Ventilconvettori o split? Le differenze

La differenza tra i due apparecchi che possono apparire simili a una prima occhiata, è tecnica. All’interno dei venticonvettori (detti anche fan coil) scorre acqua calda o refrigerata che viene da una caldaia o da una pompa di calore. L’acqua circola nello scambiatore di calore che trasferisce fresco o caldo all’aria soffiata attraverso il ventilconvettore da un ventilatore.

In uno split, invece, nello scambiatore di calore non scorre acqua ma un gas refrigerante, collegato a un’unità esterna con pompa di calore. In poche parole, possiamo dire che gli split sono semplici da installare, adatti per ambienti di piccole e medie dimensioni, rapidi nel raggiungere la temperatura desiderata. I ventilconvettori di cui scriviamo oggi sono pensati per ambienti anche non residenziali. Sono infatti, adatti a impianti integrati con caldaie a condensazione e offrono una migliore distribuzione del calore e del fresco.

Perché scegliere un ventilconvettore?

In parte abbiamo già risposto a questa domanda. Grazie ai sistemi di regolazione e alla potenza modulabile, i ventilconvettori offrono grande comfort e mantengono i consumi contenuti. Diffondono la circolazione dell’aria in modo uniforme adeguando la temperatura nei locali senza squilibri tra zone fredde o calde. Per ottimizzare ulteriormente i consumi e aumentare il livello di comfort quotidiano si possono gestire con termostati intelligenti e sistemi di automazione.

Casa di design? I ventilconvettori fanno per te

I ventilconvettori possono essere installati in vario modo: a parete, in un controsoffitto, appoggiati sopra il pavimento senza occupare troppo spazio. Ognuno può scegliere l’installazione che fa per sé e valorizzare l’estetica dell’ambiente.

I ventilconvettori murali come HYDRO 3 V2 e HYDRO 4 V2 di Immergas si adattano perfettamente a ambienti con altezze standard o con esigenze di distribuzione dell’aria più diffusa. Alcuni modelli di ultima generazione, a pavimento o a incasso, sono progettati con un design minimalista e linee pulite. Si integrano nell’arredo di case di design. Si adattano con discrezione anche ad arredi antichi. Sono perfetti per studi professionali, uffici e boutique. Offrono comfort senza rinunciare all’estetica.

Ventilconvettori facili da installare. Quanto tempo serve?

Rispetto ai sistemi tradizionali di installazione di un sistema con caloriferi, i ventilconvettori richiedono meno lavori invasivi. Sono compatti e possono essere installati in punti strategici di pareti e soffitti. In condizioni ottimali, l’installazione completa si può realizzare in poco tempo riducendo disagi e tempi di intervento. Per un posizionamento corretto che favorisca il comfort ed eviti consumi eccessivi è importante affidarsi a tecnici specializzati.

Le caratteristiche dei migliori fan coil

Immergas offre ventilconvettori con elettronica evoluta, che garantisce un controllo preciso e intelligente della temperatura. Ottimizzazione dei consumi e una distribuzione uniforme del comfort. Vuoi scoprire di più sui singoli modelli? Guarda questo articolo.

Le dimensioni giuste per un impianto solare termico

Vale la pena sottolineare che il dimensionamento dell’impianto solare termico dipende dalla dimensione dell’abitazione e dal numero di persone che utilizzano l’acqua calda, dalle loro abitudini di consumo, dalla zona geografica e dall’orientamento del tetto..

Solare termico e caldaia a condensazione: un abbinamento sempre valido

Il solare termico non richiede necessariamente impianti di nuova generazione: si abbina perfettamente anche a un normale impianto con sola caldaia, ed è anzi una delle vie più semplici per portare le rinnovabili in una casa esistente. Il funzionamento è lineare: i collettori scaldano l’acqua del bollitore solare e la caldaia interviene soltanto come integrazione, quando la temperatura nell’accumulo scende sotto la soglia di comfort. Per gran parte dell’anno, soprattutto da primavera ad autunno, la caldaia non deve quasi mai produrre acqua calda sanitaria, con un doppio beneficio: si abbatte il consumo di gas e si riducono le ore di funzionamento del generatore che si usura meno e dura più a lungo. Anche in inverno il vantaggio non scompare, perché il solare preriscalda comunque l’acqua e la caldaia deve coprire soltanto il salto termico rimanente. È un intervento che non stravolge l’impianto esistente: bastano i collettori sul tetto, il bollitore solare e pochi adattamenti idraulici.

I sistemi ibridi compatti Immergas: una tecnologia integrata

I sistemi ibridi compatti Immergas riuniscono in un’unica soluzione una pompa di calore, che provvede al riscaldamento in modo efficiente, e una caldaia a condensazione, che garantisce il comfort anche nelle condizioni climatiche più critiche. A questa coppia si può aggiungere il solare termico: proprio questa combinazione permette di ridurre i consumi energetici domestici per la produzione di acqua calda sanitaria.

