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Gli impianti ibridi e full electric per riscaldamento e raffrescamento di abitazioni, negozi e uffici, funzionano basandosi essenzialmente sulla tecnologia sempre più diffusa delle pompe di calore. L’efficienza di questi apparecchi è indicata dal cosiddetto Coefficient of Performance: COP. Un dato molto importante perché indica il rapporto tra energia restituita all’abitazione sotto forma di calore o fresco, e l’energia elettrica consumata. Il valore minimo richiesto per avere le agevolazioni fiscali è COP 4: si richiede quindi che dato un Watt per azionare la pompa di calore, devono uscire 4 Watt di energia termica. Un moltiplicatore straordinario che permette di tagliare la bolletta si almeno il 30% arrivando anche al 50%.
Pompa di calore e fotovoltaico insieme
La pompa di calore produce dunque 4 Watt di energia termica per ogni Watt di elettricità. I 3 Watt in più vengono ricavati dall’energia termica naturalmente contenuta nell’aria e prodotta evidentemente dal calore solare. Un elemento molto importante sia per l’abbattimento dei consumi energetici, sia per l’importantissima riduzione dei consumi di fonti di energia fossile che producono inquinamento ed emettono gas serra così nocivi per il riscaldamento globale.
È chiaro che se anche l’energia elettrica che aziona la pompa di calore è prodotta in modo pulito e possibilmente gratuito, l’intero processo diventa ancora più ecologico e conveniente. L’abbinamento di pompe di calore on i pannelli fotovoltaici è quindi il sistema migliore anche per rendersi indipendenti dal punto di vista energetico.
Pacchetti per il fotovoltaico
I pacchetti ZCS di Immergas sono pensati per abbinare i pannelli fotovoltaici a inverter di qualità con potenze che vanno dai 3 ai 10 kWp per adattarsi alle dimensioni di abitazioni, negozi o uffici. Comprendono sistemi di fissaggio, scheda per la comunicazione dei dati di produzione, eventuali ottimizzatori e le utilissime batterie di accumulo. Queste ultime sono in effetti molto utili perché spesso l’energia che si raccoglie dal sole durante il giorno è più utile la sera quando è necessario più riscaldamento in inverno o anche di notte per ricaricare i veicoli elettrici
I componenti principali degli impianti
Un impianto ibrido completo contiene, oltre ad altri dispositivi comunque importanti, questi quattro componenti fondamentali:
- pompa di calore
- caldaia a condensazione
- gestore di sistema
- pannelli fotovoltaici
Il gestore di sistema in particolare è l’elemento fondamentale perché stabilisce di momento in momento il generatore più conveniente tra pompa di calore e caldaia, e fa in modo che il consumo di gas sia ridotto al minimo. In pratica la caldaia a condensazione entra in funzione solo se le temperature esterne sono particolarmente rigide in inverno o se – in una casa con più bagni – si richiede contemporaneamente tanta acqua calda.
Fotovoltaico è meglio
Per tutto il resto del tempo gli impianti funzionano con l’elettricità proprio come fanno – sempre – i sistemi full electric. Ecco perché un impianto fotovoltaico ben strutturato, completo di batterie di accumulo ben dimensionate per la casa o il negozio o gli uffici a cui serve, può dare non solo grandi vantaggi immediati ma essere un investimento che dura nel tempo perché produce energia gratuita con efficienza per un tempo che va ben oltre i vent’anni.
Fotovoltaico: sempre più diffuso
La soluzione tecnica del fotovoltaico è ormai molto diffusa in Italia e ha prodotto nel 2022 oltre 27,5 TWh di elettricità su un totale però di quasi 300 TWh necessari al nostro Paese. La strada è dunque lunga, ma la crescita continua nell’uso delle energie rinnovabili dà speranze di un futuro con sempre minore dipendenza dalle fonti di energia fossile.
Il servizio chiavi in mano per un impianto fotovoltaico
Gli impianti studiati appositamente per le condizioni e le necessità di un edificio, possono incidere in modo molto positivo sul bilancio energetico domestico o aziendale e permettono di raggiungere la massima resa dell’investimento.
Per realizzare un impianto fotovoltaico commisurato alle proprie esigenze è molto importante quindi scegliere chi sappia fare valutazioni corrette prima ancora del progetto. I consigli e i processi operativi di un’impresa esperta sono infatti fondamentali per calcolare l’impegno effettivo di energia e quindi il dimensionamento giusto dell’impianto, per studiare i materiali più adatti e la disposizione dei pannelli, per considerare anche i momenti in cui si usa di più l’energia elettrica nella giornata della famiglia o dell’impresa.
