazione variano in base alla complessità dei lavori.
Un sistema con una sola unità interna richiede in genere un intervento rapido e poco invasivo, mentre configurazioni con più unità possono richiedere lavorazioni più articolate e quindi tempistiche più estese.
La presenza di predisposizioni già esistenti, come canalizzazioni o passaggi per i collegamenti, può semplificare ulteriormente l’installazione. In ogni caso, si tratta di interventi normalmente gestibili senza trasformare l’abitazione in un cantiere a lungo termine.
Quando i due interventi si combinano: la soluzione integrata fa la differenza
Cosa succede se si decide di fare tutto insieme: caldaia nuova e climatizzazione nuova nello stesso momento? Se il lavoro è ben organizzato non si ha l’effetto “doppio cantiere”.
Con la nuova pompa di calore ibrida Eureka di Immergas, tutto è facilitato. La soluzione integrata combina la gestione del riscaldamento e del raffrescamento in questo modo: la pompa di calore raffresca in estate e riscalda nelle mezze stagioni; la caldaia lavora per scaldare l’acqua calda sanitaria e per dare forza ai termosifoni in inverno.
I componenti di Eureka [link alla landing Eureka] sono progettati per lavorare insieme e l’installazione semplice riduce i tempi di messa in opera.
Con una squadra organizzata e la soluzione Eureka, è ragionevole prevedere di completare l’intera operazione nell’arco di una giornata o due. In alcuni casi, se l’impianto esistente è già predisposto e le condizioni lo permettono, anche meno.
Cosa rende possibile tutto questo?
Ci sono due fattori principali che incidono sui tempi di installazione: la qualità dei componenti e la formazione degli installatori.
Quando si lavora con prodotti progettati per integrarsi tra loro, ogni passaggio dell’installazione segue una logica precisa e prevedibile. Non ci sono adattamenti improvvisati, non ci sono attese per trovare raccordi compatibili, non ci sono sorprese nel cablaggio. Tutto è stato pensato per andare al suo posto nel modo più diretto possibile.
Allo stesso modo, un installatore che conosce bene un sistema specifico lavora con una sicurezza e una velocità che si riflettono direttamente sui tempi, sui costi e sulla qualità del risultato finale.
Bisogna fare un’ultima considerazione sui costi. A volte infatti, rimandare un intervento ha un costo nascosto: quello di continuare a usare impianti inefficienti, con consumi energetici più alti del necessario. Sapere che basta poco per cambiare tutto, può essere un buon motivo per non aspettare di più.
La prima risposta alla domanda “quando cambiare la caldaia?” è banalmente “quando si guasta”. La questione merita però di essere affrontata con più attenzione: cambiare una caldaia guasta in un momento di urgenza può portare a soluzioni poco convenienti e che non soddisfano le nostre esigenze energetiche.
Quanto dura una caldaia? Meglio chiedersi per quanto tempo una caldaia funziona in condizioni ottimali
La vita media di una caldaia è di 20 anni, talvolta di più. Non è raro che un apparecchio possa avere una vita più corta e molto dipende da come viene utilizzata. La caldaia è in effetti uno di quegli apparecchi di cui ci si ricorda solo quando non funziona o tuttalpiù una volta all’anno nei momenti delle revisioni e dei controlli dei fumi obbligatori per legge. Eppure una caldaia efficiente non garantisce solo la temperatura giusta in casa, ma permette anche di risparmiare notevolmente riducendo nello stesso tempo le emissioni nocive.
Cambio caldaia in emergenza: valutare le nuove tecnologie
Se una caldaia si rompe durante l’inverno, non c’è tempo per cercare soluzioni complesse: non c’è tempo per valutare tutte le opzioni disponibili sul mercato. Passare a una nuova caldaia a condensazione al posto di una vecchia a tecnologia tradizionale può però bastare per risparmiare fino al 30% sul consumo di gas. La tecnologia a condensazione è inoltre in grado di recuperare buona parte del calore che si disperderebbe attraverso il camino per riscaldare l’acqua sanitaria o quella dei termosifoni.
Sostituire la vecchia caldaia con una pompa di calore ibrida senza modifiche all’impianto termico
Oggi però ci sono soluzioni ancora più avanzate, adottabili anche se ci si trova in una situazione di emergenza. La pompa di calore ibrida VICTRIX HYBRID di Immergas ha delle caratteristiche molto interessanti:
- è facile da installare;
- è costituita da una pompa di calore e da un generatore a gas che interviene nei momenti di richiesta di acqua calda sanitaria o per il riscaldamento;
- può lavorare anche in impianti a termosifone con temperatura di mandata fino a 80 gradi.