L’abbinamento tra caldaia a condensazione e solare termico porta con sé vantaggi concreti e quotidiani: il grande comfort grazie allo sfruttamento delle energie rinnovabili, la possibilità di immagazzinare l’energia termica nel bollitore solare per avere acqua calda anche quando il sole non splende, e una riduzione significativa dei costi energetici in bolletta.

Il solare termico negli impianti full electric

Negli impianti completamente elettrici i vantaggi del solare termico si confermano, e per certi versi si amplificano. In una casa full electric, infatti, l’acqua calda sanitaria è prodotta dalla pompa di calore, che assorbe energia elettrica per funzionare. Affiancarle un impianto solare termico significa coprire gran parte del fabbisogno di acqua calda direttamente con il calore del sole, riducendo in modo sensibile i prelievi di elettricità dalla rete e quindi i costi in bolletta.

C’è poi un beneficio meno visibile ma altrettanto importante: il solare termico alleggerisce il lavoro della pompa di calore, soprattutto in estate e nelle mezze stagioni, quando può arrivare a coprire per gran parte la produzione di acqua calda. Meno ore di funzionamento significano minore usura dei componenti, una vita utile più lunga della macchina e una pompa di calore che, nei mesi invernali, può dedicare tutta la sua potenza al riscaldamento. Negli impianti no-gas, inoltre, il bollitore solare funziona come una vera riserva di energia termica, che mette al riparo dai picchi di richiesta e contribuisce a contenere la potenza elettrica impegnata dall’abitazione. In combinazione con un impianto fotovoltaico il solare termico offre grande efficacia: il secondo produce direttamente calore con un’efficienza per metro quadrato molto elevata, il primo alimenta pompa di calore ed elettrodomestici, avvicinando la casa all’autosufficienza energetica.

E quando c’è poco sole?

Anche nelle giornate nuvolose i pannelli solari termici continuano a lavorare. Il motivo è che i collettori non hanno solo bisogno della luce diretta del sole: captano anche la radiazione diffusa, cioè quella che attraversa le nuvole e arriva al suolo in modo indiretto. In una giornata coperta, quindi il pannello produce comunque calore, anche se in quantità minore.
In pratica succede questo: il fluido termovettore che circola nei collettori si scalda meno, magari non abbastanza da portare l’acqua del bollitore a 45-60 °C, ma abbastanza da preriscaldarla. Se l’acqua di rete entra diciamo a 12-15 °C e il solare la porta anche solo a 25-30 °C, il generatore (caldaia, pompa di calore o resistenza) deve coprire soltanto il salto termico rimanente, con un risparmio energetico che resta apprezzabile anche con poca insolazione.

Anche in questo caso il bollitore di accumulo fa da “batteria termica”: l’acqua scaldata nelle ore o nei giorni di sole resta infatti disponibile anche in seguito, perché un boiler ben coibentato perde solo pochi gradi al giorno.

Acqua calda sanitaria con efficienza

I modelli della serie RAPAX V4 si distinguono per accumuli di acqua calda sanitaria di diverse capienze: circa 100, 200 e 300 litri. Tutti trasformano l’energia disponibile e rinnovabile contenuta nell’aria in comfort quotidiano, in modo efficiente. È una scelta coerente per chi vuole un’abitazione più attenta nello stesso tempo all’efficienza e alla sostenibilità. C’è da considerare inoltre che la tecnologia a pompa di calore si inserisce bene nei percorsi di riqualificazione energetica e nelle nuove costruzioni orientate al risparmio.

Integrazione con il fotovoltaico

Un aspetto particolarmente interessante è l’abbinamento con un impianto fotovoltaico. In questo caso, parte o tutta l’elettricità necessaria al funzionamento della pompa di calore può provenire direttamente dall’energia del sole, con un ulteriore abbattimento del costo di gestione e un miglioramento ulteriore nella riduzione delle fonti di energia tradizionali. In altre parole, quando la pompa di calore lavora insieme al fotovoltaico, l’impianto diventa ancora più conveniente perché utilizza energia gratuita e riduce il prelievo dalla rete elettrica.

Tre tipi di incentivi

Bonus Casa, Ecobonus e Conto Termico 3.0. Chi installa lo scaldacqua RAPAX V4 può ottenere vantaggi fiscali o un contributo a fondo perduto diretto e rapido nell’erogazione.
Vediamo nei particolari:

  • Il Bonus Casa offre la detrazione 50-36% IRPEF (il 50% riguarda l’abitazione principale, il 36% le cosiddette “seconde case”) delle spese complessive nelle ristrutturazioni di edifici residenziali esistenti che puntano al risparmio energetico e a usare fonti rinnovabili.
  • L’Ecobonus prevede le stesse detrazioni 50-36% non solo IRPEF ma anche IRES per le riqualificazioni energetiche in edifici esistenti, quando si sostituisce uno scaldacqua elettrico o a gas.
  • Il Conto Termico 3.0 è un incentivo diretto che arriva fino al 65% della spesa complessiva per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili in edifici esistenti, sempre in sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas.

