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Climatizzazione domestica: l’ibrido per impianti centralizzati
L’impianto termico centralizzato di un condominio, di un complesso residenziale o commerciale, è un sistema progettato e dimensionato per servire più unità abitative. Di solito è costituito da una sola centrale termica che contiene una caldaia per il riscaldamento e una centrale frigorifera per il raffreddamento, mentre la rete delle tubazioni distribuisce acqua calda sanitaria o fresca per i vari utilizzi. Negli ultimi tempi anche in questo campo prendono sempre più piede i sistemi di climatizzazione ibridi che servono interi edifici con ottima efficienza energetica e minore impatto ambientale, abbinando caldaie e pompe di calore.
Economicità ed efficienza degli impianti
Quando si tratta di sistemi di riscaldamento e raffrescamento è fondamentale l’efficienza, cioè la capacità di produrre calore o fresco con una minore quantità di energia e un maggior risparmio di gas o elettricità. Se le caldaie sono state a lungo l’unica soluzione per il riscaldamento ora si accompagnano sempre più spesso con le pompe di calore che da una parte producono caldo o fresco secondo le stagioni, dall’altro hanno appunto una notevole efficienza: una pompa di calore può infatti produrre fino a 4 kWh di energia termica con un solo kWh di elettricità.
Il gestore di sistema: cuore intelligente dell’impianto ibrido
Quando pompa di calore e caldaia lavorano separatamente il rischio è lo spreco di energia che si ha se ad esempio si usa la pompa di calore per riscaldare con temperature esterne troppo rigide o viceversa, di riscaldare con la caldaia quando basterebbe la pompa di calore, consumando di meno. Per evitare gli sprechi è quindi importante avere un gestore di sistema intelligente: un cervello capace di scegliere di momento in momento il generatore più efficiente per ottenere il risultato voluto. Soprattutto in un condominio le richieste di acqua calda possono infatti essere molto variabili e non è raro che ci siano più bagni in funzione nello stesso momento con forti richieste di acqua calda improvvise dovute a docce, vasche da bagno e perfino vasche idromassaggio. È anche in questo momento che il gestore di sistema diventa essenziale per contenere gli sprechi, le emissioni di inquinanti e di gas serra che incidono negativamente sul riscaldamento globale.
Pompa di calore, pannelli fotovoltaici e i vantaggi degli impianti ibridi
Per aumentare ulteriormente l’efficienza e ridurre l’impatto ambientale, è possibile abbinare una pompa di calore ibrida ai pannelli fotovoltaici. L’energia elettrica generata dai pannelli in modo pulito e gratuito può essere utilizzata per alimentare la pompa di calore, riducendo così i costi operativi e le emissioni di anidride carbonica.
In sostanza un impianto centralizzato ibrido porta con sé una serie di interessanti vantaggi:
- maggiore efficienza energetica perché sfrutta al meglio le fonti di energia disponibili, riducendo i consumi e i costi;
- maggiore comfort perché garantisce una temperatura costante e uniforme in ogni ambiente in inverno e in estate;
- maggiore flessibilità perché si adatta alle condizioni climatiche e alle esigenze del condominio, scegliendo la modalità operativa più conveniente;
- maggiore sostenibilità perché riduce le emissioni di gas serra contribuendo alla tutela dell’ambiente e alla lotta ai cambiamenti climatici;
- minore usura perché i componenti del sistema sono gestiti al meglio favorendo la maggior durata dell’impianto.
Il riscaldamento e la climatizzazione degli edifici rappresentano uno dei principali settori di consumo energetico a livello mondiale. In Europa questi settori sono responsabili di circa il 40% del consumo totale di energia. Quale futuro per noi e le nostre case?
Il riscaldamento ibrido o del tutto elettrico fa risparmiare soldi e CO₂?
Il solare fotovoltaico, il solare termico e la geotermia, tanto per fare tre esempi, sono fonti di energia pulite il cui utilizzo diventa progressivamente più competitivo dal punto di vista economico e sempre più in grado di sostituire le fonti di energia fossile.
Gli impianti idrotermici ibridi e full electric oggi sempre più diffusi, garantiscono un ottimo comfort domestico e permettono appunto di utilizzare di più proprio le fonti energetiche rinnovabili per avere più energia pulita e risparmio. Tra i due sistemi, i primi sono particolarmente interessanti perché combinano l’uso delle fonti di energia rinnovabili con quelle tradizionali come il gas. Uniscono quindi in uno stesso sistema una pompa di calore e una caldaia a gas a condensazione.
Pompa di calore ibrida: è una scelta corretta?