Quest’ultima caratteristica rende VICTRIX HYBRID utilissima in caso di sostituzione di caldaie obsolete perché può lavorare anche in impianti a caloriferi. Basta sostituire la vecchia caldaia e le connessioni studiate appositamente per la massima compatibilità che si allacciano rapidamente e senza particolari interventi murari anche in impianti non recenti.
La pompa di calore e il generatore a gas sono collegati in serie fra loro e raggiungono un’efficienza stagionale anche del 35% superiore rispetto a una caldaia normale. VICTRIX HYBRID può inoltre sostituire caldaie allacciate a canne collettive grazie alla possibilità di scaricare a parete.
Ecco le agevolazioni fiscali fino a fine 2026
Le pompe di calore come MAGIS TOP R290 e i sistemi ibridi come VICTRIX HYBRID aiutano a migliorare l’efficienza energetica delle case, sfruttando il più possibile le energie rinnovabili. L’uso di questi apparecchi può quindi beneficiare di vantaggi fiscali come l’IVA al 10% e la detrazione del 50% (abitazioni di dimora abituale) e del 36% sulle seconde case.
Queste agevolazioni fiscali sono valide fino al 31 dicembre 2026 e, per il momento, si prevedono riduzioni delle aliquote per l’anno prossimo. Chi sta pensando di rinnovare il proprio impianto termico, quindi non perda tempo. È meglio informarsi subito e acquistare nuovi apparecchi con i vantaggi fiscali più convenienti.”
Figure professionali alle quali rivolgersi
Fondamentale comprendere la differenza tra i vari professionisti che operano in questo settore. In questa guida, esploreremo le differenze tra:
- Centro di assistenza
- Installatore
Comprendere la differenza tra questi professionisti ti permetterà di fare scelte informate e di assicurarti che il tuo sistema di riscaldamento sia sempre al top delle prestazioni. Ricorda che la manutenzione regolare è la chiave per un sistema termico efficiente e duraturo.
Installatori: più che idraulici, consulenti
Il professionista che installa un impianto di riscaldamento e/o di raffrescamento ha il compito di aiutare il cliente a scegliere in base a una quantità di variabili difficili da valutare. Solo un professionista può infatti calcolare con esattezza che tipo di potenza serve a caldaia, pompa di calore o impianto ibrido per un’abitazione con uno o più bagni, per una famiglia di due sole persone o per una con tre figli giovani, per una casa a un piano, piccola o a più piani e grande.
Non solo, un professionista che conosce la famiglia e la casa può aiutare anche a decidere in ragione delle eventuali evoluzioni future come una divisione in due dell’appartamento o in relazione all’isolamento termico dei muri e perfino secondo la temperatura di arrivo dell’acqua che arriva dall’acquedotto.
Centro assistenza e manutenzione: organizzazione e dotazioni
Il centro di assistenza si occupa della manutenzione ordinaria e straordinaria, garantisce che il sistema funzioni in modo ottimale e risolve eventuali problemi che possono insorgere nel tempo. Tutto ciò, ovviamente deve essere fatto attraverso professionisti competenti e formati: specializzati nella diagnosi, riparazione e manutenzione di diverse tipologie di attrezzature e macchinari inerenti agli impianti termici.
Questi professionisti hanno un ruolo chiave nell’assicurare l’efficienza e l’affidabilità degli impianti, e hanno il compito importantissimo di intervenire prontamente in caso di guasti o problemi. Non solo.
Soprattutto per le nuove tecnologie, sempre più spesso questi professionisti collaborano infatti con gli installatori fin dalla scelta del prodotto più adatto per il cliente fornendo anche supporto per la sua migliore installazione.
I tecnici manutentori eseguono poi la prima accensione dell’apparecchio (caldaia, pompa di calore, sistema ibrido) che consente di assicurare il corretto funzionamento dell’impianto ed attivare la garanzia.