In definitiva, RAPAX V4 è una soluzione interessante per chi cerca un apparecchio compatto, efficiente ed evoluto con interessanti incentivi fiscali. Unisce comfort, risparmio energetico e attenzione all’ambiente in un’unica prodotto, con un funzionamento semplice. La combinazione tra pompa di calore e fotovoltaico rappresenta un concreto punto di forza.

I vincoli degli edifici storici

Chi abita in un centro storico può trovarsi ad affrontare le complicazioni che ogni intervento di ristrutturazione porta con sé. Prima di valutare qualsiasi soluzione è quindi utile inquadrare le principali categorie di vincolo.

Vincoli architettonici e paesaggistici. Gli immobili nei centri storici possono essere tutelati dalle Soprintendenze o dai Regolamenti Edilizi comunali. Queste norme possono limitare le modifiche alle facciate e agli spazi comuni. L’installazione di unità esterne a vista può essere soggetta ad autorizzazione o addirittura vietata.

Spazi limitati. I cortili interni sono spesso angusti, condominiali e soggetti a regolamenti d’uso. Le coperture piane, se sono accessibili, possono essere anch’esse vincolate. La collocazione delle unità esterne delle pompe di calore richiede quindi soluzioni su misura, spesso in posizioni defilate o integrate nell’architettura dell’edificio.

Impianti esistenti con caloriferi. La gran parte degli appartamenti storici è dotata di impianti a radiatori, progettati per lavorare con temperature di mandata elevate (70–80 °C).
Le pompe di calore tradizionali funzionano meglio con temperature più basse (35–45 °C). Per questo sono ideali per gli impianti a pavimento. Tuttavia, valutata la compatibilità.

Potenza disponibile e allacci. In molti edifici storici la potenza elettrica disponibile è limitata. Le pompe di calore full-electric richiedono molta energia elettrica. Questo vale soprattutto durante i picchi, come all’accensione. Potrebbe servire un adeguamento dell’impianto elettrico.

Le soluzioni: dalla tecnologia ibrida ai climatizzatori di design

Non esiste una soluzione universale a questi problemi, ma esistono prodotti pensati per rispondere alle esigenze degli ambienti complessi. Immergas, storica realtà italiana nel settore, ha sviluppato una gamma di apparecchi che affrontano queste criticità in modo diretto.

La versatilità dei sistemi ibridi

Gli ibridi sono sistemi che uniscono una pompa di calore per scaldare e raffrescare ad un generatore a gas. Il generatore interviene quando fuori fa più freddo. Entra in funzione anche quando serve più acqua calda. Questa combinazione implica quindi due diversi apparecchi che agiscono coordinati da una centralina digitale.

Perché l’ibrido sia adatto a un appartamento in centro storico è importante prima di tutto che sia di dimensioni compatte. Immergas ha ideato in proposito Eureka, un sistema innovativo che unisce climatizzatore in pompa di calore e caldaia. L’unità interna ha ingombri del tutto simili a quelli di una caldaia murale tradizionale e si integra nell’impianto esistente senza richiedere modifiche strutturali.
Anche il climatizzatore aria-aria occupa lo spazio dell’impianto di raffrescamento esistente. La logica di gestione permette ai due generatori di lavorare in parallelo per ottenere il massimo comfort sfruttando l’energia rinnovabile utilizzata dalla pompa di calore.

Magis Combo è un’altra soluzione ibrida pensata invece per utilizzare la pompa di calore anche nel riscaldamento a termosifoni.
Magis Combo unisce appunto una pompa di calore aria-acqua a una caldaia a gas in un sistema integrato: si adatta sia agli impianti storici sia a quelli più moderni con pannelli radianti. La centralina elettronica gestisce i due generatori in modo da usare il meno possibile il gas e da scegliere comunque la fonte di energia più conveniente secondo le condizioni climatiche.

I climatizzatori: comfort e discrezione

Nei contesti in cui il riscaldamento centralizzato non si può modificare, i climatizzatori Immergas sono una scelta flessibile.

Sono utili anche quando si vuole aggiungere una fonte extra di caldo o di fresco. Anche in questo caso contano i vincoli di spazio oltre che gli aspetti estetici, l’uso dell’energia rinnovabile e la flessibilità nell’installazione.

Gotha è la linea di climatizzatori Immergas pensata per unire prestazioni elevate a un’estetica raffinata con l’aggiunta di un sistema di purificazione dell’aria. Le unità interne hanno un design curato, adatto anche agli ambienti di pregio tipici del patrimonio edilizio storico italiano.