In un impianto cosiddetto ibrido, la pompa di calore utilizza l’energia termica presente naturalmente nell’aria per riscaldare l’acqua sanitaria e gli ambienti domestici oltre a fornire il raffrescamento in estate. Il generatore a gas (cioè la caldaia a condensazione) interviene solo nelle condizioni climatiche più estreme durante l’inverno o quando in una casa con più bagni si richiedono grandi quantità di acqua calda in contemporanea.
Con una pompa di calore ibrida si assicurano tre fondamentali vantaggi:
– si limitano le emissioni di gas serra e si contribuisce a combattere il cambiamento climatico;
– si aumenta l’efficienza energetica rispetto agli impianti tradizionali e il risparmio sui costi di riscaldamento e climatizzazione;
– si ottiene un grande comfort abitativo in inverno e in estate, con temperatura interna costante e uniforme anche nelle condizioni climatiche più rigide o più calde.
Gli impianti full electric
Gli impianti idrotermici full electric forniscono gli stessi servizi degli ibridi sfruttando però solo l’elettricità. Il cuore di questi sistemi è ancora una volta la pompa di calore che, in questo caso, non è abbinata a un generatore a gas.
In un impianto full electric si possono ottenere ulteriori vantaggi dal punto di vista economico e della riduzione delle emissioni, producendo in proprio l’energia elettrica necessaria con un impianto fotovoltaico. I pannelli fotovoltaici trasformano infatti in elettricità, gratuitamente, l’energia che ci viene dalla luce del sole.
Si può fare ancora di più: chi aggiunge all’impianto le batterie di accumulo può stivare l’energia raccolta dai pannelli quando c’è il sole per usarla anche di notte non solo per la climatizzazione ma anche per usi diversi compresa la ricarica dell’auto elettrica. Per dare un’idea delle offerte disponibili sul mercato, l’italiana Immergas propone pacchetti fotovoltaici con produzioni che vanno dai 3 ai 10 kWp e batterie da 5 o 6 kWh, installabili anche in parallelo per una maggiore capacità.
Incentivi fiscali per gli impianti idrotermici ibridi e full electric
Proprio per i vantaggi ambientali e il risparmio energetico, il Governo italiano ha introdotto una serie di incentivi fiscali per favorire la diffusione degli impianti idrotermici ibridi e full electric.
L’Ecobonus consente ancora il recupero di 65% delle spese per interventi di riqualificazione energetica, tra cui appunto l’installazione di impianti idrotermici ibridi o full electric.
Impianto ibrido o in sola pompa di calore: quale scegliere?
Non esiste una risposta definitiva a questo interrogativo, si può però dire che c’è una variabile molto importante da tenere in considerazione oltre a quella dei vantaggi fiscali. Il fattore principale da considerare è la zona in cui si trova l’edificio che si vuole climatizzare. Anche la tipologia di edificio è da tenere in grande considerazione: i sistemi ibridi infatti, si adattano molto bene ad edifici esistenti, i full electric sono più indicati per le nuove costruzioni.
Occorre infatti domandarsi se la temperatura va spesso sotto lo zero e per quanto tempo durante l’arco dell’anno. Se si vive in un’area geografica temperata e possibilmente ben esposta al sole allora si può valutare un sistema full electric. Se si temono invece inverni rigidi o si vive in montagna, l’impianto ibrido è probabilmente la scelta sulla quale orientarsi. In questo secondo caso si possono considerare anche le cosiddette soluzioni “Factory Made”: combinazioni di apparecchi studiate e assemblate direttamente in fabbrica che garantiscono un rapporto corretto tra la potenza termica della pompa di calore e quella della caldaia a condensazione. In questo modo anche gli installatori sono facilitati nel loro lavoro.
Si chiamano “ibride” le tecnologie che uniscono le soluzioni tradizionali con altre più avanzate: il loro scopo è sfruttare il più possibile le energie rinnovabili, ridurre le emissioni nocive e controllare il costo delle bollette. In questo settore Immergas sta investendo da anni e lavora con impegno per realizzare pompe di calore ibride che uniscono tutti i vantaggi di due diverse tecnologie. Da oggi, in più, la gamma VICTRIX HYBRID è completamente Hydrogen Ready 20%. Qui un breve excursus per capire che cosa sono, come funzionano e quando si possono installare le pompe di calore ibride.
Ibrido: tecnologia classica e innovativa, insieme
Un sistema ibrido unisce appunto una caldaia a condensazione e una pompa di calore con lo scopo di ottenere il meglio da entrambe le soluzioni. In pratica il generatore a pompa di calore lavora la maggior parte del tempo per sfruttare di più l’energia rinnovabile, la caldaia a condensazione interviene invece solo quando le condizioni climatiche sono particolarmente rigide o se si richiede molta acqua calda per usare ad esempio più servizi in contemporanea. Come si può intuire, molta dell’efficienza della pompa di calore ibrida dipende dall’equilibrio dei due generatori e dal sistema di controllo che sceglie – di momento in momento – qual è la soluzione più conveniente. Quando tutto funziona al meglio si riesce a risparmiare fino al 40% di gas! Un grande vantaggio per la bolletta ma anche per l’ambiente.
