La pompa di calore in centro storico: limiti e possibilità
Come installare la pompa di calore rispettando vincoli, spazi, estetica? Il centro storico è uno degli ambienti più difficili in cui intervenire dal punto di vista impiantistico. Edifici vincolati, facciate tutelate, cortili condivisi, appartamenti compatti. Impianti a radiatori degli anni Settanta. Eppure, anche qui la transizione energetica è possibile. Spesso è più conveniente di quanto si pensi. La chiave è scegliere la tecnologia progettata per adattarsi meglio alla situazione.
I vincoli degli edifici storici
Chi abita in un centro storico può trovarsi ad affrontare le complicazioni che ogni intervento di ristrutturazione porta con sé. Prima di valutare qualsiasi soluzione è quindi utile inquadrare le principali categorie di vincolo.
Vincoli architettonici e paesaggistici. Gli immobili nei centri storici possono essere tutelati dalle Soprintendenze o dai Regolamenti Edilizi comunali. Queste norme possono limitare le modifiche alle facciate e agli spazi comuni. L’installazione di unità esterne a vista può essere soggetta ad autorizzazione o addirittura vietata.
Spazi limitati. I cortili interni sono spesso angusti, condominiali e soggetti a regolamenti d’uso. Le coperture piane, se sono accessibili, possono essere anch’esse vincolate. La collocazione delle unità esterne delle pompe di calore richiede quindi soluzioni su misura, spesso in posizioni defilate o integrate nell’architettura dell’edificio.
Impianti esistenti con caloriferi. La gran parte degli appartamenti storici è dotata di impianti a radiatori, progettati per lavorare con temperature di mandata elevate (70–80 °C).
Le pompe di calore tradizionali funzionano meglio con temperature più basse (35–45 °C). Per questo sono ideali per gli impianti a pavimento. Tuttavia, valutata la compatibilità.
Potenza disponibile e allacci. In molti edifici storici la potenza elettrica disponibile è limitata. Le pompe di calore full-electric richiedono molta energia elettrica. Questo vale soprattutto durante i picchi, come all’accensione. Potrebbe servire un adeguamento dell’impianto elettrico.
Le soluzioni: dalla tecnologia ibrida ai climatizzatori di design
Non esiste una soluzione universale a questi problemi, ma esistono prodotti pensati per rispondere alle esigenze degli ambienti complessi. Immergas, storica realtà italiana nel settore, ha sviluppato una gamma di apparecchi che affrontano queste criticità in modo diretto.
La versatilità dei sistemi ibridi
Gli ibridi sono sistemi che uniscono una pompa di calore per scaldare e raffrescare ad un generatore a gas. Il generatore interviene quando fuori fa più freddo. Entra in funzione anche quando serve più acqua calda. Questa combinazione implica quindi due diversi apparecchi che agiscono coordinati da una centralina digitale.
Perché l’ibrido sia adatto a un appartamento in centro storico è importante prima di tutto che sia di dimensioni compatte. Immergas ha ideato in proposito Eureka, un sistema innovativo che unisce climatizzatore in pompa di calore e caldaia. L’unità interna ha ingombri del tutto simili a quelli di una caldaia murale tradizionale e si integra nell’impianto esistente senza richiedere modifiche strutturali.
Anche il climatizzatore aria-aria occupa lo spazio dell’impianto di raffrescamento esistente. La logica di gestione permette ai due generatori di lavorare in parallelo per ottenere il massimo comfort sfruttando l’energia rinnovabile utilizzata dalla pompa di calore.
Magis Combo è un’altra soluzione ibrida pensata invece per utilizzare la pompa di calore anche nel riscaldamento a termosifoni.
Magis Combo unisce appunto una pompa di calore aria-acqua a una caldaia a gas in un sistema integrato: si adatta sia agli impianti storici sia a quelli più moderni con pannelli radianti. La centralina elettronica gestisce i due generatori in modo da usare il meno possibile il gas e da scegliere comunque la fonte di energia più conveniente secondo le condizioni climatiche.
I climatizzatori: comfort e discrezione
Nei contesti in cui il riscaldamento centralizzato non si può modificare, i climatizzatori Immergas sono una scelta flessibile.