La tecnologia inverter garantisce efficienza energetica elevata (classi A++ in riscaldamento e A+++ in raffreddamento) e funzionamento silenzioso: un requisito fondamentale nei contesti condominiali urbani. Lo ionizzatore di serie purifica l’aria emettendo ioni negativi che caricano elettricamente le particelle inquinanti come fumo, pollini, batteri e le trattengono nei filtri. La gamma di climatizzatori Thor, sempre in pompa di calore, offre una più ampia serie di potenze (9, 12, 18 e 24 mila BTU/h) e la serie MULTI ha la possibilità di avere da uno a cinque diversi split per climatizzare singole stanze, mono e bilocali, fino a villette e uffici. Anche il sistema di installazione delle unità interne è particolarmente versatile dato che si possono sistemare a parete, a cassetta, canalizzabili, a soffitto e a pavimento, a console: tutto per integrarsi in modo discreto ed efficace negli ambienti.

Come si sceglie la soluzione giusta per te?

La scelta dipende da una combinazione di fattori che vanno sempre valutati in sede di sopralluogo tecnico. Tuttavia, è possibile tracciare alcune linee guida generali.

Se l’impianto è a radiatori e non si vuole sostituirlo la soluzione più indicata è un sistema ibrido come Magis Combo, che lavora ad alte temperature di mandata ed è compatibile con i vecchi termosifoni. L’impatto sull’impianto esistente è minimo; il risparmio energetico rispetto alla sola caldaia a gas è immediato.

Se si vuole un impianto che permetta la sostituzione veloce di caldaia e condizionatori, senza interventi murari invasivi, che climatizzi sfruttando l’energia rinnovabile, c’è Eureka, il generatore a gas e pompa di calore aria-aria.

Se si vuole abbandonare completamente il gas è possibile installare una pompa di calore full-electric come Magis M Top, potente e ad alta efficienza capace di lavorare con temperature di mandata fino a 75°C.

Se si cerca un complemento all’impianto di riscaldamento esistente o si vuole climatizzare un’abitazione per le vacanze, i climatizzatori come Gotha o Thor offrono soluzioni rapide per tanti tipi di appartamenti, uffici e negozi, con il vantaggio di garantire il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale in pompa di calore. In tutti i casi prima di procedere è indispensabile verificare i vincoli normativi locali, ottenere le eventuali autorizzazioni necessarie per l’installazione dell’unità esterna e affidarsi a installatori qualificati e – quando necessario – certificati F-Gas.

Il nodo delle autorizzazioni: cosa sapere prima di iniziare

In molti Comuni italiani, l’installazione di unità esterne anche di piccole dimensioni nei centri storici richiede un’autorizzazione paesaggistica o una comunicazione preventiva alla Soprintendenza. Le regole variano da Comune a Comune e dipendono dal grado di tutela dell’edificio. In alcuni casi è possibile posizionare l’unità esterna in luoghi non visibili dalla pubblica via (cortili interni, lastrici solari non prospicienti), evitando così il nodo autorizzativo.

Incentivi disponibili: il centro storico non è escluso

Anche gli edifici in centro storico, compresi quelli vincolati, possono accedere agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica. Le detrazioni previste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore o ibridi rientrano nel perimetro dell’Ecobonus e del Conto Termico 3.0. La risposta ai vincoli del costruito storico non è rinunciare all’efficienza energetica. Significa scegliere prodotti progettati per adattarsi a spazi, estetica e vincoli. Così si lavora in modo efficace ed efficiente.

Perché Eureka è il sistema ibrido che sta cambiando il comfort domestico?

Eureka Immergas sta ridefinendo il concetto di comfort domestico perché la sua tecnologia unisce il climatizzatore in pompa di calore aria-aria con una caldaia a gas evoluta, a condensazione e Hydrogen Ready, già pronta a sfruttare eventuali future miscele di gas con idrogeno al 20%.

I due generatori lavorano insieme o separatamente secondo le stagioni, grazie a una gestione elettronica che punta a ottenere il massimo comfort sfruttando al meglio le rinnovabili. Molto importante è anche l’approccio progettuale adottato da Immergas che ha consentito di velocizzare l’installazione e di ridurre in questo modo i costi senza intralciare la vita domestica con interventi invasivi.

Per ottenere acqua calda sanitaria, interviene invece il generatore a gas. Un impianto come questo può parere complesso ma oggi – è questa la novità – si installa con facilità, senza opere murarie.

Tutti i vantaggi di Eureka

I sistemi ibridi come Eureka si adattano perfettamente agli impianti esistenti anche con i caloriferi e per questo possono sostituire le caldaie tradizionali che lavorano con temperature di mandata molto elevate. Allo stesso modo, il sistema si adatta anche a basse temperature di mandata. Può essere usato in modo efficace in impianti con riscaldamento a pavimento, per esempio. 