Le caratteristiche di un servizio completo
Il servizio chiavi in mano offerto da aziende come Immerenergy – la divisione Immergas specializzata in impianti fotovoltaici per abitazioni e PMI – assicura una serie di interventi che puntano alla massima resa dell’impianto fotovoltaico e quindi a un più veloce rientro dall’investimento.
Ecco alcuni punti più importanti:
- Valutazione delle bollette energetiche
- Stima delle necessità energetiche immediate e future
- Studio di fattibilità
- Progettazione
- Scelta dei componenti
- Installazione accurata
Importantissima è anche l’attività di gestione di tre tipi di pratiche: pratiche autorizzative comunali, di allaccio presso il distributore locale e di scambio sul posto con il GSE (Gestore Servizi Energetici).
Dispositivi e vantaggi aggiuntivi
Nel momento in cui si valuta l’esposizione più corretta dei pannelli capita spesso di dover considerare elementi come gli ombreggiamenti temporanei causati ad esempio dalla presenza di edifici o alberi vicini. In questo caso un’azienda seria consiglia senz’altro l’impiego di ottimizzatori solari che aumentano l’efficienza dell’impianto. Tra gli altri dispositivi utili, in un impianto “chiavi in mano” ci sono inverter ben dimensionati, batterie di accumulo e magari anche un sistema di ricarica per l’auto elettrica se la si possiede o si prevede di acquistarla. Per far rendere al meglio il proprio impianto fotovoltaico non bisogna trascurare infine la manutenzione periodica. La pulitura dei pannelli da foglie, eventuali residui o depositi di polveri migliora infatti di molto la resa dell’impianto stesso.
Più dei costi iniziali è importante la resa
Rispondere alla domanda: «Quanto costa un impianto fotovoltaico domestico?» non è semplice. Se si vuole un rientro economico davvero conveniente, un impianto su misura assicura rese maggiori a lungo termine: tutto il lavoro di progettazione, di scelta dei materiali, di installazione accurata, di gestione delle pratiche, di allaccio presso il distributore locale, di scambio sul posto con il GSE e alla fine di manutenzione sono dunque soldi ben spesi perché aumentano la resa dell’impianto e riducono i tempi di rientro dall’investimento.
Calcolare la spesa e i vantaggi
Il costo di un impianto fotovoltaico su misura è di circa 2.500-3.500 euro per kWp installato. Per una casa di un centinaio di metri quadrati, si può quindi calcolare un investimento che parte da circa 5/8 mila € considerando ovviamente il grosso vantaggio della detrazione fiscale al 50%.
Grazie a un investimento di questo tipo, il vantaggio economico di un impianto ben dimensionato secondo il fabbisogno energetico, è un taglio dei costi in bolletta che può arrivare al 60/70%. In pratica, se senza impianto fotovoltaico si spendono mille o mille duecento euro l’anno, con l’impianto adeguato la spesa in elettricità si riduce a 300 o 400 €. In questo modo il rientro dall’investimento avviene in un periodo di tempo che – per stare larghi – si può calcolare in 4/7 anni. Si aggiunga per concludere che la vita utile dei pannelli è come si diceva di 25 anni e più: un impianto fotovoltaico ben strutturato può quindi garantire diversi anni di energia gratuita e pulita a famiglie e imprese.
Tutti vogliono migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione per l’obiettivo comune di ridurre i consumi, aumentare il comfort di casa e abbassare anche le emissioni nocive per l’ambiente. Le soluzioni tecniche evolute per ottenere questi risultati oggi non mancano ma spesso si teme che richiedano grandi cambiamenti nell’installazione e che necessitino di impianti di riscaldamento moderni come quelli a pavimento.
Non è detto: esistono infatti soluzioni innovative e intelligenti che permettono di raggiungere i nostri obiettivi senza eliminare i termosifoni di casa con pesanti ristrutturazioni. Oggi infatti si può scegliere una pompa di calore ibrida capace di lavorare alla temperatura di mandata elevata che serve appunto per riscaldare i nostri vecchi termosifoni e che, per di più, sono realizzate in modo da inserirsi senza difficoltà nello spazio occupato dalla vecchia caldaia.
