Si chiamano “ibride” le tecnologie che uniscono le soluzioni tradizionali con altre più avanzate: il loro scopo è sfruttare il più possibile le energie rinnovabili, ridurre le emissioni nocive e controllare il costo delle bollette. In questo settore Immergas sta investendo da anni e lavora con impegno per realizzare pompe di calore ibride che uniscono tutti i vantaggi di due diverse tecnologie. Da oggi, in più, la gamma VICTRIX HYBRID è completamente Hydrogen Ready 20%. Qui un breve excursus per capire che cosa sono, come funzionano e quando si possono installare le pompe di calore ibride.

Ibrido: tecnologia classica e innovativa, insieme

Un sistema ibrido unisce appunto una caldaia a condensazione e una pompa di calore con lo scopo di ottenere il meglio da entrambe le soluzioni. In pratica il generatore a pompa di calore lavora la maggior parte del tempo per sfruttare di più l’energia rinnovabile, la caldaia a condensazione interviene invece solo quando le condizioni climatiche sono particolarmente rigide o se si richiede molta acqua calda per usare ad esempio più servizi in contemporanea. Come si può intuire, molta dell’efficienza della pompa di calore ibrida dipende dall’equilibrio dei due generatori e dal sistema di controllo che sceglie – di momento in momento – qual è la soluzione più conveniente. Quando tutto funziona al meglio si riesce a risparmiare fino al 40% di gas! Un grande vantaggio per la bolletta ma anche per l’ambiente.

Condensazione e pompa di calore, tutto per risparmiare

Tutti sappiamo come funziona una normale caldaia, ma le moderne caldaie a condensazione hanno un grande vantaggio in più: grazie appunto alla condensazione la caldaia può infatti recuperare gran parte del calore contenuto nei vapori caldi che altrimenti si disperderebbero inutilmente in atmosfera. I vapori caldi passano appunto attraverso uno scambiatore che raccoglie l’energia termica e riscalda l’acqua della caldaia risparmiando fino al 30% dell’energia.

Anche la pompa di calore permette di risparmiare molto perché sfrutta l’energia contenuta naturalmente nell’aria: il calore dell’aria è ovviamente gratis e viene trasferito all’interno della abitazione con un processo che richiede meno energia di quanta ne fornisce. Per avere un dato chiaro basta pensare che con un solo kW di elettricità utilizzato per far funzionare la pompa si ottengono fino a 4 kW di energia termica da impiegare nel riscaldamento.

Pompa di calore con impianto a termosifoni: con VICTRIX HYBRID si può

In tutte le nuove costruzioni si usano sistemi di riscaldamento a bassa temperatura. I riscaldamenti a pavimento o con ventilconvettori richiedono infatti una temperatura massima di 30-50 gradi e – con questo calore – forniscono una perfetta climatizzazione invernale. Nei classici impianti a termosifoni di tante nostre case la temperatura massima deve invece arrivare a 70 gradi. Non tutte le pompe di calore possono raggiungere questa temperatura ma Immergas in particolare fornisce pompe di calore ibride come la VICTRIX HYBRID 32 che non solo lavora ad alta temperatura grazie alla caldaia Hydrogen Ready 20% e fornisce tanta acqua calda ma in più è compatta ed è dotata di connessioni realizzate apposta per sostituire facilmente le caldaie obsolete con accumulo sanitario. Ecco perché oggi si può fare, con grandi vantaggi e senza interventi complessi, un grande salto tecnologico nel momento in cui una vecchia caldaia sta per finire il suo servizio: è questo il momento giusto per scegliere di risparmiare e di ridurre le emissioni nocive a vantaggio dell’ambiente.

Centodieci litri o duecento sessanta? Quanta acqua calda gratuita volete per le vostre docce? Dipende dalle dimensioni della famiglia, ovviamente, ma anche dalle vostre abitudini e dallo spazio che avete sul tetto. In ogni caso, la soluzione tecnica più semplice, efficace e duratura è il cosiddetto “solare termico”: basta un collettore di 1,5 metri quadrati per avere già una buona dose di acqua calda sanitaria senza spendere un centesimo in gas o elettricità.