Altra cosa importante in un centro di assistenza è l’organizzazione: la capacità cioè di rispondere con velocità ai clienti a soprattutto di programmare con attenzione le visite di manutenzione ai singoli clienti. Il centro di smistamento delle informazioni è assicurato da un centralino efficiente che riceve le richieste e distribuisce gli incarichi. Tanto per fare un esempio, infatti, solo i tecnici con patentino F-Gas possono lavorare su certi tipi di pompe di calore e climatizzatori.
Proprio per l’importanza della formazione e della conoscenza delle nuove tecnologie, l’italiana Immergas investe molto nel settore attraverso corsi dedicati proprio ai professionisti. In più i Centri di Assistenza autorizzati Immergas sono organizzati per dare risposte tempestive ed efficaci anche 7 giorni su 7 nei periodi di freddo.
Le professionalità tra cui scegliere
Per riassumere è fondamentale saper distinguere. Ci si rivolge a un installatore qualificato per farsi consigliare il miglior sistema per la casa e procedere con un’installazione a regola d’arte. Si richiede il servizio di un centro di assistenza per organizzare al meglio la manutenzione, stabilire controlli periodici obbligatori per legge e assistenza assicurata dalla fabbrica in caso di guasti.
Le pompe di calore ibride stanno ridefinendo il concetto di climatizzazione domestica perché offrono una soluzione versatile e sostenibile che si adatta alle esigenze di comfort di tante abitazioni, dalle nuove a quelle che si vogliono ristrutturare energeticamente. Questi apparecchi compiono un passo avanti significativo rispetto alle tradizionali caldaie combinando l’efficienza e il risparmio delle pompe di calore con la potenza dei generatori a gas.
Sostituire la vecchia caldaia si può
Alcune pompe di calore ibride, come Magis Combo V2 di Immergas, possono anche integrarsi con gli impianti di riscaldamento a caloriferi presenti nella grande maggioranza delle abitazioni. La Magis Combo V2 opera infatti con una temperatura di mandata che raggiunge 80 gradi, cioè la temperatura massima per i caloriferi. Un grande vantaggio che consente di avere una tecnologia avanzata senza spendere soldi per sostituire i radiatori.
Ottime prestazioni in ogni condizione
Le pompe di calore ibride sono progettate per funzionare in modo ottimale in tutte le condizioni climatiche. Durante i periodi più freddi, quando le temperature esterne si avvicinano o scendono sotto lo zero, oppure se in una casa con più bagni si richiede acqua calda sanitaria nello stesso tempo, il generatore a gas entra in funzione e garantisce sempre ottimi risultati.
Quando però, per la maggior parte del tempo, si usano i bagni in modo normale e le temperature esterne non sono troppo rigide, funziona soltanto la pompa di calore che riscalda ambienti e acqua sanitaria senza bruciare gas. D’estate la Magis Combo V2 in abbinamento a ventilconvettori o split idronici offre anche il raffrescamento: in pratica, con un solo apparecchio si ottengono due risultati e un grandissimo comfort tutto l’anno.
Sostenibilità e risparmio energetico
L’efficienza energetica è uno dei pilastri delle pompe di calore ibride. Utilizzando il calore estratto dall’aria esterna questi apparecchi riducono notevolmente il consumo di gas e le emissioni di CO2. Se in più vengono abbinati ai pannelli fotovoltaici si portano questi vantaggi a un livello superiore dal momento che l’elettricità utile per alimentare la pompa di calore si ottiene gratuitamente dall’energia del sole in modo del tutto pulito, riducendo i costi energetici.
Facilità di installazione
Magis Combo V2 è la pompa di calore ibrida progettata per essere installata facilmente al posto delle vecchie caldaie, senza interventi strutturali complessi.
Le pompe di calore ibride sono la scelta giusta per chi vuole più comfort tutto l’anno con una soluzione che riduca il consumo di gas e rispetti l’ambiente. L’integrazione con i pannelli fotovoltaici rappresenta da questo punto di vista un’ottima soluzione per massimizzare tutti i vantaggi dell’apparecchio.
Gli impianti ibridi e full electric per riscaldamento e raffrescamento di abitazioni, negozi e uffici, funzionano basandosi essenzialmente sulla tecnologia sempre più diffusa delle pompe di calore. L’efficienza di questi apparecchi è indicata dal cosiddetto Coefficient of Performance: COP. Un dato molto importante perché indica il rapporto tra energia restituita all’abitazione sotto forma di calore o fresco, e l’energia elettrica consumata. Il valore minimo richiesto per avere le agevolazioni fiscali è COP 4: si richiede quindi che dato un Watt per azionare la pompa di calore, devono uscire 4 Watt di energia termica. Un moltiplicatore straordinario che permette di tagliare la bolletta si almeno il 30% arrivando anche al 50%.