Che cos’è una pompa di colore ibrida
Facciamo un passo indietro per spiegare che una pompa di calore ibrida è un apparecchio che combina due tecnologie diverse: una pompa di calore e una caldaia a condensazione a gas. Un gestore di sistema intelligente sceglie di momento in momento qual è la fonte energetica più conveniente tra il gas e l’elettricità che attiva la pompa di calore: quando funziona la pompa di calore si riscalda casa con l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria e in condizioni di clima rigido o per grandi richieste di acqua calda, interviene la caldaia a gas.
Il gestore di sistema è il cervello dell’apparecchio
Il sistema ibrido è dotato di una logica di controllo intelligente che gestisce in modo automatico e ottimale l’attivazione di uno o di entrambi i generatori in relazione alle temperature esterna e interna, alla quantità di acqua calda richiesta, al costo dell’energia e alle prestazioni dei due dispositivi.
In generale, la pompa di calore ha la precedenza sulla caldaia perché è più efficiente ed ecologica, ma quando la temperatura esterna scende al di sotto di una certa soglia la caldaia entra in funzione, in modo integrativo o sostitutivo, per garantire sempre il comfort termico desiderato con il consumo di energia minore.
Quali sono i vantaggi di una pompa di calore ibrida
Sostituire la caldaia con una pompa di calore ibrida comporta diversi vantaggi economici e ambientali.
- Innanzitutto il risparmio in bolletta perché la pompa di calore sfrutta l’energia termica gratuita e rinnovabile dell’aria esterna riducendo il consumo di gas. Se per di più è alimentata da pannelli fotovoltaici anche il suo funzionamento viene garantito da energia pulita e senza costi.
- La pompa di calore ibrida ha un’alta efficienza energetica: basta pensare che con un solo kW di potenza elettrica si producono circa 3,5 kW di potenza termica. D’altra parte il generatore a gas contenuto nella pompa di calore ibrida è a condensazione, perciò risparmia circa il 30% di energia rispetto alle vecchie caldaie recuperando il calore dei fumi che altrimenti sarebbe espulso attraverso il camino.
- La pompa di calore ibrida permette inoltre di ridurre le emissioni di gas serra perché limita la combustione del gas, la causa della produzione di anidride carbonica. Si stima appunto che una pompa di calore ibrida possa ridurre le emissioni di CO2 fino al 50% rispetto a una caldaia tradizionale.
- Proprio per questi vantaggi d’ordine ambientale, la pompa di calore ibrida è considerata un apparecchio di riqualificazione energetica degli edifici e perciò può approfittare di diversi incentivi fiscali e finanziari come l’Ecobonus 65%, il Bonus casa 50% e il Conto termico.
Sostituire la vecchia caldaia con tecnologie più avanti
Per concludere possiamo dire che sostituire una vecchia caldaia con una pompa di calore ibrida consente di compiere un vero e proprio aggiornamento tecnologico utile ad abbattere i consumi di gas e le emissioni nocive. Inoltre, se la pompa di calore ibrida è costruita come la Victrix Hybrid di Immergas, l’apparecchio può inserirsi in un tradizionale impianto termico a termosifoni, senza interventi gravosi.
Mantenere basso l’impatto energetico e risparmiare
Se già possediamo un impianto di raffrescamento oppure non ne abbiamo bisogno perché viviamo piacevolmente in una zona sempre fresca, la soluzione è presto trovata: una buona caldaia a condensazione, con un’efficienza elevata, può darci il riscaldamento e l’acqua calda che serve consumando un combustibile che – al momento – mantiene costi non eccessivi; trattasi poi di generatori con costi di installazione contenuti. Di contro, uno split azionato da una pompa di calore riscalda l’ambiente in modo più rapido rispetto a un termosifone, soprattutto nelle mezze stagioni.
Zona geografica e condizioni degli edifici
Con la precedente considerazione abbiamo già toccato altri due argomenti molto importanti: l’isolamento termico e la zona o area geografica in cui si trova l’abitazione. Per quanto riguarda quest’ultimo tema, non si tratta solo di latitudine: anche se chi vive al Sud ha senz’altro più giornate calde di chi sta ad esempio in Pianura Padana, prima di scegliere un impianto in sola pompa di calore bisogna considerare anche altri fattori come l’altitudine sul livello del mare, la ventilazione della zona e l’esposizione dei muri al calore del sole durante il giorno. In questo caso la coibentazione di tetti e muri gioca appunto un ruolo molto importante: le case che disperdono calore in inverno e si riscaldano rapidamente in estate ci costringono infatti a fare intervenire più spesso termosifoni o climatizzatori aumentando i consumi.