Condensazione e pompa di calore, tutto per risparmiare
Tutti sappiamo come funziona una normale caldaia, ma le moderne caldaie a condensazione hanno un grande vantaggio in più: grazie appunto alla condensazione la caldaia può infatti recuperare gran parte del calore contenuto nei vapori caldi che altrimenti si disperderebbero inutilmente in atmosfera. I vapori caldi passano appunto attraverso uno scambiatore che raccoglie l’energia termica e riscalda l’acqua della caldaia risparmiando fino al 30% dell’energia.
Anche la pompa di calore permette di risparmiare molto perché sfrutta l’energia contenuta naturalmente nell’aria: il calore dell’aria è ovviamente gratis e viene trasferito all’interno della abitazione con un processo che richiede meno energia di quanta ne fornisce. Per avere un dato chiaro basta pensare che con un solo kW di elettricità utilizzato per far funzionare la pompa si ottengono fino a 4 kW di energia termica da impiegare nel riscaldamento.
Pompa di calore con impianto a termosifoni: con VICTRIX HYBRID si può
In tutte le nuove costruzioni si usano sistemi di riscaldamento a bassa temperatura. I riscaldamenti a pavimento o con ventilconvettori richiedono infatti una temperatura massima di 30-50 gradi e – con questo calore – forniscono una perfetta climatizzazione invernale. Nei classici impianti a termosifoni di tante nostre case la temperatura massima deve invece arrivare a 70 gradi. Non tutte le pompe di calore possono raggiungere questa temperatura ma Immergas in particolare fornisce pompe di calore ibride come la VICTRIX HYBRID 32 che non solo lavora ad alta temperatura grazie alla caldaia Hydrogen Ready 20% e fornisce tanta acqua calda ma in più è compatta ed è dotata di connessioni realizzate apposta per sostituire facilmente le caldaie obsolete con accumulo sanitario. Ecco perché oggi si può fare, con grandi vantaggi e senza interventi complessi, un grande salto tecnologico nel momento in cui una vecchia caldaia sta per finire il suo servizio: è questo il momento giusto per scegliere di risparmiare e di ridurre le emissioni nocive a vantaggio dell’ambiente.
Conosci le pompe di calore e il loro funzionamento due in uno? Sai che è semplice capire quale sia il rendimento della tua pompa di calore leggendo nella scheda tecnica il valore del COP?
Pompe di calore, vantaggi economici ed ecologici
Negli ultimi anni le pompe di calore sono diventate indiscusse protagoniste nella climatizzazione di ambienti domestici, negozi, magazzini e stabilimenti. Il motivo di questo successo risiede nel fatto che esse consentono un forte risparmio energetico. Per un solo kW di elettricità speso nel funzionamento della pompa di calore, si ottengono quasi 4 kW di energia termica.
Cos’è il COP in una pompa di calore?
Si tratta in pratica di una relazione energetica (l’acronimo significa infatti) Coefficient Of Performance. Il cosiddetto valore COP di una pompa di calore elettrica indica la capacità dell’apparecchio di prelevare l’energia termica rinnovabile contenuta naturalmente nell’aria e di fornirla al riscaldamento degli ambienti con grande efficienza. Per avere riferimenti realistici, una pompa di calore con indice COP di 2,4 è meno efficiente di una con COP 3,6: la seconda infatti ottiene fino a 3,6 kW di energia termica con un solo kW di energia elettrica.
Efficienza energetica da un principio naturale: le pompe di calore aria-acqua
Il principio di base viene dalla termodinamica: il calore si muove, naturalmente, dai corpi più caldi a quelli più freddi. Per fare un esempio basta pensare che una massa d’aria calda, vicina a una fredda, tende a passare il suo contenuto di energia termica alla seconda fino a ristabilire l’equilibrio termico tra le due. Approfittando di questo processo, le pompe di calore prelevano l’energia termica contenuta in aria, acqua o anche nel terreno per trasferirla a un fluido refrigerante. Questo fluido viene compresso fino a diventare un gas perché questa compressione aumenta ancora il calore e permette di raggiungere temperature elevate che sono poi utilizzate per riscaldare l’acqua. Dopo aver ceduto calore all’acqua, il gas torna allo stato liquido e ricomincia il suo giro.
Così possiamo sintetizzare il funzionamento delle efficienti pompe di calore aria-acqua.