Pompa di calore e fotovoltaico insieme
La pompa di calore produce dunque 4 Watt di energia termica per ogni Watt di elettricità. I 3 Watt in più vengono ricavati dall’energia termica naturalmente contenuta nell’aria e prodotta evidentemente dal calore solare. Un elemento molto importante sia per l’abbattimento dei consumi energetici, sia per l’importantissima riduzione dei consumi di fonti di energia fossile che producono inquinamento ed emettono gas serra così nocivi per il riscaldamento globale.
È chiaro che se anche l’energia elettrica che aziona la pompa di calore è prodotta in modo pulito e possibilmente gratuito, l’intero processo diventa ancora più ecologico e conveniente. L’abbinamento di pompe di calore on i pannelli fotovoltaici è quindi il sistema migliore anche per rendersi indipendenti dal punto di vista energetico.
Pacchetti per il fotovoltaico
I pacchetti ZCS di Immergas sono pensati per abbinare i pannelli fotovoltaici a inverter di qualità con potenze che vanno dai 3 ai 10 kWp per adattarsi alle dimensioni di abitazioni, negozi o uffici. Comprendono sistemi di fissaggio, scheda per la comunicazione dei dati di produzione, eventuali ottimizzatori e le utilissime batterie di accumulo. Queste ultime sono in effetti molto utili perché spesso l’energia che si raccoglie dal sole durante il giorno è più utile la sera quando è necessario più riscaldamento in inverno o anche di notte per ricaricare i veicoli elettrici
I componenti principali degli impianti
Un impianto ibrido completo contiene, oltre ad altri dispositivi comunque importanti, questi quattro componenti fondamentali:
- pompa di calore
- caldaia a condensazione
- gestore di sistema
- pannelli fotovoltaici
Il gestore di sistema in particolare è l’elemento fondamentale perché stabilisce di momento in momento il generatore più conveniente tra pompa di calore e caldaia, e fa in modo che il consumo di gas sia ridotto al minimo. In pratica la caldaia a condensazione entra in funzione solo se le temperature esterne sono particolarmente rigide in inverno o se – in una casa con più bagni – si richiede contemporaneamente tanta acqua calda.
Fotovoltaico è meglio
Per tutto il resto del tempo gli impianti funzionano con l’elettricità proprio come fanno – sempre – i sistemi full electric. Ecco perché un impianto fotovoltaico ben strutturato, completo di batterie di accumulo ben dimensionate per la casa o il negozio o gli uffici a cui serve, può dare non solo grandi vantaggi immediati ma essere un investimento che dura nel tempo perché produce energia gratuita con efficienza per un tempo che va ben oltre i vent’anni.
Tutti vogliono migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione per l’obiettivo comune di ridurre i consumi, aumentare il comfort di casa e abbassare anche le emissioni nocive per l’ambiente. Le soluzioni tecniche evolute per ottenere questi risultati oggi non mancano ma spesso si teme che richiedano grandi cambiamenti nell’installazione e che necessitino di impianti di riscaldamento moderni come quelli a pavimento.
Non è detto: esistono infatti soluzioni innovative e intelligenti che permettono di raggiungere i nostri obiettivi senza eliminare i termosifoni di casa con pesanti ristrutturazioni. Oggi infatti si può scegliere una pompa di calore ibrida capace di lavorare alla temperatura di mandata elevata che serve appunto per riscaldare i nostri vecchi termosifoni e che, per di più, sono realizzate in modo da inserirsi senza difficoltà nello spazio occupato dalla vecchia caldaia.
Che cos’è una pompa di colore ibrida
Facciamo un passo indietro per spiegare che una pompa di calore ibrida è un apparecchio che combina due tecnologie diverse: una pompa di calore e una caldaia a condensazione a gas. Un gestore di sistema intelligente sceglie di momento in momento qual è la fonte energetica più conveniente tra il gas e l’elettricità che attiva la pompa di calore: quando funziona la pompa di calore si riscalda casa con l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria e in condizioni di clima rigido o per grandi richieste di acqua calda, interviene la caldaia a gas.