La pompa di calore aria-aria usa con efficienza l’energia termica dall’aria esterna: basta infatti un solo watt di potenza elettrica per ricavare fino a 4 watt di energia termica e riscaldare o raffrescare gli ambienti interni. Eureka in particolare mette a disposizione una serie di quattro diverse unità esterne di varie potenze che permettono di gestire da 1 a 3 split, in modo da adeguarsi a diverse abitazioni, dai monolocali alle villette, negozi o uffici.

Un altro grande vantaggio della soluzione Immergas è l’estensione di garanzia Formula Comfort Hybrid. Si attiva stipulando un programma di manutenzione che prevede già tutte le attività di verifica e controllo obbligatorie per legge, e in più offre fino a 10 anni di copertura su tutto l’impianto, inclusi climatizzatore e split: una sicurezza unica. 

Perché passare all’ibrido con Eureka Immergas?

Passare a Eureka Immergas significa quindi scegliere un sistema ibrido che unisce innovazione e praticità. L’installazione rapida evita disagi prolungati, mentre la compatibilità con impianti a caloriferi consente di evitare i cambiamenti all’impianto termico. La flessibilità nell’adattamento a diversi tipi di abitazione o di strutture commerciali, oltre alla garanzia fino a 10 anni, fa di Eureka un’ottima soluzione ibrida per sostituire apparecchi obsoleti. In più con il Bonus Casa 50-36%, conviene ancora di più.

Installazione semplice e quindi più veloce

EUREKA unisce un generatore a gas e il climatizzatore con pompa di calore in un sistema che si installa sull’impianto esistente, senza richiedere opere murarie perché è stato concepito proprio per la ristrutturazione. In questo contesto, semplifica la sostituzione dei sistemi obsoleti di riscaldamento e condizionamento, si può installare in edifici residenziali, locali commerciali e uffici. La pompa di calore si occupa del raffrescamento e del riscaldamento. L’unità interna a condensazione, con produzione istantanea e alta efficienza, fornisce acqua calda e garantisce comfort anche nelle condizioni di freddo più severe. Così il clima ideale risulta assicurato per l’intero anno.

Eureka e i suoi due generatori

Il cuore del sistema è un’elettronica di gestione avanzata che monitora le condizioni climatiche esterne e le esigenze dell’edificio. In questo modo può attivare:

  • solo la pompa di calore nelle mezze stagioni, nelle giornate di clima mite e in estate per raffrescare la temperatura interna;
  • solo la caldaia a condensazione nelle notti più fredde e nelle ondate di gelo, quando la pompa di calore sarebbe meno efficiente;
  • entrambi i generatori per soddisfare picchi di richiesta termica senza compromessi sul comfort.

Acqua calda, rapidamente.

Per ottenere più confort anche sotto la doccia, il sistema prevede un piccolo serbatoio in acciaio inossidabile incorporato direttamente nella caldaia a condensazione: in questo modo l’acqua calda è disponibile fin dai primi istanti, senza bisogno di attendere a lungo che raggiunga la temperatura desiderata. La gestione delle prestazioni è affidata a un controllo elettronico che regola il funzionamento in modo automatico, mantenendo la temperatura costante e riducendo i consumi energetici.

Da uno a tre split, per ogni casa

La componente climatizzatore aria-aria di Eureka è disponibile in quattro potenze da 9.000 a 27.000 BTU/h e supporta da uno a tre split interni. Questo significa che il sistema è adatto tanto al monolocale quanto alla villetta, passando per uffici di medie dimensioni e locali commerciali. Ogni split interno si può scegliere tra 9.000 e 18.000 BTU/h per garantire la distribuzione ottimale del clima in ogni zona.

Controllo a distanza via app

Per avere tutto sotto controllo, in ogni momento e da remoto, è disponibile l’applicazione DOMINUS. Il sistema permette di gestire via smartphone l’accensione e lo spegnimento dell’impianto, la programmazione del riscaldamento e del raffrescamento, la regolazione della temperatura per ogni singola zona.

Garanzia 10 anni e detrazioni

Infine, con “Passa al Nuovo”, si può estendere la garanzia convenzionale fino a 10 anni, senza costi di attivazione, anche per quanto riguarda i climatizzatori. Basta contattare un Centro Assistenza Autorizzato Immergas aderente all’iniziativa, in occasione della verifica iniziale gratuita, e accordarsi per un programma periodico di manutenzione.

Chiudiamo con un importante vantaggio economico: l’installazione di EUREKA può rientrare nei regimi di incentivazione fiscale previsti dalla normativa sulle detrazioni per la riqualificazione energetica degli edifici. In questo modo si può recuperare una parte consistente della spesa sostenuta: il 50% nelle abitazioni principali e il 36% nelle seconde abitazioni. È opportuno verificare le condizioni specifiche applicabili caso per caso, poiché le agevolazioni disponibili variano in base anche al tipo di intervento.