Dal riscaldamento al raffrescamento
Uno dei grandi vantaggi delle pompe di calore più evolute è che possono invertire il loro processo per raffrescare gli ambienti. Il procedimento è intuitivamente lo stesso con la differenza che, nel caso del raffrescamento, l’energia termica viene prelevata dall’interno di stanze e spazi per essere “spostata” all’esterno. Si tratta più o meno dello stesso meccanismo con cui agiscono i frigoriferi che tutti abbiamo in casa.
Pompe di calore ibride e termosifoni per le ristrutturazioni
Un’ultima nota meritano le pompe di calore ibride capaci di riscaldare a temperature elevate grazie all’abbinamento ad un generatore a gas che entra in funzione solo quando le condizioni lo richiedono. Questi particolari apparecchi hanno una grande utilità nelle ristrutturazioni: possono infatti sostituire le normali caldaie in abitazioni e spazi con riscaldamento a termosifoni. Mentre infatti le normali pompe di calore lavorano con temperatura massima al di sotto dei 50°/60° gradi e sono ottime ad esempio per gli impianti a pavimento, le pompe di calore ibride come la MAGIS COMBO dell’italiana Immergas arrivano a una temperatura di mandata di oltre 80° gradi: in questo modo possono funzionare in impianti termici tradizionali senza bisogno di pesanti interventi per cambiare l’intero impianto.
Un flusso d’aria calda in inverno e fresca in estate che crea nel modo più rapido ed efficace il giusto clima in ogni abitazione. I vantaggi dei ventilconvettori sono tanti a partire dalla piacevolezza di un continuo e uniforme ricicircolo dell’aria che si attenua automaticamente appena si raggiunge la temperatura impostata: in questo modo aumenta l’efficienza e si riduce al minimo la già bassa rumorosità.
Bassa temperatura e basso consumo
Dal punto di vista tecnico, i ventilconvettori sono ottimi terminali negli impianti di riscaldamento a media temperatura. Si abbinano bene con le pompe di calore che riscaldano l’acqua a 50 gradi, circa 20 in meno rispetto all’acqua degli impianti tradizionali con termosifoni. Questo ovviamente consente un grande risparmio proprio nel riscaldamento. Grazie a questa loro compatibilità con gli impianti ibridi compatti e in sola pompa di calore i ventilconvettori si adattano benissimo in tante situazioni abitative e anche in negozi, uffici, centri commerciali, strutture sanitarie e alberghi, ottenendo sempre un bell’effetto estetico.
Tre tipi di installazione e tanta flessibilità
I ventilconvettori idronici HYDRO di Immergas sono stati pensati per tre tipi di installazione in modo da adattarsi a esigenze e gusti diversi. HYDRO V2 si installa a parete mentre HYDRO FS è “floor standing”. Il modello HYDRO IN in particolare si può posizionare a incasso e può scomparire completamente alla vista anche con la installazione a soffitto. Tutte le finiture sono state disegnate con attenzione ai particolari in modo che progettisti, architetti e costruttori abbiano a disposizione apparecchi efficienti e di peso ridotto, ben integrabili anche nelle ristrutturazioni.
Molte caratteristiche utili per tutti
Oltre all’estetica nuova, compatta e più curata, gli split idronici Immergas HYDRO V2 offrono di serie il telecomando LCD, la valvola a 3 vie per l’abbinamento a sistemi ibridi o in sola pompa di calore, le sonde acqua e aria. In più la batteria di scambio termico ha una superficie molto ampia per una maggiore efficienza, i deflettori d’aria si possono direzionare in orizzontale e in verticale, la regolazione della temperatura è a 3 velocità mentre la scocca in materiale plastico di qualità ha notevoli capacità di resistenza meccanica e all’invecchiamento.
Quando si hanno abitazioni nuove si pensa spesso alla comodità di avere diverse camere e più bagni. Anche in questo caso però è importante non sprecare spazio per installare l’impianto di climatizzazione. Un impianto ben progettato può infatti stare comodamente in un armadio tecnico dove tutto è ben disposto e sistemato razionalmente con funzionalità, per essere poi posizionato anche a incasso. Così non si occupano inutilmente ambienti che possono essere sfruttati in altro modo.
Tutti gli elementi per usare al meglio le rinnovabili
Pompa di calore, bollitore da 160 litri, gruppo idraulico, accumulo inerziale, elettronica di gestione e pannello remoto: nella soluzione TRIO HYDRO di Immergas c’è tutto quel che serve e in più una flessibilità d’utilizzo molto comoda. Basta infatti aggiungere una caldaia per creare un impianto ibrido adatto alle zone con climi invernali rigidi e alle case con tanti bagni che si possono utilizzare anche in contemporanea. Se invece si punta alla realizzazione di un impianto full electric, servono solo le resistenze elettriche. In entrambi i casi ci sono le utili connessioni già pronte per l’impianto fotovoltaico. Dal momento infatti che le pompe di calore utilizzano elettricità per il loro funzionamento, il fotovoltaico è appunto la soluzione migliore per ridurre di molto le spese energetiche soprattutto se i pannelli sono abbinati a batterie di accumulo che conservano l’energia raccolta di giorno per gli utilizzi serali e notturni.