Solare termico per tutte le stagioni

Chiaramente la resa dei pannelli solari termici è massima quando le giornate soleggiate sono più lunghe e calde ma un impianto ben esposto al sole può dare una mano al riscaldamento dell’acqua di casa anche in inverno e ridurre così il consumo di gas in tutte le stagioni. In estate si può coprire il fabbisogno domestico fino all’80% ma anche in inverno il solare termico ha la sua utilità. Se infatti l’impianto innalza la temperatura dell’acqua fredda fino a 20°/30° è chiaro che la caldaia o la pompa di calore avranno da svolgere un lavoro meno gravoso per arrivare ai 50°: la temperatura giusta per l’acqua calda di casa. Un bel risparmio.

Circolazione naturale e forzata, efficacia duratura

La tecnologia è semplice ma proprio per questo economica ed efficace. All’interno dei pannelli è presente un fluido che si scalda al sole e si sposta nella parte alta dove è posizionato il serbatoio o l’attacco di uscita dell’acqua. Proprio per questo la circolazione del liquido è detta “naturale”; sfrutta il principio secondo cui un fluido caldo è meno denso di uno freddo e tende naturalmente a salire. Nei sistemi a circolazione naturale non servono quindi le pompe, utilissime invece nei sistemi a circolazione forzata ma richiedono spazi più grandi e ovviamente un certo consumo di energia elettrica.

I pacchetti SOLARSMART resistenti e discreti

Per rendere ancora più semplice l’installazione, Immergas ha creato una serie di pacchetti chiamata SOLARSMART con tante caratteristiche interessanti a partire dalla leggerezza. Il modello più piccolo – SOLARSMART 110 è adatto a una casa in cui vivono due persone – pesa 36 chili e comprende l’accumulo di acqua calda da 110 litri, oltre al telaio per l’installazione completo delle staffe per l’installazione.

La forma del pannello è del tutto simile a quella di un normale lucernario per inserirsi agevolmente in qualunque contesto. Le caratteristiche tecniche più interessanti riguardano la cornice in pvc resistente alle intemperie e all’usura del tempo, la superficie captante in policarbonato alveolare infrangibile e capace di eliminare il rischio condensa, l’acciaio inox con cui è fatto l’accumulo per ottenere la massima durata nel tempo. Le misure degli altri pacchetti SOLARSMART offrono 110, 150, 220 e 260 litri di acqua calda sanitaria.

Proprio per l’efficacia nell’utilizzo dell’energia rinnovabile, i pacchetti SOLARSMART permettono di approfittare degli incentivi fiscali o del Conto Termico 2.0. Un motivo in più per riqualificare casa dal punto di vista energetico o costruire una nuova abitazione con il minor consumo possibile di gas o elettricità.

Un flusso d’aria calda in inverno e fresca in estate che crea nel modo più rapido ed efficace il giusto clima in ogni abitazione. I vantaggi dei ventilconvettori sono tanti a partire dalla piacevolezza di un continuo e uniforme ricicircolo dell’aria che si attenua automaticamente appena si raggiunge la temperatura impostata: in questo modo aumenta l’efficienza e si riduce al minimo la già bassa rumorosità.

Bassa temperatura e basso consumo

Dal punto di vista tecnico, i ventilconvettori sono ottimi terminali negli impianti di riscaldamento a media temperatura. Si abbinano bene con le pompe di calore che riscaldano l’acqua a 50 gradi, circa 20 in meno rispetto all’acqua degli impianti tradizionali con termosifoni. Questo ovviamente consente un grande risparmio proprio nel riscaldamento. Grazie a questa loro compatibilità con gli impianti ibridi compatti e in sola pompa di calore i ventilconvettori si adattano benissimo in tante situazioni abitative e anche in negozi, uffici, centri commerciali, strutture sanitarie e alberghi, ottenendo sempre un bell’effetto estetico.

Tre tipi di installazione e tanta flessibilità

I ventilconvettori idronici HYDRO di Immergas sono stati pensati per tre tipi di installazione in modo da adattarsi a esigenze e gusti diversi: murale, a pavimento e da incasso. HYDRO V2 si installa a parete mentre HYDRO FS è “floor standing” (come ad esempio, HYDRO FS 200). Il modello HYDRO IN in particolare si può posizionare a incasso e può scomparire completamente alla vista anche con la installazione a soffitto. Tutte le finiture sono state disegnate con attenzione ai particolari in modo che progettisti, architetti e costruttori abbiano a disposizione apparecchi efficienti e di peso ridotto, ben integrabili anche nelle ristrutturazioni.