La risposta ibrida e factory made
In pratica quindi, dove le condizioni climatiche sono particolarmente rigide in inverno, la caldaia a gas offre solide garanzie anche quando si scende abbondantemente sotto zero. Se però si vuole avere anche il fresco in estate, si può scegliere un impianto che abbini alla caldaia a gas una pompa di calore. I cosiddetti impianti ibridi uniscono due generatori che vengono governati da un gestore di sistema: questo gestore è capace di scegliere automaticamente la fonte energetica più conveniente in ogni momento e dà la sicurezza di impiegare nel modo più economico l’impianto in qualsiasi condizione climatica. Un’avvertenza, per avere la garanzia di un impianto equilibrato in questo senso è bene affidarsi ai cosiddetti factory made: si tratta di impianti ibridi che vengono calibrati in azienda con componenti scelti accuratamente e sono fatti in modo da rendere più semplice anche l’installazione.
Costi dell’elettricità e del fotovoltaico
Il modo per abbattere decisamente i costi di elettricità è quello di dotarsi di pannelli fotovoltaici e possibilmente di batterie di accumulo. L’energia elettrica che si ottiene dai pannelli è ovviamente gratuita ma nelle nostre case spesso capita che proprio nei momenti in cui la produzione dell’impianto domestico è massima l’energia elettrica viene usata di meno e viceversa. Dal momento che le normative favoriscono molto l’autoconsumo dell’elettricità rispetto all’immissione in rete dell’elettricità prodotta in eccesso, conviene quindi acquistare apposite batterie che permettono di sfruttare l’elettricità autoprodotta in qualsiasi momento, anche quando il sole non c’è più.
In conclusione, non esiste una sola risposta
Che sia meglio il gas dell’elettricità o viceversa rimane dunque una domanda senza risposta univoca ma possiamo senz’altro indicare almeno tre diverse situazioni:
– gli impianti in sola pompa di calore, che consumano solo energia elettrica, sono convenienti dal punto di vista del consumo energetico se l’abitazione è ben coibentata ed è collocata in un’area geografica favorevole, cioè non troppo fredda in inverno
– gli impianti di riscaldamento classici con caldaia a condensazione consentono un consumo di gas controllato se il generatore è moderno e ad alta efficienza, ma richiedono l’abbinamento a un climatizzatore per raffrescarsi in estate
– gli impianti ibridi e possibilmente factory made – perfettamente bilanciati dal costruttore come quelli dell’italiana Immergas – uniscono la caldaia alla pompa di calore per assicurare grande elasticità e minimo consumo di energia soprattutto se abbinati a pannelli fotovoltaici e batterie di accumulo dimensionate in modo razionale
La legge di Bilancio 2024
I bonus permettono di detrarre dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o dall’imposta sul reddito delle società (IRES) una parte delle spese sostenute per i miglioramenti degli immobili in 10 anni: le detrazioni sono calcolate in percentuale sulle spese ammesse dalla legge e variano in base al livello di risparmio energetico ottenuto.
Tra le iniziative confermate ed evolute rispetto agli anni precedenti, spiccano Ecobonus e bonus Casa cioè le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Variazioni consistenti sono invece previste per il cosiddetto Superbonus che nel 2024 è ammesso solo per i condomini e con un’aliquota di detrazione non più del 110% ma del 70%.
L’Ecobonus, conveniente per tutti
Tutti i cittadini che svolgono lavori in edifici su cui possiedono un diritto, possono quindi avere un’agevolazione al 50% o al 65% in base al tipo di interventi. Il 50% riguarda gli interventi di sostituzione per impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione in classe A, per rinnovare gli infissi e installare schermature solari come tende e pergole.
Il 65% si rivolge invece a una quantità di innovazioni che riguardano da una parte l’isolamento termico e dall’altra l’installazione di impianti di climatizzazione che comprendono caldaie a condensazione con termoregolazione evoluta, pompe di calore, impianti ibridi factory made costituiti da pompa di calore e caldaia a condensazione integrate, pannelli solari termici e fotovoltaici, sostituzione integrale o parziale di scaldaacqua e di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza.