Un armadio per semplificare l’installazione
La facilità di installazione è un elemento importante che si riflette sulla riduzione dei tempi di lavoro. Nel suo TRIO HYDRO, Immergas ha pensato di predisporre allacciamenti per favorire le installazioni: si possono disporre in verticale, in orizzontale o posteriormente. In più sono previsti due diversi armadi tra cui scegliere: per installare il TRIO all’interno della casa c’è DOMUS CONTAINER, per l’installazione a incasso c’è invece SOLAR CONTAINER.
Non serve il “patentino F-gas”
Le pompe di calore funzionano grazie a gas refrigeranti cosiddetti “fluorurati” che svolgono perfettamente la loro funzione ma possono avere un certo impatto ambientale. Per questo motivo di solito chi installa gli impianti di climatizzazione deve avere il “Patentino F-gas”: una certificazione dei corsi svolti per il trattamento di questi gas. In TRIO HYDRO, però, il gas refrigerante è chiuso ermeticamente e per questo l’apparecchio può essere montato da qualsiasi professionista. Un altro vantaggio installativo.
Completezza della dotazione, flessibilità nell’uso, razionalità della progettazione e di sistemazione negli spazi di armadi tecnici, connessioni già disponibili per l’uso sempre più importante delle rinnovabili e facilità di installazione sono dunque elementi molto importanti per chiunque voglia scegliere il sistema di raffrescamento e riscaldamento di casa valutando con attenzione la resa, i costi e la rapidità di messa in opera.
Grazie agli apparecchi studiati con cura per agevolare l’installazione, si possono inserire pompe di calore anche nelle ristrutturazioni rilevanti e perfino come sostituzioni di caldaie obsolete. Così anche le case dei nostri splendidi centri storici possono avere soluzioni più evolute per abbassare il consumo di gas. Ecco come.
La sostituzione della vecchia caldaia
Quando si deve sostituire una caldaia obsoleta esiste ora la possibilità di installare una pompa di calore ibrida: un apparecchio che unisce i vantaggi dei due diversi generatori che operano in parallelo. La pompa di calore agisce sfruttando l’energia termica naturalmente contenuta nell’aria mentre la caldaia a condensazione viene messa in funzione dalla centralina elettrica interna solo quando è davvero necessario: in caso di freddo intenso o se si vogliono usare ad esempio due o più bagni per la doccia.Le pompe di calore che possono essere installate in questo caso, devono però tenere conto della presenza di caloriferi. Se infatti si vuole lasciare l’impianto a termosifoni come accade nelle case meno recenti bisogna scegliere apparecchi capaci di fornire una temperatura di mandata di 70 gradi centigradi. Esistono ottime soluzioni in questo senso che possono fornire solo il riscaldamento come la VICTRIX HYBRID dell’italiana Immergas (ottima se si ha già un impianto di raffrescamento separato) o anche la climatizzazione estiva come la MAGIS COMBO sempre Immergas.
Ristrutturazioni rilevanti e impianti a bassa temperatura
Nelle abitazioni più evolute spesso esistono già riscaldamenti a pavimento o comunque a bassa temperatura che lavorano cioè con una temperatura di mandata di circa 35-40 gradi centigradi. Allo stesso modo, quando si affronta una revisione più completa della casa si tende a scegliere proprio questo tipo di impianti per vantaggi evidenti dal punto di vista dei consumi: bastano infatti meno gradi per ottenere risultati ottimi in fatto di comfort, usando meno energia e sfruttando al meglio le pompe di calore.I modelli a disposizione sono tanti e danno ottime prestazioni sia in riscaldamento sia in raffrescamento con un bel risparmio economico. Si tenga presente che la resa termica delle pompe di calore è infatti notevole: in genere basta un kW di elettricità per ottenere infatti 4 o 5 kW di energia termica.
L’energia elettrica gratuita e il full electric
Le pompe di calore sono sempre più scelte per i vantaggi ambientali ed economici. Per abbassare ancora di più i costi energetici, spesso si installano in abbinamento a pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo che danno elettricità gratuita anche quando il sole non c’è. Nel caso che si possieda una casa in zone dal clima non particolarmente rigido in inverno, si può perfino pensare a progettare un impianto full electric: un sistema di climatizzazione che non ha bisogno di gas ma che utilizza solo la pompa di calore. Esiste ad esempio la pompa di calore MAGIS HERCULES PRO MINI che ha le dimensioni di un normale frigorifero ma contiene un boiler di ben 180 litri. Una capienza che consente grande comfort anche in presenza di più bagni e che assicura un ottimo riscaldamento in abitazioni di dimensioni medio grandi.