Il gestore di sistema è il cervello dell’apparecchio
Il sistema ibrido è dotato di una logica di controllo intelligente che gestisce in modo automatico e ottimale l’attivazione di uno o di entrambi i generatori in relazione alle temperature esterna e interna, alla quantità di acqua calda richiesta, al costo dell’energia e alle prestazioni dei due dispositivi.
In generale, la pompa di calore ha la precedenza sulla caldaia perché è più efficiente ed ecologica, ma quando la temperatura esterna scende al di sotto di una certa soglia la caldaia entra in funzione, in modo integrativo o sostitutivo, per garantire sempre il comfort termico desiderato con il consumo di energia minore.
Quali sono i vantaggi di una pompa di calore ibrida
Sostituire la caldaia con una pompa di calore ibrida comporta diversi vantaggi economici e ambientali.
- Innanzitutto il risparmio in bolletta perché la pompa di calore sfrutta l’energia termica gratuita e rinnovabile dell’aria esterna riducendo il consumo di gas. Se per di più è alimentata da pannelli fotovoltaici anche il suo funzionamento viene garantito da energia pulita e senza costi.
- La pompa di calore ibrida ha un’alta efficienza energetica: basta pensare che con un solo kW di potenza elettrica si producono circa 3,5 kW di potenza termica. D’altra parte il generatore a gas contenuto nella pompa di calore ibrida è a condensazione, perciò risparmia circa il 30% di energia rispetto alle vecchie caldaie recuperando il calore dei fumi che altrimenti sarebbe espulso attraverso il camino.
- La pompa di calore ibrida permette inoltre di ridurre le emissioni di gas serra perché limita la combustione del gas, la causa della produzione di anidride carbonica. Si stima appunto che una pompa di calore ibrida possa ridurre le emissioni di CO2 fino al 50% rispetto a una caldaia tradizionale.
- Proprio per questi vantaggi d’ordine ambientale, la pompa di calore ibrida è considerata un apparecchio di riqualificazione energetica degli edifici e perciò può approfittare di diversi incentivi fiscali e finanziari come l’Ecobonus 65%, il Bonus casa 50% e il Conto termico.
Sostituire la vecchia caldaia con tecnologie più avanti
Per concludere possiamo dire che sostituire una vecchia caldaia con una pompa di calore ibrida consente di compiere un vero e proprio aggiornamento tecnologico utile ad abbattere i consumi di gas e le emissioni nocive. Inoltre, se la pompa di calore ibrida è costruita come la Victrix Hybrid di Immergas, l’apparecchio può inserirsi in un tradizionale impianto termico a termosifoni, senza interventi gravosi.
Mantenere basso l’impatto energetico e risparmiare
Se già possediamo un impianto di raffrescamento oppure non ne abbiamo bisogno perché viviamo piacevolmente in una zona sempre fresca, la soluzione è presto trovata: una buona caldaia a condensazione, con un’efficienza elevata, può darci il riscaldamento e l’acqua calda che serve consumando un combustibile che – al momento – mantiene costi non eccessivi; trattasi poi di generatori con costi di installazione contenuti. Di contro, uno split azionato da una pompa di calore riscalda l’ambiente in modo più rapido rispetto a un termosifone, soprattutto nelle mezze stagioni.
Zona geografica e condizioni degli edifici
Con la precedente considerazione abbiamo già toccato altri due argomenti molto importanti: l’isolamento termico e la zona o area geografica in cui si trova l’abitazione. Per quanto riguarda quest’ultimo tema, non si tratta solo di latitudine: anche se chi vive al Sud ha senz’altro più giornate calde di chi sta ad esempio in Pianura Padana, prima di scegliere un impianto in sola pompa di calore bisogna considerare anche altri fattori come l’altitudine sul livello del mare, la ventilazione della zona e l’esposizione dei muri al calore del sole durante il giorno. In questo caso la coibentazione di tetti e muri gioca appunto un ruolo molto importante: le case che disperdono calore in inverno e si riscaldano rapidamente in estate ci costringono infatti a fare intervenire più spesso termosifoni o climatizzatori aumentando i consumi.