È da notare che se l’intervento si effettua su parti comuni in un condominio l’aliquota di detrazione arriva al 70% e anche al 75% quando la riqualificazione riguarda il miglioramento della spesa energetica estiva e invernale. Per chi fa anche lavori di riqualificazione antisismica, il bonus può arrivare perfino all’80 o all’85% della spesa sugli edifici che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
Limiti massimi di detrazione
Bisogna tenere presente che ogni tipo di intervento, oltre avere diverse percentuali di detraibilità, ha diversi massimali di detrazione. Facciamo alcuni esempi per capire meglio: la riqualificazione energetica globale di un edificio ha un’aliquota del 65% e può arrivare a una detrazione massima di 100.000 euro.
La sostituzione di una vecchia caldaia con una avanzata gode allo stesso modo di un’aliquota del 65% ma la detrazione massima è di 30.000 euro; la detrazione scende però al 50% se nella sostituzione non si includono gli strumenti di termoregolazione avanzata. Proprio per la complessità del tema, conviene quindi affidarsi a professionisti qualificati.
Approfittare degli incentivi, per il portafogli e per l’ambiente
Gli incentivi per il risparmio energetico sono quindi una grande opportunità per migliorare il comfort e la sicurezza delle abitazioni, per ridurre i consumi e le bollette energetiche, per contribuire alla tutela dell’ambiente e alla lotta ai cambiamenti climatici. Approfittarne è dunque senz’altro utile ma bisogna prestare sempre attenzione alle procedure: essenzialmente è necessario effettuare pagamenti tracciabili, conservare i documenti sulle spese e comunicare i lavori effettuati all’Enea (Ente nazionale per l’energia e l’ambiente) sulla piattaforma online, entro 90 giorni dalla fine degli interventi.
Se stai consultando oggi questa pagina, ti invitiamo ad approfondire il tema delle detrazioni a questo indirizzo: https://www.immergas.com/agevolazioni-fiscali/
Grande efficienza, ottimo comfort
Una delle caratteristiche principali di questi sistemi è la loro notevole efficienza sia nel riscaldamento sia nel raffrescamento degli ambienti. I sistemi ibridi combinano fonti di energia diverse, sfruttano il gas con le caldaie a condensazione e l’elettricità con le pompe di calore governate da un gestore di sistema intelligente che sceglie di volta in volta il generatore più conveniente per ottenere il miglior comfort termico al costo minore. D’altra parte, i sistemi full electric si affidano completamente all’elettricità, sfruttando le pompe di calore per ottenere prestazioni elevate. Questi apparecchi possono infatti produrre fino a 4 W di energia termica con un solo watt di elettricità: davvero una grande efficienza.
Risparmio energetico e riduzione delle emissioni
L’utilizzo di questi impianti si traduce in un notevole risparmio energetico e in una significativa riduzione delle emissioni nocive. Le caldaie a condensazione possono infatti arrivare a una riduzione del 30% nell’uso del gas rispetto alle caldaie tradizionali d’altra parte le pompe di calore si possono alimentare per gran parte con energia ricavata da pannelli fotovoltaici senza incidere sulla bolletta. In questo modo si minimizza l’uso di combustibili fossili e si dà una mano a preservare l’ambiente e a limitare i cambiamenti climatici.
Il comfort più evoluto in casa e non solo
Gli impianti Hybrid e full electric non offrono solo risparmio ed efficienza, ma garantiscono anche un comfort senza compromessi in abitazioni singole, ville, case a schiera, appartamenti. Grazie a sistemi di regolazione avanzati e a una distribuzione uniforme dell’energia, possono infatti mantenere gli ambienti alla temperatura ottimale in ogni stagione più facilmente, migliorando la qualità della vita all’interno degli spazi abitativi.
Il Trio Pack di Immergas
Il Trio Pack Immergas è un esempio eccellente di quanto può offrire la tecnologia ibrida e full electric. Questo sistema intelligente presenta infatti ben 9 diversi pacchetti: 3 in sola pompa di calore e 6 ibridi Factory Made. Il termine indica i sistemi studiati dalla casa per essere perfettamente bilanciati in tutte le sue componenti e compatibili con gli impianti fotovoltaici.