Molte caratteristiche utili per tutti

Oltre all’estetica nuova, compatta e più curata, gli split idronici Immergas HYDRO 3 V2 e HYDRO 4 V2 offrono di serie il telecomando LCD, la valvola a 3 vie per l’abbinamento a sistemi ibridi o in sola pompa di calore, le sonde acqua e aria. In più la batteria di scambio termico ha una superficie molto ampia per una maggiore efficienza, i deflettori d’aria si possono direzionare in orizzontale e in verticale, la regolazione della temperatura è a 3 velocità mentre la scocca in materiale plastico di qualità ha notevoli capacità di resistenza meccanica e all’invecchiamento.

Scegli la tipologia di ventilconvettore che fa per te!

Grazie agli apparecchi studiati con cura per agevolare l’installazione, si possono inserire pompe di calore anche nelle ristrutturazioni rilevanti e perfino come sostituzioni di caldaie obsolete. Così anche le case dei nostri splendidi centri storici possono avere soluzioni più evolute per abbassare il consumo di gas. Ecco come.

La sostituzione della vecchia caldaia

Quando si deve sostituire una caldaia obsoleta esiste ora la possibilità di installare una pompa di calore ibrida: un apparecchio che unisce i vantaggi dei due diversi generatori che operano in parallelo. La pompa di calore agisce sfruttando l’energia termica naturalmente contenuta nell’aria mentre la caldaia a condensazione viene messa in funzione dalla centralina elettrica interna solo quando è davvero necessario: in caso di freddo intenso o se si vogliono usare ad esempio due o più bagni per la doccia.Le pompe di calore che possono essere installate in questo caso, devono però tenere conto della presenza di caloriferi. Se infatti si vuole lasciare l’impianto a termosifoni come accade nelle case meno recenti bisogna scegliere apparecchi capaci di fornire una temperatura di mandata di 70 gradi centigradi. Esistono ottime soluzioni in questo senso che possono fornire solo il riscaldamento come la VICTRIX HYBRID dell’italiana Immergas (ottima se si ha già un impianto di raffrescamento separato) o anche la climatizzazione estiva come la MAGIS COMBO sempre Immergas.

Ristrutturazioni rilevanti e impianti a bassa temperatura

Nelle abitazioni più evolute spesso esistono già riscaldamenti a pavimento o comunque a bassa temperatura che lavorano cioè con una temperatura di mandata di circa 35-40 gradi centigradi. Allo stesso modo, quando si affronta una revisione più completa della casa si tende a scegliere proprio questo tipo di impianti per vantaggi evidenti dal punto di vista dei consumi: bastano infatti meno gradi per ottenere risultati ottimi in fatto di comfort, usando meno energia e sfruttando al meglio le pompe di calore.I modelli a disposizione sono tanti e danno ottime prestazioni sia in riscaldamento sia in raffrescamento con un bel risparmio economico. Si tenga presente che la resa termica delle pompe di calore è infatti notevole: in genere basta un kW di elettricità per ottenere infatti 4 o 5 kW di energia termica.

L’energia elettrica gratuita e il full electric

Le pompe di calore sono sempre più scelte per i vantaggi ambientali ed economici. Per abbassare ancora di più i costi energetici, spesso si installano in abbinamento a pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo che danno elettricità gratuita anche quando il sole non c’è. Nel caso che si possieda una casa in zone dal clima non particolarmente rigido in inverno, si può perfino pensare a progettare un impianto full electric: un sistema di climatizzazione che non ha bisogno di gas ma che utilizza solo la pompa di calore. Esiste ad esempio la pompa di calore MAGIS HERCULES PRO MINI che ha le dimensioni di un normale frigorifero ma contiene un boiler di ben 180 litri. Una capienza che consente grande comfort anche in presenza di più bagni e che assicura un ottimo riscaldamento in abitazioni di dimensioni medio grandi.

Con un impianto fotovoltaico di dimensioni sufficienti e con le batterie di accumulo si può ridurre fino quasi ad azzerare la bolletta dell’elettricità e diventare indipendenti dal punto di vista energetico.

Energia sempre più pulita per la qualità dell’aria

Le prospettive sono già ben tracciate soprattutto da noi in Europa. Per vincere la battaglia contro riscaldamento globale e inquinamento ci servono una sempre maggiore differenziazione dell’approvvigionamento energetico e soprattutto l’uso di fonti di energia rinnovabili. Si tratta di un salto tecnologico molto importante che dobbiamo compiere rapidamente ma con equilibrio e attenzione alle conseguenze immediate.