Sono utili anche quando si vuole aggiungere una fonte extra di caldo o di fresco. Anche in questo caso contano i vincoli di spazio oltre che gli aspetti estetici, l’uso dell’energia rinnovabile e la flessibilità nell’installazione.
Gotha è la linea di climatizzatori Immergas pensata per unire prestazioni elevate a un’estetica raffinata con l’aggiunta di un sistema di purificazione dell’aria. Le unità interne hanno un design curato, adatto anche agli ambienti di pregio tipici del patrimonio edilizio storico italiano.
La tecnologia inverter garantisce efficienza energetica elevata (classi A++ in riscaldamento e A+++ in raffreddamento) e funzionamento silenzioso: un requisito fondamentale nei contesti condominiali urbani. Lo ionizzatore di serie purifica l’aria emettendo ioni negativi che caricano elettricamente le particelle inquinanti come fumo, pollini, batteri e le trattengono nei filtri. La gamma di climatizzatori Thor, sempre in pompa di calore, offre una più ampia serie di potenze (9, 12, 18 e 24 mila BTU/h) e la serie MULTI ha la possibilità di avere da uno a cinque diversi split per climatizzare singole stanze, mono e bilocali, fino a villette e uffici. Anche il sistema di installazione delle unità interne è particolarmente versatile dato che si possono sistemare a parete, a cassetta, canalizzabili, a soffitto e a pavimento, a console: tutto per integrarsi in modo discreto ed efficace negli ambienti.
Come si sceglie la soluzione giusta per te?
La scelta dipende da una combinazione di fattori che vanno sempre valutati in sede di sopralluogo tecnico. Tuttavia, è possibile tracciare alcune linee guida generali.
Se l’impianto è a radiatori e non si vuole sostituirlo la soluzione più indicata è un sistema ibrido come Magis Combo, che lavora ad alte temperature di mandata ed è compatibile con i vecchi termosifoni. L’impatto sull’impianto esistente è minimo; il risparmio energetico rispetto alla sola caldaia a gas è immediato.
Se si vuole un impianto che permetta la sostituzione veloce di caldaia e condizionatori, senza interventi murari invasivi, che climatizzi sfruttando l’energia rinnovabile, c’è Eureka, il generatore a gas e pompa di calore aria-aria.
Se si vuole abbandonare completamente il gas è possibile installare una pompa di calore full-electric come Magis M Top, potente e ad alta efficienza capace di lavorare con temperature di mandata fino a 75°C.
Se si cerca un complemento all’impianto di riscaldamento esistente o si vuole climatizzare un’abitazione per le vacanze, i climatizzatori come Gotha o Thor offrono soluzioni rapide per tanti tipi di appartamenti, uffici e negozi, con il vantaggio di garantire il raffrescamento estivo e il riscaldamento invernale in pompa di calore. In tutti i casi prima di procedere è indispensabile verificare i vincoli normativi locali, ottenere le eventuali autorizzazioni necessarie per l’installazione dell’unità esterna e affidarsi a installatori qualificati e – quando necessario – certificati F-Gas.
Il nodo delle autorizzazioni: cosa sapere prima di iniziare
In molti Comuni italiani, l’installazione di unità esterne anche di piccole dimensioni nei centri storici richiede un’autorizzazione paesaggistica o una comunicazione preventiva alla Soprintendenza. Le regole variano da Comune a Comune e dipendono dal grado di tutela dell’edificio. In alcuni casi è possibile posizionare l’unità esterna in luoghi non visibili dalla pubblica via (cortili interni, lastrici solari non prospicienti), evitando così il nodo autorizzativo.
Incentivi disponibili: il centro storico non è escluso
Anche gli edifici in centro storico, compresi quelli vincolati, possono accedere agli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica. Le detrazioni previste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore o ibridi rientrano nel perimetro dell’Ecobonus e del Conto Termico 3.0. La risposta ai vincoli del costruito storico non è rinunciare all’efficienza energetica. Significa scegliere prodotti progettati per adattarsi a spazi, estetica e vincoli. Così si lavora in modo efficace ed efficiente.