Ognuno dei 9 pacchetti comprende quindi tutti gli elementi necessari: pompa di calore aria/acqua splittata, bollitore sanitario da 160 litri capace di servire abitazioni con più bagni, gruppo idronico con accumulo inerziale da 25 litri, circolatore per una zona diretta, elettronica di gestione e pannello remoto. Tutti questi elementi, a parte l’unità esterna, possono essere collocati agevolmente in contenitori opzionali come SOLAR CONTAINER o DOMUS CONTAINER, studiati appositamente per ridurre l’ingombro.
In un’epoca in cui la sostenibilità e l’efficienza energetica sono sempre più importanti, i sistemi Hybrid e full electric rappresentano una soluzione molto interessante per il riscaldamento e il raffrescamento degli spazi. Un investimento che non solo contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente, ma si traduce anche in risparmio economico per gli utenti.
Lavorare per un futuro energetico migliore: tutti ne possiamo trarre beneficio
Lo scopo della transizione energetica è garantire un modello energetico più pulito, sicuro e sostenibile che rispetti gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e contrasti i cambiamenti climatici come stabilito dalla comunità internazionale con l’accordo di Parigi del 2015. Una migliore qualità dell’aria potrà portare, inoltre, grandi benefici per la salute e l’ambiente.
Per migliorare il comfort delle nostre abitazioni
Una delle applicazioni più interessanti della transizione energetica riguarda il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni: una quota significativa del consumo energetico domestico. Con tecnologie più evolute è possibile migliorare il comfort termico delle abitazioni, ridurre i costi in bolletta e contribuire alla limitazione delle emissioni nocive seguendo due strade:
– l’uso di fonti rinnovabili per riscaldamento e raffrescamento più ecologici ed economici con l’utilizzo di pompe di calore, pannelli solari termici, pannelli fotovoltaici che sfruttano rispettivamente l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria e l’energia del sole.
– migliorare l’efficienza energetica degli edifici con l’isolamento termico, la sostituzione degli infissi, la regolazione degli impianti per ridurre le dispersioni di calore e il consumo di energia migliorando la prestazione energetica delle costruzioni in cui viviamo e lavoriamo.
Queste due strade sono favorite da possibilità di risparmio e incentivi assicurati da detrazioni fiscali, bonus energetici, conto termico e voluti dai governi per aiutare chi sceglie gli interventi di riqualificazione energetica e l’adozione di fonti rinnovabili.
Per un grande obiettivo a favore di tutti
Oltre ai vantaggi ambientali, al maggior comfort nel riscaldamento e nel raffrescamento delle abitazioni, la transizione energetica comporta altri vantaggi che derivano dall’innovazione economica necessaria per questa grande evoluzione. Da una parte la differenziazione delle fonti energetiche aumenta la sicurezza e l’indipendenza energetica dei paesi riducendo la necessità di importazioni e il rischio di sottostare a fluttuazioni dei prezzi delle fonti fossili.
In secondo luogo la transizione energetica contribuisce a creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione legate alla crescita del settore delle energie rinnovabili che richiede investimenti, innovazione, formazione e competenze.
Terzo punto importante è relativo al maggior accesso all’energia garantito a tutte le famiglie e imprese che scelgono di prodursi elettricità in proprio con gli impianti preferiti.
Tutto questo può aiutare soprattutto le aree rurali e isolate dove le reti di distribuzione non arrivano o sono inefficienti, permette di sviluppare la partecipazione attiva dei cittadini che diventano produttori grazie anche alle comunità energetiche.
Fare rete per un futuro energetico più vantaggioso e sostenibile
Per contribuire alla transizione energetica è importante la collaborazione di tutti a partire dalle istituzioni, per passare a imprese, organizzazioni e cittadini. Ognuno può fare la propria parte adottando comportamenti e scelte responsabili e sostenibili per la produzione e il consumo di energia.
In questa ottica ci sono molti gruppi di persone che decidono di unirsi per produrre, condividere e consumare energia pulita e rinnovabile costituendo delle comunità energetiche. In questo modo tra l’altro si riduce la povertà energetica in zone lontane dalla rete di distribuzione e si aumenta l’indipendenza dalle fluttuazioni del mercato.
Tutti noi, in definitiva, possiamo:
– acquistare elettrodomestici con migliore efficienza energetica e apparecchi a basso consumo;
– regolare la temperatura e lo spegnimento di luci e impianti in modo da ridurre il consumo di energia;
– possiamo adottare una mobilità più sostenibile con mezzi pubblici, car pooling, car sharing o scegliendo veicoli elettrici, a basse emissioni.