Con un impianto fotovoltaico di dimensioni sufficienti e con le batterie di accumulo si può ridurre fino quasi ad azzerare la bolletta dell’elettricità e diventare indipendenti dal punto di vista energetico.
Bollino, pulizia della caldaia e prova fumi
Bollino, pulizia della caldaia, prova fumi sono termini, non del tutto precisi, che si riferiscono alle verifiche di efficienza energetica e alla manutenzione periodica degli apparecchi. In questo articolo proviamo a fare un po’ di chiarezza sugli obblighi e sui vantaggi che questi controlli offrono in termini di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento.
Il collaudo della caldaia e la dichiarazione di conformità
Ogni volta che viene installata una nuova caldaia a metano o gpl – anche in caso della sostituzione di una vecchia – serve prima di tutto l’intervento di un “installatore”: tecnicamente si tratta di un’impresa abilitata secondo la normativa relativa al Decreto Ministeriale 37/08. Superato il collaudo funzionale dell’apparecchio e dell’impianto con tutte le verifiche di sicurezza e di efficienza energetica, la stessa impresa abilitata rilascia la Dichiarazione di Conformità dell’impianto con gli allegati obbligatori. Questo intervento è importante non solo per assicurarsi che l’apparecchio consumi il meno possibile ma che tutto sia stato fatto a regola d’arte: così si evitano problemi, guasti ed emissioni inquinanti fuori norma. Alla fine dell’operazione, il tecnico appone il cosiddetto bollino sulla documentazione rilasciata e che resta valido per un periodo variabile da Regione a Regione o Provincia Autonoma.
Apparecchi e combustibili diversi, periodicità diverse
Le periodicità dei controlli di efficienza energetica degli impianti termici di climatizzazione sia invernale sia estiva dipendono dal tipo di apparecchi installati e dai combustibili utilizzati. Tutto è regolamentato a livello Nazionale dal D.P.R. 74/2013 ma è bene ricordare che Regioni e Province Autonome possono modificare e integrare le norme in senso più restrittivo riguardo al risparmio energetico. Per fare alcuni esempi in Emilia Romagna bisogna rispettare le disposizioni del CRITER, in Lombardia quelle del CURIT, in Veneto c’è invece il CIRCE, in Liguria il CAITEL, in Piemonte il CIT e così via. Ogni catasto ha le proprie regole e anche per questo è importante fare sempre riferimento a un Centro di Assistenza Tecnica autorizzato.
Controlli di manutenzione e dell’efficienza energetica: le differenze
La normativa Italiana prevede due tipi di interventi differenti sugli impianti termici: il primo si chiama “Controllo e manutenzione degli impianti termici”, è relativo all’articolo 7 del D.P.R. 74/13 e prevede operazioni che devono essere conformi a prescrizioni e periodicità delle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione indicate dall’impresa installatrice.
Il secondo, normalmente detto “prova fumi”, è chiamato correttamente “Controllo dell’efficienza energetica degli impianti termici”, si riferisce all’articolo 8 dello stesso D.P.R., interessa l’analisi della combustione e la verifica del rendimento.
In entrambi i casi lo scopo è la ricerca dell’efficienza energetica ottimale dell’impianto sia nel funzionamento invernale sia in quello estivo per ottenere risparmi energetici ed economici e ridurre le emissioni inquinanti a tutto vantaggio dell’ambiente.
L’importanza del contratto di manutenzione
Per essere sicuri che tutti questi controlli vengano effettuati in maniera corretta è importante riferirsi a un Centro Assistenza Autorizzato (CAT) dall’azienda produttrice e possibilmente stipulare con esso un contratto di manutenzione: in questo modo ci si garantisce il controllo periodico, il rispetto delle corrette procedure di intervento e si assicura più durata ed efficienza agli apparecchi. Per questa ragione alcune case danno vantaggi importanti a chi decide per la stipula del contratto. Immergas, ad esempio, offre un’estensione di garanzia molto completa che arriva a 10 anni con attivazione gratuita e poi ancora fino a 15: un vantaggio non trascurabile perché permette di essere tranquilli evitando costi imprevisti, assicura interventi rapidi e pezzi di ricambio sempre originali.
Che cosa si rischia se si evitano i controlli di manutenzione e di efficienza energetica?