Niente “cantiere in casa”

Chi ha già vissuto una ristrutturazione sa bene di cosa si parla: giorni con gli operai in giro, polvere, rumore, e una parte di casa quasi inabitabile. Una prospettiva che fa rimandare le decisioni anche quando gli interventi sono necessari.
Ma la sostituzione di una caldaia o l’installazione di un impianto di climatizzazione non è una ristrutturazione. Sono interventi tecnici precisi, con tempi definiti, che si possono risolvere nel giro di una, due giornate lavorative. A certe condizioni.

Cambiare la caldaia: una questione di ore

Quando si sostituisce una caldaia esistente con un modello nuovo, mantenendo lo stesso impianto a termosifoni, i tempi sono di solito contenuti.
Un installatore qualificato si occupa delle principali operazioni necessarie:

  • smonta la vecchia unità;
  • predispone i nuovi attacchi quando è necessario;
  • installa il nuovo apparecchio;
  • effettua la messa in funzione;
  • compila la dichiarazione di conformità e completa la registrazione sul libretto d’impianto.

Le tempistiche possono variare in base alle caratteristiche dell’impianto esistente, al modello scelto e all’accessibilità del locale tecnico, ma in molti casi l’intervento si conclude nell’arco della stessa giornata.

Sostituire un impianto di climatizzazione: uno o due giorni al massimo

I tempi per l’installazione di un impianto di climatizzazione variano in base alla complessità dei lavori.
Un sistema con una sola unità interna richiede in genere un intervento rapido e poco invasivo, mentre configurazioni con più unità possono richiedere lavorazioni più articolate e quindi tempistiche più estese.
La presenza di predisposizioni già esistenti, come canalizzazioni o passaggi per i collegamenti, può semplificare ulteriormente l’installazione. In ogni caso, si tratta di interventi normalmente gestibili senza trasformare l’abitazione in un cantiere a lungo termine.

Quando i due interventi si combinano: la soluzione integrata fa la differenza

Cosa succede se si decide di fare tutto insieme: caldaia nuova e climatizzazione nuova nello stesso momento? Se il lavoro è ben organizzato non si ha l’effetto “doppio cantiere”.
Con la nuova pompa di calore ibrida Eureka di Immergas, tutto è facilitato. La soluzione integrata combina la gestione del riscaldamento e del raffrescamento in questo modo: la pompa di calore raffresca in estate e riscalda nelle mezze stagioni; la caldaia lavora per scaldare l’acqua calda sanitaria e per dare forza ai termosifoni in inverno.
I componenti di Eureka [link alla landing Eureka] sono progettati per lavorare insieme e l’installazione semplice riduce i tempi di messa in opera.

Con una squadra organizzata e la soluzione Eureka, è ragionevole prevedere di completare l’intera operazione nell’arco di una giornata o due. In alcuni casi, se l’impianto esistente è già predisposto e le condizioni lo permettono, anche meno.

Cosa rende possibile tutto questo?

Ci sono due fattori principali che incidono sui tempi di installazione: la qualità dei componenti e la formazione degli installatori.
Quando si lavora con prodotti progettati per integrarsi tra loro, ogni passaggio dell’installazione segue una logica precisa e prevedibile. Non ci sono adattamenti improvvisati, non ci sono attese per trovare raccordi compatibili, non ci sono sorprese nel cablaggio. Tutto è stato pensato per andare al suo posto nel modo più diretto possibile.
Allo stesso modo, un installatore che conosce bene un sistema specifico lavora con una sicurezza e una velocità che si riflettono direttamente sui tempi, sui costi e sulla qualità del risultato finale.

Bisogna fare un’ultima considerazione sui costi. A volte infatti, rimandare un intervento ha un costo nascosto: quello di continuare a usare impianti inefficienti, con consumi energetici più alti del necessario. Sapere che basta poco per cambiare tutto, può essere un buon motivo per non aspettare di più.

Efficienza e intelligenza

Prima di tutto la pompa di calore, una tecnologia molto preziosa che estrae calore gratuito dall’ambiente con un ciclo termodinamico decisamente efficiente: basta un solo Watt di elettricità per ricavare circa 4 Watt di energia termica da usare per scaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria (ACS) con consumi elettrici minimi. Quando le temperature esterne calano drasticamente, il gestore di sistema interviene e aziona automaticamente la caldaia a condensazione: se servono grandi quantità d’acqua per fare più docce contemporaneamente o un surplus di calore, il generatore assicura il massimo comfort.

