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Energie rinnovabili e idrogeno: tante soluzioni
Fotovoltaico, solare termico, eolico, biomasse, pompe di calore, sistemi ibridi, geotermico… Tutti in tutto il mondo stanno studiando e applicando soluzioni nuove per affrancarsi dal consumo delle fonti di energia fossili: i gas e i derivati dal petrolio. I motivi sono principalmente due: il primo è quello del costo, dovuto anche alle crisi internazionali; il secondo è importantissimo e legato a inquinamento ed emissioni di gas serra che favoriscono il drammatico riscaldamento globale. Nessuno per il momento ha la soluzione definitiva ma l’applicazione di diverse tecnologie già ben rodate e l’unione di sistemi diversi in impianti ibridi può portare a vantaggi rapidi e con grandi effetti di scala.
Sempre più ecocompatibili
In tutta questa grande evoluzione energetica, il compito di un’azienda come Immergas è proprio quello di presentare soluzioni sempre più flessibili, adatte a diverse possibilità e comunque in grado di ridurre al massimo consumi, spese ed emissioni nocive. L’utilizzo dell’idrogeno, anche in miscele, è senz’altro una delle direzioni utili per raggiungere gli obiettivi a cui tutti puntiamo.
L’idrogeno per il riscaldamento. Come può darci una mano
Che cos’è l’idrogeno? In natura si trova come gas e, combinato con altri elementi, in sostanze importantissime a partire dall’acqua di cui tutti noi conosciamo la formula: H₂O. H, appunto, è il simbolo dell’idrogeno. È l’elemento più diffuso nell’universo, infatti ben il 92% di ciò che si conosce è formato da idrogeno. Sotto forma di gas è infiammabile ed è la “benzina” con cui bruciano le stelle. Per questa sua caratteristica lo si usa come combustibile per produrre energia.
Come si produce l’idrogeno? In questi ultimi anni si è accesa una grande attenzione sui diversi modi di produrlo. Gli Stati europei stanno investendo in questa direzione perché più l’idrogeno si ottiene in modo “pulito”, più si risparmia e si riduce l’inquinamento su tutta la filiera. Secondo la tecnologia l’idrogeno prende nomi caratterizzati da colori diversi. L’idrogeno “grigio” si realizza scomponendo il metano; il “blu” si fa nello stesso modo catturando però l’anidride carbonica che si ottiene durante la produzione; il “viola” si produce invece scomponendo le molecole d’acqua con l’energia nucleare. L’idrogeno cosiddetto “verde” è quello che ci può aiutare di più nel processo di decarbonizzazione e nella transizione energetica: si ottiene infatti partendo sempre dall’acqua, utilizzando però solo energie rinnovabili.
Che vantaggi dà l’idrogeno? Bruciare idrogeno non produce gas serra né inquinamento. In più l’efficienza della combustione è così alta che ne basta poco per ottenere grande potenza. Per avere un’idea di quanto può influire sul pianeta la scelta in favore dell’idrogeno, abbiamo fatto un calcolo ipotetico. Se potessimo sostituire tutte le caldaie esistenti con caldaie a miscela di idrogeno al 20%, potremmo ridurre ogni anno il peso dell’anidride carbonica immessa nell’atmosfera di 6 milioni di tonnellate e i gas serra del 7%! Si tratta di un’ipotesi estrema, ovviamente, ma molto significativa.
VICTRIX SUPERIOR. La condensazione Hydrogen Ready
Le caldaie VICTRIX SUPERIOR hanno ottenuto la certificazione “Hydrogen Ready” perché possono funzionare con miscele che contengono idrogeno fino al 20%. Si tratta di un importante passo in avanti verso la nuova frontiera indicata dal Green Deal Europeo che può essere raggiunta anche con caldaie sempre più “verdi”.
La nuova caldaia VICTRIX SUPERIOR può funzionare con tanti combustibili diversi per offrire la massima flessibilità di installazione: funziona a metano, GPL, aria propanata e anche con miscela fino al 20% di idrogeno. L’efficienza stagionale è in ogni caso notevolissima (arriva al 94%) e abbinata a un cronotermostato evoluto, VICTRIX SUPERIOR può raggiungere la classe energetica A+: una garanzia di bassi consumi e ridotte emissioni nocive.
I vari modelli di VICTRIX SUPERIOR hanno potenze che vanno da 26 a 35 kW nelle istantanee e di 35 kW nella versione dedicata al solo riscaldamento. Le istantanee sono dotate inoltre del sistema Aqua Celeris che riduce il tempo di attesa dell’acqua calda sotto la doccia alla prima apertura del rubinetto: una comodità che permette anche di risparmiare acqua.
Per ridurre ulteriormente il consumo di gas, le VICTRIX SUPERIOR sono predisposte di serie per essere abbinate ai pannelli solari termici. Data l’efficienza del solare termico, il sistema di controllo mette in funzione la caldaia solo quando, per mancanza di sole o per molti prelievi, è necessario integrare il riscaldamento dell’acqua proveniente dal bollitore.