Proprio per l’importanza dell’argomento in relazione alla sicurezza delle persone e dell’ambiente, in caso di mancata manutenzione o di controllo delle emissioni sono previste multe che variano da Regione a Regione. Un’ultima nota riguarda invece le responsabilità in caso di affitto: quando una caldaia deve essere sostituita si tratta di manutenzione straordinaria e le spese sono a carico del proprietario; la manutenzione è invece in carico all’inquilino che, se inadempiente, rischia appunto le multe indicate sopra.
Da caldaia a caldaia, con in più la condensazione
Spesso le caldaie più vecchie non sono dotate della tecnologia, oggi praticamente obbligatoria, della condensazione: un processo semplice ed efficace che non tutti ancora conoscono. Mentre dalla canna fumaria di una caldaia a tecnologia tradizionale escono fumi caldi, da una caldaia a condensazione escono invece fumi tiepidi o addirittura freddi. In pratica, grazie a uno scambiatore, il caldo che si disperderebbe inutilmente nell’aria viene recuperato attraverso il processo di condensazione ed è usato per riscaldare l’acqua calda sanitaria e quella dei termosifoni. Basta questo passaggio tecnologico per risparmiare fino a un terzo del gas con un effetto immediato sulla bolletta: dal giorno dopo la sostituzione i consumi sono subito decisamente più bassi.
Guardare avanti con l’Hydrogen Ready
Ancora non se ne parla tanto ma diverse aziende considerano l’idrogeno come un combustibile interessante perché allo stato gassoso può essere aggiunto in varie miscele ottenendo risultati molto incoraggianti. Per cominciare, quando si brucia l’idrogeno si ottiene un potere calorico più elevato rispetto alla combustione del gas, quindi ne serve meno per ottenere gli stessi risultati nel riscaldamento. In secondo luogo – molto importante oggi per la salute dell’ambiente – l’idrogeno non produce gas serra. Per questi ottimi motivi, scegliere una caldaia Hydrogen Ready come la VICTRIX SUPERIOR di Immergas può essere non solo conveniente subito grazie alla tecnologia a condensazione, ma anche lungimirante per sviluppi futuri.
Sistemi ibridi, un passo in avanti nel risparmio
Una tecnologia sempre più utilizzata per climatizzare casa senza bruciare metano è la pompa di calore. La soluzione tecnica è molto efficace perché sfrutta l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria per trasformarla in freddo o in caldo secondo le stagioni. Il processo è efficiente perché richiede solo 1 kW di potenza elettrica per restituirne circa 4 in energia termica. Questa brillante soluzione ha qualche limite nelle zone con climi invernali particolarmente rigidi, in montagna e in situazioni in cui l’acqua che arriva nei tubi è molto fredda. Per questo motivo, Immergas in particolare propone le cosiddette soluzioni ibride come la MAGIS COMBO: un apparecchio capace di riscaldare casa anche in presenza di impianto a termosifoni, utilissimo proprio quando si sostituisce una caldaia obsoleta in una abitazione che non possiede ad esempio il riscaldamento a pavimento. In un ibrido, la pompa di calore è abbinata a un generatore a gas che entra in funzione solo quando le condizioni lo richiedono. Un gestore di sistema elettronico valuta di momento in momento la fonte di energia più conveniente utilizzando il gas solo in caso di molto freddo o quando si fanno più docce nello stesso tempo in più bagni.
Fotovoltaico, solare termico e vantaggi fiscali
Ogni pompa di calore ha bisogno di elettricità per funzionare. E se anche questa energia fosse gratuita? Nel momento in cui si pensa a installare una pompa di calore in sostituzione di una vecchia caldaia, è una buona idea considerare l’opportunità di sistemare sul tetto pannelli fotovoltaici e solari termici. I primi producono appunto energia elettrica gratuita che può essere usata per tante funzioni in casa soprattutto se si prevedono batterie di accumulo. Con i pannelli solari termici si può invece raccogliere il calore del sole e dare un sostanzioso contributo a qualsiasi apparecchio per il riscaldamento. Un altro aiuto molto importante per l’economia della ristrutturazione dell’impianto termoidraulico viene dalle agevolazioni fiscali. L’acquisto e l’installazione di pompe di calore, ibridi, pannelli fotovoltaici e solari termici sono favoriti dagli incentivi: Ecobonus, Bonus Casa e Conto Termico 2.0. Questi contributi statali, permettono di risparmiare il 50 o il 65% di spesa attraverso le detrazioni fiscali. In questo modo la sostituzione di una vecchia caldaia ha certamente un peso economico molto inferiore.
Ormai è chiaro a tutti che aumentare l’efficienza energetica è il modo migliore per raggiungere obiettivi importantissimi come salvaguardare ambiente, salute ed economia nello stesso tempo. La maggiore efficienza energetica permette infatti di ottenere gli stessi risultati, o addirittura migliori, consumando meno. Il principio generale vale per ogni attività ma ci interessa in particolare, quotidianamente, per quanto riguarda le nostre abitazioni.