Se è vero che l’evoluzione tecnologica permette di ridurre i consumi di petrolio da oltre un decennio, bisogna calcolare che le richieste di energia complessive crescono sempre. Una cosa è certa: la corsa all’uso delle energie rinnovabili è per fortuna inarrestabile.

Più fotovoltaico per la decarbonizzazione

Dall’Unione Europea negli ultimi anni sono venuti impulsi per favorire i processi di decarbonizzazione e di riduzione dell’inquinamento. Nuove norme e incentivi fiscali spingono per un definitivo processo di abbandono dei combustibili fossili in favore delle fonti rinnovabili, a partire dall’energia gratuita e pulita del sole.

La tecnologia più comune per convertire la luce del sole in energia utilizzabile semplicemente in casa è senza dubbio il fotovoltaico. Pannelli e impianti compaiono infatti sui tetti di un numero sempre maggiore di case. Per legge le nuove costruzioni devono infatti produrre una percentuale consistente del proprio fabbisogno energetico con fonti di energia rinnovabili.

Pannelli di qualità per un investimento sicuro

Per adattarsi alle tante differenti situazioni, i produttori offrono pacchetti di varie misure e potenze, dotati di inverter e opzionalmente di batterie di accumulo, alcuni anche con sistemi di ricarica per auto elettriche e spesso di app di controllo. Vediamo qui di seguito quali sono le caratteristiche dei pacchetti più performanti.

Prima di tutto è opportuno scegliere pannelli fatti con silicio monocristallino: sfruttano meglio la luce durante la giornata e sono in genere più efficienti, cioè producono più energia elettrica a parità di superficie. I pannelli di qualità hanno in più garanzie molto lunghe e di solito assicurano una resa dell’85% anche dopo 25 anni di utilizzo! Un fattore determinante per un buon investimento.

Ottimizzatori inverter e caricabatterie. Il fotovoltaico che ci aiuta davvero

Un altro elemento importante sono i cosiddetti ottimizzatori che permettono di migliorare la resa dell’impianto fino al 25% nel caso in cui alcuni pannelli siano a rischio di ombreggiamento temporaneo a causa di un albero o di un edificio vicino. Non bisogna trascurare nemmeno la qualità costruttiva: Immergas, per fare un esempio, propone pannelli con tecnologia Multi-Bus-Bar (MBB) che riduce le perdite del sistema e permette di catturare più luce.

Ovviamente il pannello non è tutto. Un altro componente importante è anche l’inverter che gestisce i flussi di energia in arrivo da pannelli, rete ed eventuali batterie di accumulo. E bisogna tenere conto che alcuni inverter permettono al sistema di funzionare anche in caso di black out: un vantaggio non da poco. Con la diffusione delle auto e di altri veicoli elettrici può essere interessante dotarsi di sistemi di ricarica che forniscono elettricità alla macchina di notte attingendo alle batterie di accumulo.

Batterie di accumulo e autoconsumo

Le batterie per il fotovoltaico possono essere di varie dimensioni e si combinano utilmente per ottenere la scorta di energia più adatta all’abitazione e alle abitudini familiari. Le batterie inoltre consentono di aumentare notevolmente l’autoconsumo: la modalità più conveniente per l’uso dell’energia che viene dall’impianto fotovoltaico. Senza batterie, infatti, si usa solo l’energia istantanea prodotta dai pannelli nelle ore più soleggiate della giornata. L’elettricità non utilizzata viene invece immessa in rete: da una parte favorisce senz’altro la riduzione complessiva dell’uso di fonti energetiche fossili, dall’altra viene pagata una cifra piuttosto bassa dal gestore.

Se invece l’energia si accumula e si conserva in batterie, diventa disponibile anche di notte. Dotarsi di un impianto fotovoltaico richiede quindi una riflessione importante su obiettivi e necessità, ma può dare grandissime soddisfazioni nel breve, nel medio e nel lungo periodo sia per quanto riguarda il risparmio e la resa dell’investimento, sia per il contributo allo sviluppo di un mercato energetico ecocompatibile.