Riduzione delle bollette e incentivi

La forza degli impianti ibridi sta proprio nella capacità di massimizzare l’uso delle fonti rinnovabili senza rinunciare mai al comfort e al risparmio energetico. Per ridurre ancora le spese energetiche, questo tipo di impianto può essere abbinato utilmente ai pannelli fotovoltaici. In questo modo, l’energia elettrica autoprodotta alimenta la pompa di calore, riducendo bollette fino al 40-50% e anche le emissioni di CO2. Anche l’integrazione con il solare termico aiuta a potenziare la produzione di acqua calda sanitaria sfruttando il calore del sole e riducendo veramente al minimo l’intervento della caldaia. Questa efficienza energetica è sostenuta dallo Stato con incentivi come il Conto Termico 3.0 o la detrazione fiscale fino al 50%.

MAGIS COMBO V2: la soluzione “Factory Made”

La gamma MAGIS COMBO V2 di Immergas offre in particolare una grande flessibilità, sia nelle diverse possibilità di utilizzo, sia nella varietà delle potenze disponibili. MAGIS COMBO V2 si trova infatti con unità esterne di varie potenze da 4 a 16 kW mentre l’unità interna può essere da 32 kW per modelli 12-16 kW, da 27 kW (in sanitario) e 24 kW (in riscaldamento) per i modelli 4-6-9 kW. Tutti i modelli sono “factory made”: questo significa che sono stati studiati e sviluppati in casa Immergas per garantire l’equilibrio perfetto tra i componenti.

Anche con i classici termosifoni

Una delle specifiche vincenti di MAGIS COMBO V2 è la capacità di portare la temperatura di mandata fino a 80°C. Questa caratteristica ne fa un apparecchio utilissimo nella sostituzione di vecchie caldaie quando si vuole fare un balzo tecnologico in avanti introducendo le rinnovabili anche nelle case in cui operano ancora i tradizionali termosifoni. È da valutare inoltre che le versioni PLUS dello stesso modello, possono essere abbinate a bollitori inox sempre costruiti con cura da Immergas. Una garanzia di comfort notevole. La MAGIS COMBO V2 richiede l’installazione da parte di professionisti con patentino F-GAS, d’altra parte offre soluzioni piuttosto compatte, sistemi da incasso in telai Solar Container o armadi Domus Container e possibilità di installazione esterna e in luogo parzialmente coperto per adeguarsi a diverse necessità edilizie.

Tecnologia a condensazione e versatilità

Prima di tutto bisogna considerare la tecnologia a condensazione: le caldaie Immergas sfruttano questo sistema per recuperare il calore che nelle vecchie caldaie usciva dal camino. Il risparmio, per chi ha ancora caldaie obsolete, può arrivare fino al 30%: un ottimo argomento per anticipare la sostituzione anche dei vecchi generatori ancora funzionanti.

Le caldaie Immergas sono inoltre tutte Hydrogen Ready. Questo significa che possono funzionare già ora con miscele di gas che contengono fino al 20% di idrogeno: una soluzione che potrebbe essere utilizzata in un futuro prossimo per diminuire le emissioni nocive.

Un’altra importante considerazione da fare è sulla compattezza del design: l’intera gamma Victrix Extra occupa solo 25 cm in profondità e può essere sistemata ovunque senza problemi di spazio: si può mettere in casa, incassata in una nicchia, all’esterno in un posto riparato o addirittura a cielo aperto con il kit di copertura. L’installazione da incasso con telaio Omni Container è molto utile per avere più in ordine, effetto estetico migliore e tutta la protezione di un armadio costruito apposta.

Tante possibilità di utilizzo

La scelta è ampia: si può optare per le versioni di varie potenze che forniscono acqua calda immediata (le “istantanee”) o quelle con bollitore abbinato per avere tanta acqua calda in appartamenti grandi con più bagni o in zone dal clima invernale particolarmente rigido.
Come si diceva prima, le caldaie Vicrix Extra si possono inoltre collegare facilmente a impianti solari termici o a pompe di calore per creare impianti ibridi con gestore di sistema che riducono al massimo i consumi e le emissioni nocive per l’ambiente.

I vantaggi del cronotermostato.

Le caldaie Victrix Extra possono essere accompagnate in modo molto conveniente dal cronotermostato modulante Comando Amico Remoto (CARV2). Il cronotermostato evoluto permette di gestire la caldaia a distanza per regolare la temperatura in modo preciso, evitare sprechi e avere sempre comfort giusto.

Ecco due esempi pratici di come sfruttare al meglio il cronotermostato modulante Comando Amico Remoto (CARV2) con la caldaia Victrix Extra:

  • Programmazione settimanale personalizzata
    Immaginiamo di alzarci ogni mattina alle 7:30 per prepararsi, ma che poi si resti fuori casa per lavoro dalle 9 alle 18. Con il cronotermostato si può programmare la temperatura per trovare la casa calda solo quando serve: una temperatura confortevole dalle 7:30 alle 9 che poi si abbassa mentre si è fuori per farla tornare più alta poco prima del rientro nel pomeriggio. E nei fine settimana la programmazione può essere diversa. Il comfort giusto è automatico.
  • Zone diverse, comfort su misura
    Se la casa ha zone utilizzate in modo diverso (ad esempio zona giorno e zona notte) si possono gestire separatamente aggiungendo termostati on/off. Nelle camere da letto il riscaldamento serve a mantenere la temperatura minima, nel soggiorno il calore è regolato in modo continuo evitando sprechi.