Ogni nostro gesto quotidiana e ogni scelta di acquisto o investimento nel campo dell’energia può quindi influire sul benessere nostro e degli altri.
Per garantire comfort termico e risparmio energetico in casa, è importante scegliere con attenzione il sistema di riscaldamento giusto perché sia efficiente, performante e adatto alle dimensioni dell’abitazione, capace cioè di soddisfare il fabbisogno di acqua calda sanitaria e di riscaldamento degli ambienti senza problemi. Tra le soluzioni più convenienti si distinguono senz’altro le caldaie a condensazione che si chiamano così perché recuperano – proprio con la condensazione – il calore latente dei fumi di combustione, non sprecano energia e riducono le emissioni nocive.
I vantaggi di un “boiler” INOX ben fatto
Per ottimizzare il funzionamento delle caldaie a condensazione è vantaggioso l’abbinamento con un accumulo di acqua calda sanitaria perché permette da una parte la giusta quantità di acqua calda anche con più docce nello stesso tempo e dall’altra di evitare le accensioni e gli spegnimenti frequenti del generatore che ne diminuiscono l’efficienza e la durata.
L’accumulo di acqua calda sanitaria consiste in un serbatoio in acciaio inox che contiene l’acqua riscaldata dalla caldaia e la mantiene a una temperatura costante, grazie a un sistema di isolamento termico. Immergas è dotata di un reparto di produzione dei cosiddetti “boiler” molto efficiente che punta sulla qualità della materia prima, sull’uso del migliore acciaio inox e sulla produzione accurata, per garantire più durata ed efficienza.
Caldaia e accumulo insieme
La caldaia a condensazione VICTRIX ZEUS SUPERIOR è dotata ad esempio di un accumulo integrato di 54 litri che non ingombra, offre una buona autonomia, assicura migliori prestazioni e un deciso risparmio energetico. VICTRIX ZEUS SUPERIOR è in classe ecologica 6, la migliore, e può essere collegata a impianti solari termici che riscaldano l’acqua con l’energia gratuita del sole. Si tratta quindi di un apparecchio di qualità con ottime prestazioni nel riscaldamento, capace di assicurare comfort e benessere agli utenti, con consumi e i costi energetici ridotti, e un minore impatto ambientale.
In cosa consiste l’efficientamento energetico
Se si ha un impianto a caldaia è importante innanzitutto valutare la tecnologia della caldaia stessa. Basta pensare che le caldaie a condensazione di oggi possono risparmiare fino al 30% di gas rispetto alle tradizionali. Le caldaie a condensazione sfruttano infatti il calore latente dei fumi di combustione, recuperando energia e riducendo le dispersioni: in questo modo garantiscono un rendimento più alto abbassando l’impatto ambientale. Se invece si ha già una caldaia a condensazione (purché predisposta di serie per l’abbinamento a un bollitore), si può valutare l’opportunità di aggiungere un accumulo di acqua calda sanitaria – comunemente detto boiler – per avere più comfort con tanta acqua calda sempre disponibile e soprattutto per evitare quelle accensioni e gli spegnimenti frequenti della caldaia che ne diminuiscono efficienza e durata.
Hydrogen Ready: la soluzione per domani
Un’attenzione particolare va posta oggi alle caldaie a condensazione più evolute caratterizzate dalla scritta Hydrogen Ready 20%. Questa indicazione significa che i generatori possono funzionare con miscele di metano e idrogeno fino al 20%. Chi acquista caldaie Hydrogen Ready è in pratica già pronto per eventuali evoluzioni che potrebbero assicurarci un futuro energetico più pulito ed efficiente. Tanto per fare un esempio, l’italiana Immergas presenta ormai una gamma in buona parte compatibile con le miscele di questo tipo.
Più rinnovabili, meno fonti di energia fossili
Una soluzione utilissima per sfruttare l’energia del sole è il solare termico: una tecnologia matura che raccoglie il calore del sole per produrre acqua calda sanitaria e integrare così l’impianto di riscaldamento con grande vantaggio economico. Un impianto solare termico permette infatti di abbattere i consumi di combustibili fossili e di conseguenza anche le emissioni di gas serra. Può essere collegato caldaie a condensazione o pompe di calore aumentando di molto l’efficienza di tutto l’impianto soprattutto nei mesi caldi.