Una ricerca finanziata dall’Europa
L’innovazione della caldaia a condensazione VICTRIX SUPERIOR nasce dal progetto HyPOWERED, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dalla Regione Emilia-Romagna e dal Governo Italiano. I fondi ottenuti con HyPOWERED hanno permesso lo studio e lo sviluppo della caldaia proprio con l’obiettivo di ottenere emissioni inquinanti particolarmente basse, grazie all’uso della miscela a idrogeno. Un’indicazione molto chiara sulla strada che si vuole percorrere nel nostro Continente.

Il motivo per cui sono tante le soluzioni per il riscaldamento domestico dipende essenzialmente dalla pluralità delle soluzioni abitative: sono infatti tantissimi i tipi di appartamenti e case che si distinguono per dimensioni, materiali costruttivi, disposizioni, numero dei servizi, numero di inquilini e posizione geografica. Inoltre esistono tanti modi diversi di usare il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria quante sono le abitudini delle famiglie.
Istantanea e col boiler, la prima grande differenza
Una prima fondamentale distinzione fra caldaie a condensazione è tra le cosiddette istantanee e quelle con bollitore.
Il primo tipo si dice istantaneo perché produce l’acqua calda sanitaria proprio nel momento in cui si apre il rubinetto del lavandino e della doccia. In questo caso si attiva immediatamente il bruciatore del gas della nostra caldaia e in breve tempo si ottiene l’acqua calda richiesta direttamente, senza passare attraverso un accumulo.
– Le caldaie istantanee sono adatte a piccoli nuclei famigliari e sono perfette per sfruttare al meglio ogni spazio viste le loro dimensioni molto compatte. Se però la casa ha più di un bagno con possibilità di utilizzo contemporaneo delle utenze sanitarie o è distribuita su più piani, se l’acqua di ingresso nella caldaia è particolarmente fredda oppure ancora se gli inverni nella zona sono piuttosto rigidi; allora conviene valutare con attenzione l’opportunità di una caldaia con accumulo.
– Nelle caldaie con accumulo, il generatore a gas scalda l’acqua contenuta nel serbatoio che comunemente chiamiamo boiler mantenendone la temperatura costante. In questo modo, quando si apre il rubinetto di casa viene prelevata dal boiler l’acqua già in temperatura.
I vantaggi sono due: da una parte si ha una maggiore disponibilità di acqua calda sanitaria, dall’altra si può scegliere la capacità dell’accumulo in funzione delle dimensioni della casa, del numero dei bagni, della presenza eventuale di un idromassaggio e delle abitudini familiari.
Le dimensioni del boiler d’accumulo
Quando il boiler non è troppo grande, esso può essere contenuto all’interno della caldaia stessa. Per un’abitazione di medie dimensioni basta, in genere, un accumulo di capacità inferiore a 100 litri ma sono molte le altre variabili che entrano in gioco. Qual è quindi la giusta dimensione?
Bisogna considerare ad esempio che l’abitudine a fare il bagno nella vasca richiede ad esempio più di 100 litri d’acqua, mentre in una doccia se ne consumano in genere la metà. In una famiglia in cui si fa molto sport si fanno più docce; chi invece ha due o più bagni può usarli anche contemporaneamente e richiedere quindi tanta acqua calda da mettere in crisi un bollitore di piccole dimensioni. Per finire, se la casa è poco coibentata o è esposta su più lati, in inverno ha bisogno di maggior riscaldamento. La quantità di variabili è evidentemente così grande da rendere quasi impossibile stabilire una regola che valga per tutti. Per fare un calcolo sul solo numero di componenti in famiglia ci basti sapere che il consumo medio va dai 50 a 100 litri d’acqua pro capite al giorno.
Caldaia a parete o a pavimento? È sempre una questione di dimensione
Una caldaia pensile di solito è compatta, molto diffusa, relativamente leggera e può essere installata a parete: in alto in cucina, in bagno o in un ripostiglio senza intralciare, lasciando dello spazio utile sotto di essa.
Le caldaie pensili funzionano bene negli appartamenti. Esse sono infatti dotate di una camera di combustione chiusa con un aspiratore di fumo che espelle in una tubatura specifica/camino.
Al contrario, una caldaia a pavimento occupa più spazio ma offre in cambio diversi vantaggi. In genere la caldaia a pavimento può arrivare ad essere più potente, può avere un accumulo di dimensioni anche molto grandi ed essere perciò adatta per abitazioni di notevoli metrature con più bagni o anche per piccoli condomini.
L’installazione richiede più spazio ma se si ha a disposizione un locale specifico, la caldaia a pavimento offre comfort e prestazioni notevoli.
La gamma Immergas e la scelta delle rinnovabili
Già da queste note si capisce che esiste una pluralità di soluzioni. Immergas offre più di 100 prodotti italiani tra i quali scegliere. Con una vasta gamma e l’aiuto di un installatore esperto si possono fare tutte le valutazioni del caso per capire qual è il nostro punto di equilibrio tra comfort, spesa per acquisto e installazione.