Le prime sperimentazioni per famiglie che abitano in gruppi ristretti di abitazioni stanno già partendo, per questo usare l’idrogeno per riscaldare casa non è affatto una prospettiva lontana, anzi. Ovviamente per avviare questa nuova evoluzione servono adeguamenti tecnologici sia nella distribuzione del gas, sia nelle tecnologiche delle caldaie: noi di Immergas da parte nostra abbiamo già pronti gli apparecchi certificati “Hydrogen Ready”. Si tratta di caldaie a condensazione capaci di lavorare con gas di diverso tipo: metano, GPL, aria propanata e, appunto, con una miscela che contiene fino al 20% di idrogeno.

Idrogeno, un 20% molto importante

Perché basta il 20% per fare delle caldaie Hydrogen Ready una soluzione interessante per il nostro prossimo futuro? Il merito è tutto dell’idrogeno allo stato gassoso. Tanto per cominciare è uno degli elementi più diffusi in natura: basta pensare a quanta acqua c’è sul nostro pianeta formata appunto da due atomi di idrogeno e uno di ossigeno. In secondo luogo l’idrogeno ha un potere calorifico doppio rispetto a quello del metano: in pratica ne basta meno per scaldare di più. Non ultimo bisogna considerare che con l’idrogeno si può produrre energia senza emettere inquinanti e neppure l’anidride carbonica, il gas responsabile di gran parte dell’effetto serra che oggi favorisce in maniera così preoccupante il riscaldamento climatico.

Le nostre caldaie e l’Università di Pisa

Le caldaie delle due serie Victrix Superior e Victrix Tera V2 di Immergas oggi in commercio sono certificate Hydrogen Ready. Questo significa che il sistema di combustione si adatta automaticamente alla miscela che arriva e regola di conseguenza i parametri necessari per abbassare al minimo il consumo e le emissioni nocive, di momento in momento. Questo ottimo risultato è stato raggiunto grazie alla collaborazione col dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’Università di Pisa e con il centro di innovazione MISTER Smart Innovation. Un passo in avanti importante sulla via della decarbonizzazione.

VICTRIX SUPERIOR e VICTRIX TERA V2

Le due serie di caldaie a condensazione Hydrogen Ready di Immergas entrano entrambe in categoria A per l’efficienza energetica che sale ad A+ se abbinate a un termoregolatore evoluto. Hanno anche un’ottima efficienza stagionale per l’ampio campo di modulazione, si possono abbinare anche a pannelli solari e sono di dimensioni compatte. In particolare, le VICTRIX SUPERIOR sono caldaie che danno notevoli quantità d’acqua calda per uso sanitario e di riscaldamento, sono adatte anche ad abitazioni grandi quando si accompagnano a bollitori di varie dimensioni (VICTRIX SUPERIOR 35 Plus). Le VICTRIX TERA V2 sono efficienti, semplici nella gestione e facili da installare, ma hanno tutto quel che serve, compresa l’applicazione Dominus (optional) per la regolazione a distanza come gli apparecchi più grandi.

Tanto comfort in casa con poco o niente gas.

Il nostro futuro dipende anche da come riusciremo a ridurre il prima possibile l’impiego di fonti di energia fossili (gas e petrolio su tutte) sfruttando invece le energie rinnovabili. Partecipare in modo positivo a questo rinnovamento energetico, oggi non significa spendere di più e nemmeno ridurre il comfort nelle nostre abitazioni. Possiamo infatti unire in uno stesso sistema pompe di calore (che sfruttano l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria) pannelli fotovoltaici e solari termici, ottenendo impianti di grande efficacia che possono anche fare a meno del gas.

Ibrido o 100% elettrico?

Chi vive in zone geografiche dove l’inverno è particolarmente rigido, può scegliere le soluzioni ibride per maggior tranquillità. In questo caso si affianca alla pompa di calore una caldaia a condensazione che interviene in pochi casi: quando la temperatura esterna diventa molto rigida, quando si fanno più docce in contemporanea o ancora se si accende l’idromassaggio richiedendo appunto molta acqua calda. Il passaggio da un generatore all’altro è guidato da un gestore di sistema che sceglie di momento in momento la fonte di energia più conveniente e riduce al minimo sprechi ed emissioni nocive. In questo modo si è sempre sicuri che i consumi e l’impatto sull’ambiente dell’impianto, siano minimi.