Pompe di calore e fotovoltaico
Le ormai diffusissime pompe di calore sfruttano l’energia termica presente naturalmente nell’aria per riscaldare o raffreddare gli ambienti e l’acqua sanitaria. Si tratta di una tecnologia ecologica ed economicamente vantaggiosa che può ottenere fino a 4 kW di potenza termica con un solo kW di elettricità: in questo modo ovviamente si rende più efficiente l’impianto. Una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione permette di formare un impianto molto versatile, capace di consumare il gas solo quando le condizioni climatiche sono davvero rigide.
Per aumentare ulteriormente l’efficienza e l’autosufficienza energetica, è consigliabile abbinare alla pompa di calore un impianto fotovoltaico che produce elettricità gratuitamente sfruttando l’energia del sole. Per usare l’energia elettrica anche quando il sole non c’è, ci si può dotare di batterie di accumulo capaci di immagazzinare l’energia elettrica autoprodotta ma non consumata di giorno per restituirla quando serve di più anche, ad esempio, per la ricarica dell’auto elettrica.
Le soluzioni per installare impianti evoluti o efficientare quello che già disponiamo sono quindi diverse e tutte ci permettono di ridurre gli sprechi o addirittura di renderci più indipendenti energeticamente. Le soluzioni green per rendere più confortevoli le nostre abitazioni possono aiutarci a risparmiare, ad aumentare il valore dell’immobile e contribuire infine alla tutela dell’ambiente.
Le nuove caldaie a condensazione Hydrogen Ready 20% rappresentano una significativa evoluzione nella gestione dell’energia domestica e possono essere una soluzione interessante per prepararsi a un futuro meno dipendente dal metano. In tutti i paesi europei cresce infatti la consapevolezza di quanto sia importante ridurre i costi energetici e emissioni inquinanti per preservare l’ambiente, e della necessità di garantire l’indipendenza energetica per ridurre la vulnerabilità rispetto alle fluttuazioni dei mercati e alle eventuali crisi. L’Italia in particolare è una nazione che affronta sfide molto impegnative a causa della limitata disponibilità di combustibile e metano oltre all’apporto ancora non sufficiente di impianti per lo sfruttamento delle rinnovabili.
L’Idrogeno come combustibile più pulito
Tra le alternative ai combustibili tradizionali, l’uso dell’idrogeno emerge come una soluzione promettente. Inoltre la combustione dell’idrogeno può rilasciare in atmosfera solo vapore acqueo e quantità minime di ossidi di azoto: un grande vantaggio dal punto di vista ecologico. In più le infrastrutture esistenti come la rete di trasporto e distribuzione del metano in Italia, possono già trasportare miscele di metano e idrogeno al 20% in volume aprendo la strada a un futuro energetico più avanzato.
Le caldaie Hydrogen Ready 20%, già pronte per domani
Un elemento chiave per sfruttare il potenziale dell’idrogeno come combustibile è l’adozione di caldaie Hydrogen Ready. Immergas ha compiuto un passo deciso in questa direzione dal momento che buona parte delle caldaie a condensazione che portano il marchio sono già “Hydrogen Ready 20%”, possono cioè funzionare in modo sicuro ed efficiente con miscele di idrogeno fino al 20%. Questa scelta innovativa offre importanti vantaggi ai consumatori e all’ambiente.
Due vantaggi per i consumatori
I consumatori che scelgono una caldaia Immergas Hydrogen Ready 20% hanno subito due vantaggi. In primo luogo, investono con tranquillità in un apparecchio che può avere una vita di 20 anni e più con una tecnologia pronta ad affrontare ogni futura evoluzione del settore senza sostituire il generatore. In secondo luogo, chi acquista queste caldaie è certo di avere in casa una caldaia tecnologicamente evoluta, in linea con le soluzioni più avanzate per una gestione dell’energia intelligente e sostenibile.
Il futuro dell’idrogeno e delle caldaie Hydrogen Ready 20%
Il futuro dell’idrogeno come combustibile sembra quindi promettente anche se è tuttora necessario affrontare sfide importanti a partire dalla produzione dell’idrogeno con le energie rinnovabili per ridurre l’impatto ambientale. D’altra parte però gli investimenti nel settore e l’adozione diffusa di caldaie Hydrogen Ready possono accelerare la transizione verso un futuro energetico più pulito ed efficiente, in Italia ed Europa. La possibilità di utilizzare miscele di idrogeno e metano può infatti aiutare a ridurre le emissioni nocive, migliorando l’indipendenza energetica.