Il cronotermostato intelligente rende quindi semplice il risparmio dell’energia e migliora la vivibilità della casa. Una piccola nota in più: con il kit Dominus V2 e relativa Web App a cui si accede facilmente dal QR Code, si hanno sempre a portata di mano tutte le informazioni utili sulla caldaia, dal manuale di utilizzo ai contatti per l’assistenza.

La differenza si vede

Il primo impatto con la Magis M Top è visivo: il colore antracite e le linee eleganti, firmate dal designer Dirk Schumann, danno all’unità esterna un aspetto del tutto nuovo che si integra in contesti architettonici moderni e classici con più discrezione. Le novità ovviamente vanno oltre l’estetica e riguardano una quantità di elementi che permettono tra l’altro di avere anche un impatto ambientale minore, a partire dall’uso del gas refrigerante R290. Si tratta di un gas naturale che non danneggia lo strato di ozono e presenta un potenziale di riscaldamento globale (GWP) estremamente basso che riduce la cosiddetta “impronta carbonica”. L’efficienza termica superiore e le prestazioni energetiche ottime anche a basse temperature offrono grande sicurezza operativa.

Prestazioni e vantaggi economici

La Magis M Top ha elevati coefficienti di prestazione (COP) perfettamente allineati alle normative europee. Non si tratta solo di un dato tecnico per quanto importante, ma significa la possibilità di accesso alle principali detrazioni fiscali come l’Ecobonus (detrazioni fino al 50% per la sostituzione di impianti obsoleti) e il Conto Termico che offre incentivi diretti per l’installazione di sistemi ad alta efficienza.
I consumi elettrici contenuti della Magis M Top riducono la bolletta energetica e consentono anche di costruire impianti 100% elettrici più facilmente.

Anche negli impianti a termosifoni

La gamma Magis M Top offre 6 diverse versioni (4 monofase e 2 trifase) con potenze comprese tra 5 kW e 16 kW. Con questa ampiezza di soluzioni si trova sempre quella giusta per ogni immobile. La possibilità di ottenere una temperatura di mandata fino a 75°C, permette di scegliere la Magis M Top in sostituzione di vecchie caldaie senza modificare l’impianto esistente, anche in presenza dei tradizionali radiatori. Tutto questo con grandi risparmi nelle spese di installazione. La pompa di calore è estremamente flessibile e può essere installata in batteria per le necessità energetiche di condomini, uffici e negozi. Si può anche abbinare a caldaie esistenti per realizzare impianti integrati. In ogni caso non sono necessari installatori specializzati con il patentino F-Gas.

Controllo digitale totale

La Magis M Top è accompagnata da tre componenti tecnologici importanti: la scheda elettronica centrale E-BOX TOP di serie che gestisce automaticamente tutti i parametri di sistema e ottimizza continuamente il funzionamento dell’impianto per ottenere alta efficienza.
Il sistema di connettività avanzata Gateway Wi-Fi V2 (optional) che permette invece un controllo completo da remoto tramite smartphone o tablet. In più invia notifiche immediate in caso di anomalie e gestisce automaticamente gli aggiornamenti del software.
Il display TFT a colori di serie del pannello NEXIS offre una visualizzazione chiara e immediata di tutti i parametri con una resa visiva superiore ai tradizionali LCD anche in condizioni di scarsa illuminazione. L’interfaccia intuitiva permette un controllo locale completo senza bisogno di competenze tecniche specifiche.

Progettata e assemblata in Immergas

Siamo molto orgogliosi di tutto il processo che permette la produzione delle Magis M Top. L’assemblaggio e il collaudo definitivo negli stabilimenti Immergas di Brescello (RE) sono solo gli ultimi passi di un percorso che va dagli studi sulle esigenze delle famiglie italiane ed europee, dalla progettazione alla scelta dei componenti: una garanzia concreta di qualità che comprende anche l’assistenza con supporto tecnico specializzato e ricambi sempre disponibili.

Anche quando il clima è impegnativo

Con la sua capacità di funzionare efficacemente anche in condizioni climatiche difficili e la compatibilità con gli impianti esistenti, la Magis M Top rappresenta la soluzione ideale per modernizzare il proprio sistema di riscaldamento senza rinunciare a comfort e sostenibilità.
È la pompa di calore che rappresenta bene l’impegno costante di Immergas verso l’innovazione sostenibile secondo la prospettiva di un futuro energetico sicuro, pulito, molto confortevole.