La pompa di calore è un apparecchio molto efficiente che trasforma ogni kW elettrico speso per azionarla in circa 4 kW di energia termica: un grande vantaggio. Se in più l’elettricità viene dall’energia gratuita del sole attraverso un impianto fotovoltaico, la pompa di calore lavora praticamente senza spese. Nel caso in cui l’impianto sia “full electric”, cioè 100% elettrico, non si brucia gas e ci si avvia verso quell’elettrificazione che ci porterà limitare sempre più le fonti di energia fossili.

Comfort, efficienza e facilità di installazione “tutto-in-uno”

Per unire tutte queste tecnologie con equilibrio e garanzia di prestazioni superiori, si possono scegliere le cosiddette soluzioni “all-in-one” che sono studiate e realizzate in modo da ottenere grandi vantaggi in termini di prestazioni e facilità di installazione, con decisi risparmi energetici. Il successo delle soluzioni “tutto-in-uno” deriva anche dalla compattezza dell’apparecchiatura che – sistemata in appositi armadi tecnici – può essere installata a incasso senza ingombrare sia nelle nuove costruzioni, sia nel caso di ristrutturazioni dell’impianto termico. Le soluzioni “tutto-in-uno” offrono grande comodità anche agli installatori perché possono avere, con un unico codice, tutti i componenti necessari per realizzare l’impianto.

TRIO PACK: “all-in-one” secondo Immergas.

La gamma TRIO PACK di Immergas, ad esempio, presenta 9 diversi pacchetti: 6 sono ibridi e “factory made” (TRIO PACK HYBRID) e 3 sono in sola pompa di calore (TRIO PACK ELECTRIC). Questo significa appunto che la pompa di calore è l’elemento centrale dell’impianto e che produce tutta o quasi tutta l’energia che serve per riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria.

Dal punto di vista delle prestazioni, TRIO PACK consente di ottenere ottimi risultati con bassi consumi e per questo contribuisce in maniera determinante a far crescere la classificazione energetica della casa aumentandone anche il valore immobiliare. Oltre al perfetto bilanciamento delle componenti, tutti i modelli TRIO PACK sono infatti concepiti per sfruttare al meglio le energie rinnovabili con predisposizioni per pannelli solari termici e fotovoltaici. In questo modo è più facile, per proprietari e costruttori, rispondere alle Direttive ErP e che obbligano a usare fonti energetiche rinnovabili nella costruzione di edifici nuovi.

A chi serve un accumulo di acqua calda?

In genere chi ha una caldaia istantanea non ha bisogno di boiler. Le istantanee forniscono infatti acqua calda all’apertura del rubinetto senza sfruttare un accumulo: basta attendere il breve tempo di svuotamento dei tubi e l’acqua calda arriva ai rubinetti. La nostra VICTRIX TT da 28 kW, ad esempio, è profonda solo 28 cm, si sistema in ogni angolo della casa, è perfetta per appartamenti medio-piccoli con uno o due bagni ed è una soluzione ottima per piccoli nuclei familiari.

Quando però le dimensioni dell’appartamento aumentano, i bagni sono due o più, le richieste di acqua calda per la doccia si moltiplicano, allora è fondamentale avere un boiler per mantenere il comfort di casa. L’accumulo permettere infatti alla caldaia di lavorare senza continue accensioni e spegnimenti, che richiedono un maggiore consumo di gas. Le caldaie a basamento HERCULES CONDENSING, ad esempio, con il loro boiler integrato da 120 Litri garantiscono elevate quantità di acqua calda anche in presenza di vasche idromassaggio e offrono ottime prestazioni con diversi tipi di impianti anche a zone.

Alta e bassa temperatura, e impianti misti

Come molti sanno, esistono infatti due tipi di impianti: quelli ad alta temperatura (di solito si riconoscono per l’uso di termosifoni) e quelli a bassa temperatura con, per esempio, il riscaldamento a pavimento. Ci sono casi in cui questi due tipi di impianti si uniscono in una soluzione cosiddetta “mista”. I modelli HERCULES CONDENSING permettono sempre il corretto controllo delle temperature nelle varie zone della casa, governano perfettamente le temperature di mandata e ottengono così il miglior impiego dell’energia riducendo al minimo i consumi.