Abitazioni più efficienti nella gestione della climatizzazione interna permettono infatti di risparmiare, di ridurre l’impatto sull’ambiente e – in modo sempre più evidente – di alzare anche il valore dell’immobile stesso. I dati ci dicono infatti che se i prezzi delle case italiane stanno aumentando, non tutti gli edifici hanno avuto lo stesso incremento commerciale. Le costruzioni a bassa efficienza energetica hanno subìto anzi un calo evidente sia nelle richieste, sia nei prezzi.
Pompe di calore: la tecnologia verde
Consumare meno è quindi molto importante anche dal punto di vista economico, ma è essenziale anche il passaggio dalle fonti di energia fossili alle rinnovabili. Ridurre infatti l’energia prodotta da gas o dai derivati del petrolio, aumentare quella che viene invece da fonti rinnovabili permette ulteriori grandi risparmi di combustibile, riduzione dei costi in bolletta e dell’impatto sull’ambiente.
La tecnologia che oggi va per la maggiore proprio perché unisce nello stesso tempo efficienza e utilizzo delle rinnovabili è la pompa di calore: un macchinario capace infatti di sfruttare l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria per scaldare le abitazioni in inverno e raffrescarle in estate. La efficienza è tale che ogni watt investito per azionare una pompa di calore, restituisce circa 4 watt di energia termica.
La grande sicurezza dei sistemi ibridi
Per fornire agli utenti apparecchi in grado di affrontare con tranquillità anche le situazioni climatiche più rigide perfino in alta montagna e le richieste di acqua calda sanitaria di case con tanti bagni, Immergas produce i cosiddetti sistemi ibridi.
Si tratta di pompe di calore abbinate a un generatore a gas a condensazione che si aziona solo quando è necessario: la centralina interna stabilisce infatti in ogni momento qual è la fonte di energia più conveniente riducendo al minimo gli sprechi.
Tutti gli ibridi Immergas sono studiati per la connessione a pannelli solari termici e fotovoltaici. Questi ultimi in particolare consentono di usare l’energia solare per produrre elettricità che a sua volta può essere stoccata in capienti batterie di accumulo per usare anche di notte l’energia raccolta di giorno dal sole. L’elettricità accumulata può servire a tutte le funzioni domestiche compresa, ad esempio, la ricarica di bici e auto elettriche.
I tre vantaggi degli ibridi
Scegliere un impianto ibrido per la propria abitazione nuova o per sostituire una vecchia caldaia permette quindi di raggiungere tre diversi obiettivi nello stesso tempo:
1. Utilizzare l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria con la pompa di calore per riscaldare e raffrescare casa secondo le stagioni;
2. Avere sempre a disposizione un generatore a gas che funziona esclusivamente quando le richieste d’acqua calda sono molto elevate oppure quando le giornate d’inverno sono particolarmente fredde;
3. Connettersi a pannelli fotovoltaici e solari termici per sfruttare l’energia gratuita del sole.
MAGIS COMBO e tanti vantaggi fiscali
Per chi decide ora di affrontare la ristrutturazione di un edificio, continuano i vantaggi fiscali: il superbonus è tagliato dal 110% al 90% per le spese sostenute nel 2023 ma resta estremamente conveniente; la detrazione al 50% per il recupero del patrimonio edilizio è invariata; l’ecobonus per la riqualificazione energetica offre diversi scaglioni fino al 75% di detrazioni. Se si sceglie una pompa di calore ibrida come MAGIS COMBO V2 di Immergas, si arriva insomma a una serie di traguardi.
MAGIS COMBO può sostituire vecchie caldaie anche in impianti a termosifone e la versione MAGIS COMBO PLUS V2 si abbina a boiler di varie dimensioni per fornire efficienza ad abitazioni di grandi metrature. La gamma è molto vasta e gli apparecchi da 4 a 14 kW sono in classe A+++ grazie a consumi particolarmente bassi. Anche l’installazione è resa più semplice dalle dimensioni contenute di tutti i modelli che si possono posizionare a incasso e all’interno. L’unità esterna ovviamente va all’aperto ma è fatta in modo da ridurre l’impatto estetico e si può collocare anche su un balcone.
In pratica, lavorando insieme, la pompa di calore e il generatore a gas di MAGIS COMBO arrivano a risparmiare fino al 40% sui consumi rispetto a una caldaia tradizionale. Con l’aggiunta di un impianto fotovoltaico, la pompa di calore viene azionata dall’energia gratuita del sole e ottimizza così i consumi.