La risposta ibrida e factory made
In pratica quindi, dove le condizioni climatiche sono particolarmente rigide in inverno, la caldaia a gas offre solide garanzie anche quando si scende abbondantemente sotto zero. Se però si vuole avere anche il fresco in estate, si può scegliere un impianto che abbini alla caldaia a gas una pompa di calore. I cosiddetti impianti ibridi uniscono due generatori che vengono governati da un gestore di sistema: questo gestore è capace di scegliere automaticamente la fonte energetica più conveniente in ogni momento e dà la sicurezza di impiegare nel modo più economico l’impianto in qualsiasi condizione climatica. Un’avvertenza, per avere la garanzia di un impianto equilibrato in questo senso è bene affidarsi ai cosiddetti factory made: si tratta di impianti ibridi che vengono calibrati in azienda con componenti scelti accuratamente e sono fatti in modo da rendere più semplice anche l’installazione.
Costi dell’elettricità e del fotovoltaico
Il modo per abbattere decisamente i costi di elettricità è quello di dotarsi di pannelli fotovoltaici e possibilmente di batterie di accumulo. L’energia elettrica che si ottiene dai pannelli è ovviamente gratuita ma nelle nostre case spesso capita che proprio nei momenti in cui la produzione dell’impianto domestico è massima l’energia elettrica viene usata di meno e viceversa. Dal momento che le normative favoriscono molto l’autoconsumo dell’elettricità rispetto all’immissione in rete dell’elettricità prodotta in eccesso, conviene quindi acquistare apposite batterie che permettono di sfruttare l’elettricità autoprodotta in qualsiasi momento, anche quando il sole non c’è più.
In conclusione, non esiste una sola risposta
Che sia meglio il gas dell’elettricità o viceversa rimane dunque una domanda senza risposta univoca ma possiamo senz’altro indicare almeno tre diverse situazioni:
– gli impianti in sola pompa di calore, che consumano solo energia elettrica, sono convenienti dal punto di vista del consumo energetico se l’abitazione è ben coibentata ed è collocata in un’area geografica favorevole, cioè non troppo fredda in inverno
– gli impianti di riscaldamento classici con caldaia a condensazione consentono un consumo di gas controllato se il generatore è moderno e ad alta efficienza, ma richiedono l’abbinamento a un climatizzatore per raffrescarsi in estate
– gli impianti ibridi e possibilmente factory made – perfettamente bilanciati dal costruttore come quelli dell’italiana Immergas – uniscono la caldaia alla pompa di calore per assicurare grande elasticità e minimo consumo di energia soprattutto se abbinati a pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo dimensionate in modo razionale
La legge di Bilancio 2024
I bonus permettono di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’imposta sul reddito delle società (IRES) una parte delle spese sostenute per i miglioramenti degli immobili in 10 anni: le detrazioni sono calcolate in percentuale sulle spese ammesse dalla legge e variano in base al livello di risparmio energetico ottenuto.
Tra le iniziative confermate ed evolute rispetto agli anni precedenti, spiccano Ecobonus e bonus Casa cioè le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Variazioni consistenti sono invece previste per il cosiddetto Superbonus che nel 2024 è ammesso solo per i condomini e con un’aliquota di detrazione non più del 110% ma del 70%.
L’Ecobonus, conveniente per tutti
Tutti i cittadini che svolgono lavori in edifici su cui possiedono un diritto, possono quindi avere un’agevolazione al 50% o al 65% in base al tipo di interventi. Il 50% riguarda gli interventi di sostituzione per impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione in classe A, per rinnovare gli infissi e installare schermature solari come tende e pergole.
Il 65% si rivolge invece a una quantità di innovazioni che riguardano da una parte l’isolamento termico e dall’altra l’installazione di impianti di climatizzazione che comprendono caldaie a condensazione con termoregolazione evoluta, pompe di calore, impianti ibridi factory made costituiti da pompa di calore e caldaia a condensazione integrate, pannelli solari termici e fotovoltaici, sostituzione integrale o parziale di scaldaacqua e di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza.
È da notare che se l’intervento si effettua su parti comuni in un condominio l’aliquota di detrazione arriva al 70% e anche al 75% quando la riqualificazione riguarda il miglioramento della spesa energetica estiva e invernale. Per chi fa anche lavori di riqualificazione antisismica, il bonus può arrivare perfino all’80 o all’85% della spesa sugli edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
Limiti massimi di detrazione
Bisogna tenere presente che ogni tipo di intervento, oltre avere diverse percentuali di detraibilità, ha diversi massimali di detrazione. Facciamo alcuni esempi per capire meglio: la riqualificazione energetica globale di un edificio ha un’aliquota del 65% e può arrivare a una detrazione massima di 100.000 euro.