Gli accumuli Immergas

Noi di Immergas ci impegniamo da sempre per produrre una gamma molto ampia di accumuli che vanno da 25 a 500 litri in ottimo acciaio inox perché conosciamo bene la loro importanza. Li facciamo in modo che durino a lungo, e molti di essi sono predisposti per la connessione ai pannelli solari termici così da aiutarvi a concepire impianti che sfruttino sempre meglio le energie rinnovabili. Proprio questa varietà di gamma permette a chi sceglie Immergas di adattarsi a ogni situazione, anche in caso di impianti grandi e complessi.

La soluzione per ridurre i consumi e aumentare il comfort di casa esiste e si chiama “efficienza energetica”. È la strada che dobbiamo percorrere tutti per ottenere sempre di più con molto di meno: meno consumi, meno agenti inquinanti e meno gas serra ma con più comodità. Per fare un esempio se utilizziamo le Pompe di Calore possiamo avere un riscaldamento efficace e veloce in tutte le stanze, il piacevolissimo raffrescamento in estate, e ridurre ancora più i consumi senza bruciare gas.

Le pompe di calore funzionano appunto con l’elettricità e hanno il grande vantaggio di restituire circa 4 kW di energia termica ogni kW di energia elettrica utilizzata per il loro funzionamento. Il risparmio e il comfort sono davvero notevoli e le prestazioni sempre di alto livello: la nuova serie Magis M Immergas, ad esempio, propone 13 modelli da 4 a 30 kW di cui, quelli fino a 26 kW, nella classe A+++, il massimo raggiungibile. Tutti lavorano perfettamente con gli impianti a bassa temperatura – riscaldamento a pavimento e anche raffrescamento con ventilconvettori – e con la modalità “silent mode” sono molto “comodi” anche quando si vuole dormire tranquillamente.

Pompe di calore e facilità di installazione

Un’altra comodità delle pompe di calore è la facilità e la versatilità nell’installazione. Possono funzionare da sole per riscaldare e raffrescare o si possono abbinare a caldaie creando impianti integrati che scelgano in ogni momento la fonte di energia più conveniente, guidati da un gestore di sistema digitale che aiuta a ridurre i consumi il più possibile. Alcune pompe di calore Immergas sono ibride – sono abbinate ad un generatore a gas – e sono capaci di lavorare anche con impianti a termosifone cioè ad alta temperatura: un grande vantaggio quando si vuole restaurare un appartamento senza interventi troppo invasivi.

La predisposizione delle pompe di calore per la connessione a pannelli fotovoltaici, consente inoltre tante soluzioni per adattarsi alle esigenze di case e appartamenti molto diversi tra loro puntando sempre al massimo utilizzo di energie rinnovabili.

Programmare le temperature di casa

Comodità è senz’altro avere la temperatura giusta in casa, stanza per stanza e ora per ora. I sistemi di termoregolazione Immergas permettono appunto di programmare tutta la settimana separando l’abitazione in diverse aree. Spesso infatti le stanze in cui si dorme possono restare più fresche per consentire anche buoni risparmi nel consumo mentre le ore in cui serve una temperatura più alta in inverno variano di famiglia in famiglia.

Studiare un comfort su misura

Per bilanciare comfort ed efficienza energetica bisogna considerare molti elementi in tutta la casa. È importante valutare l’isolamento dell’edificio, il numero dei bagni e anche dei piani oltre alle metrature degli appartamenti, bisogna considerare la posizione climatica e perfino la temperatura dell’acqua fredda che viene dall’acquedotto. Si deve poi calcolare l’esposizione dei tetti per i pannelli e le differenti abitudini degli inquilini per i dimensionamenti degli apparecchi: ci sono infatti famiglie che lavorano per lo più in casa e altre fuori casa, c’è chi usa l’idromassaggio e chi no.

Solo un tecnico esperto e di fiducia può mettersi al fianco di ogni famiglia per valutare insieme tutti questi dati. In ogni caso, nella gamma Immergas esistono tutti gli apparecchi necessari per realizzare impianti termici su misura, anche al 100% elettrici, ottenendo comodità ed efficienza energetica sempre più elevate.

Il motivo per cui sono tante le soluzioni per il riscaldamento domestico dipende essenzialmente dalla pluralità delle soluzioni abitative: sono infatti tantissimi i tipi di appartamenti e case che si distinguono per dimensioni, materiali costruttivi, disposizioni, numero dei servizi, numero di inquilini e posizione geografica. Inoltre esistono tanti modi diversi di usare il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria quante sono le abitudini delle famiglie.