La sostituzione di una vecchia caldaia con una avanzata gode allo stesso modo di un’aliquota del 65% ma la detrazione massima è di 30.000 euro; la detrazione scende però al 50% se nella sostituzione non si includono gli strumenti di termoregolazione avanzata. Proprio per la complessità del tema, conviene quindi affidarsi a professionisti qualificati.
Approfittare degli incentivi, per il portafogli e per l’ambiente
Gli incentivi per il risparmio energetico sono quindi una grande opportunità per migliorare il comfort e la sicurezza delle abitazioni, per ridurre i consumi e le bollette energetiche, per contribuire alla tutela dell’ambiente e alla lotta ai cambiamenti climatici. Approfittarne è dunque senz’altro utile ma bisogna prestare sempre attenzione alle procedure: essenzialmente è necessario effettuare pagamenti tracciabili, conservare i documenti sulle spese e comunicare i lavori effettuati all’Enea (Ente nazionale per l’energia e l’ambiente) sulla piattaforma online, entro 90 giorni dalla fine degli interventi.
Se stai consultando oggi questa pagina, ti invitiamo ad approfondire il tema delle detrazioni a questo indirizzo: https://www.immergas.com/agevolazioni-fiscali/
Grande efficienza, ottimo comfort
Una delle caratteristiche principali di questi sistemi è la loro notevole efficienza sia nel riscaldamento sia nel raffrescamento degli ambienti. I sistemi ibridi combinano fonti di energia diverse, sfruttano il gas con le caldaie a condensazione e l’elettricità con le pompe di calore governate da un gestore di sistema intelligente che sceglie di volta in volta il generatore più conveniente per ottenere il miglior comfort termico al costo minore. D’altra parte, i sistemi full electric si affidano completamente all’elettricità, sfruttando le pompe di calore per ottenere prestazioni elevate. Questi apparecchi possono infatti produrre fino a 4 W di energia termica con un solo watt di elettricità: davvero una grande efficienza.
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni
L’utilizzo di questi impianti si traduce in un notevole risparmio energetico e in una significativa riduzione delle emissioni nocive. Le caldaie a condensazione possono infatti arrivare a una riduzione del 30% nell’uso del gas rispetto alle caldaie tradizionali d’altra parte le pompe di calore si possono alimentare per gran parte con energia ricavata da pannelli fotovoltaici senza incidere sulla bolletta. In questo modo si minimizza l’uso di combustibili fossili e si dà una mano a preservare l’ambiente e a limitare i cambiamenti climatici.
Il comfort più evoluto in casa e non solo
Gli impianti Hybrid e full electric non offrono solo risparmio ed efficienza, ma garantiscono anche un comfort senza compromessi in abitazioni singole, ville, case a schiera, appartamenti. Grazie a sistemi di regolazione avanzati e a una distribuzione uniforme dell’energia, possono infatti mantenere gli ambienti alla temperatura ottimale in ogni stagione più facilmente, migliorando la qualità della vita all’interno degli spazi abitativi.
Il Trio Pack di Immergas
Il Trio Pack Immergas è un esempio eccellente di quanto può offrire la tecnologia ibrida e full electric. Questo sistema intelligente presenta infatti ben 9 diversi pacchetti: 3 in sola pompa di calore e 6 ibridi Factory Made. Il termine indica i sistemi studiati dalla casa per essere perfettamente bilanciati in tutte le sue componenti e compatibili con gli impianti fotovoltaici.
Ognuno dei 9 pacchetti comprende quindi tutti gli elementi necessari: pompa di calore aria/acqua splittata, bollitore sanitario da 160 litri capace di servire abitazioni con più bagni, gruppo idronico con accumulo inerziale da 25 litri, circolatore per una zona diretta, elettronica di gestione e pannello remoto. Tutti questi elementi, a parte l’unità esterna, possono essere collocati agevolmente in contenitori opzionali come SOLAR CONTAINER o DOMUS CONTAINER, studiati appositamente per ridurre l’ingombro.
In un’epoca in cui la sostenibilità e l’efficienza energetica sono sempre più importanti, i sistemi Hybrid e full electric rappresentano una soluzione molto interessante per il riscaldamento e il raffrescamento degli spazi. Un investimento che non solo contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, ma si traduce anche in risparmio economico per gli utenti.