Istantanea e col boiler, la prima grande differenza

Una prima fondamentale distinzione fra caldaie a condensazione è tra le cosiddette istantanee e quelle con bollitore.

Il primo tipo si dice istantaneo perché produce l’acqua calda sanitaria proprio nel momento in cui si apre il rubinetto del lavandino e della doccia. In questo caso si attiva immediatamente il bruciatore del gas della nostra caldaia e in breve tempo si ottiene l’acqua calda richiesta direttamente, senza passare attraverso un accumulo.

– Le caldaie istantanee sono adatte a piccoli nuclei famigliari e sono perfette per sfruttare al meglio ogni spazio viste le loro dimensioni molto compatte. Se però la casa ha più di un bagno con possibilità di utilizzo contemporaneo delle utenze sanitarie o è distribuita su più piani, se l’acqua di ingresso nella caldaia è particolarmente fredda oppure ancora se gli inverni nella zona sono piuttosto rigidi; allora conviene valutare con attenzione l’opportunità di una caldaia con accumulo.

– Nelle caldaie con accumulo, il generatore a gas scalda l’acqua contenuta nel serbatoio che comunemente chiamiamo boiler mantenendone la temperatura costante. In questo modo, quando si apre il rubinetto di casa viene prelevata dal boiler l’acqua già in temperatura.

I vantaggi sono due: da una parte si ha una maggiore disponibilità di acqua calda sanitaria, dall’altra si può scegliere la capacità dell’accumulo in funzione delle dimensioni della casa, del numero dei bagni, della presenza eventuale di un idromassaggio e delle abitudini familiari.

Le dimensioni del boiler d’accumulo

Quando il boiler non è troppo grande, esso può essere contenuto all’interno della caldaia stessa. Per un’abitazione di medie dimensioni basta, in genere, un accumulo di capacità inferiore a 100 litri ma sono molte le altre variabili che entrano in gioco. Qual è quindi la giusta dimensione?

Bisogna considerare ad esempio che l’abitudine a fare il bagno nella vasca richiede ad esempio più di 100 litri d’acqua, mentre in una doccia se ne consumano in genere la metà. In una famiglia in cui si fa molto sport si fanno più docce; chi invece ha due o più bagni può usarli anche contemporaneamente e richiedere quindi tanta acqua calda da mettere in crisi un bollitore di piccole dimensioni. Per finire, se la casa è poco coibentata o è esposta su più lati, in inverno ha bisogno di maggior riscaldamento. La quantità di variabili è evidentemente così grande da rendere quasi impossibile stabilire una regola che valga per tutti. Per fare un calcolo sul solo numero di componenti in famiglia ci basti sapere che il consumo medio va dai 50 a 100 litri d’acqua pro capite al giorno.

Caldaia a parete o a pavimento? È sempre una questione di dimensione

Una caldaia pensile di solito è compatta, molto diffusa, relativamente leggera e può essere installata a parete: in alto in cucina, in bagno o in un ripostiglio senza intralciare, lasciando dello spazio utile sotto di essa.

Le caldaie pensili funzionano bene negli appartamenti. Esse sono infatti dotate di una camera di combustione chiusa con un aspiratore di fumo che espelle in una tubatura specifica/camino.

Al contrario, una caldaia a pavimento occupa più spazio ma offre in cambio diversi vantaggi. In genere la caldaia a pavimento può arrivare ad essere più potente, può avere un accumulo di dimensioni anche molto grandi ed essere perciò adatta per abitazioni di notevoli metrature con più bagni o anche per piccoli condomini.

L’installazione richiede più spazio ma se si ha a disposizione un locale specifico, la caldaia a pavimento offre comfort e prestazioni notevoli.

La gamma Immergas e la scelta delle rinnovabili

Già da queste note si capisce che esiste una pluralità di soluzioni. Immergas offre più di 100 prodotti italiani tra i quali scegliere. Con una vasta gamma e l’aiuto di un installatore esperto si possono fare tutte le valutazioni del caso per capire qual è il nostro punto di equilibrio tra comfort, spesa per acquisto e installazione.

Immergas offre tanti prodotti per impianti fotovoltaici o solari termici: un’opportunità per sfruttare l’energia del sole nei nostri impianti ibridi e in sola pompa di calore.

Un impianto ben bilanciato ed efficiente può offrire un servizio affidabile per tanti anni riducendo gli sprechi energetici e limitando le emissioni nocive nell’ambiente.