Immergas offre tanti prodotti per impianti fotovoltaici o solari termici: un’opportunità per sfruttare l’energia del sole nei nostri impianti ibridi e in sola pompa di calore.
Un impianto ben bilanciato ed efficiente può offrire un servizio affidabile per tanti anni riducendo gli sprechi energetici e limitando le emissioni nocive nell’ambiente.
La caldaia è uno di quegli apparecchi che è bello dimenticarsi di avere in casa. Fin che va, se non ha problemi, possiamo non occuparcene. Ma è vero? Senza dubbio l’affidabilità e la durata di uno strumento così centrale è importante, però ad ogni bolletta del gas ci troviamo sempre più a riflettere se la tecnologia di una caldaia tradizionale può reggere il confronto con l’investimento per l’acquisto e l’installazione di una caldaia a condensazione.
Tradizionale o a condensazione: la differenza tecnica
Facciamo innanzitutto una breve distinzione tecnica. La vecchia caldaia che abbiamo in casa e che molti dicono “va ancora benissimo” spreca grandi quantità di calore che contribuisce al riscaldamento globale: basti pensare che i fumi in uscita da una caldaia tradizionale hanno temperature generalmente superiori ai 100-110 °C.
La tecnologia a condensazione ha invece emissioni con temperature molto più basse, intorno ai 50-55 °C, perché recupera il calore dei fumi in uscita attraverso un apposito scambiatore. Proprio grazie a questo risparmio, una caldaia a condensazione, a parità di energia fornita, consuma molto meno gas per raggiungere gli stessi risultati che otteniamo con la nostra vecchia caldaia.
Quanto si risparmia con la caldaia a condensazione?
Proviamo ora a fare qualche conto anche se le variabili in campo sono davvero tante: le abitazioni sono infatti diverse per costruzione, distribuzione degli spazi e coibentazione; le famiglie possono essere più o meno numerose e avere abitudini diverse; soprattutto in Italia le case sono collocate in zone climatiche che variano moltissimo e vanno dalla costa siciliana alle alpi trentine.
Nonostante ciò, gli esperti calcolano che il risparmio economico nell’uso di una caldaia a condensazione rispetto a una tradizionale può arrivare al 25-30% su impianti a bassa temperatura (ad esempio con pannelli radianti a pavimento o radiatori di ampia superficie) e al 15% su impianti tradizionali ad alta temperatura (i termosifoni).
Insomma, se in un anno si spendono 1.000 euro di gas con una caldaia tradizionale, con una a condensazione si possono risparmiare da 150 euro a 300. Il risparmio più alto si ha ovviamente con i sistemi a bassa temperatura come quelli descritti in precedenza soprattutto se governati da termostati evoluti come il CARᵛ² o lo SMARTECH PLUS Immergas. Calcolando che la vita di una caldaia è di circa 15 anni, si capisce che in questo lungo periodo di tempo la condensazione ci permette di risparmiare da 2.250 a 4.500 euro di gas in totale. Una cifra davvero interessante.
Affidabilità e semplicità d’uso in dimensioni compatte
Per chi decide di sostituire la vecchia caldaia, le variabili tra i vari modelli a condensazione sono davvero tante. Prendiamo in considerazione le caldaie della serie TERA di Immergas. Sono compatte nelle dimensioni e semplici da utilizzare, dai costi contenuti e in classe A. Una loro caratteristica importante è anche la flessibilità di installazione: possono essere collocate all’interno, all’esterno o con soluzioni ad incasso con grande recupero dello spazio abitativo. Per finire si possono abbinare a pannelli solari termici per sfruttare le energie rinnovabili e dare ancora più comfort.
La gamma VICTRIX TERA
Tutti i modelli della gamma sono studiati per puntare su comfort e risparmio. Le VICTRIX TERA sono disponibili in potenze da 24 e 28 kW, e nella versione VICTRIX TERA VIP dotata del sistema “acqua celeris”, comodo ed efficiente perché fornisce immediata disponibilità di acqua calda riducendo drasticamente i tempi di attesa. La VICTRIX TERA 24 kW PLUS può fornire solo riscaldamento oppure può produrre anche acqua calda sanitaria se abbinata a un bollitore.
Possiamo quindi concludere che concedersi più comfort sostituendo una caldaia tradizionale, oggi non solo è possibile ma permette anche di ridurre la bolletta del gas e le emissioni nocive.
Hai una casa grande? Valuta la soluzione accumulo con boiler
Tra tutte le novità tecnologiche che vengono installate sempre più negli impianti termoidraulici delle abitazioni di oggi, ci si dimentica a volte di considerare un componente certo non innovativo ma molto utile per aumentare il comfort di casa e per risparmiare. Vediamo come e perché i serbatoi di accumulo – spesso chiamati boiler – aiutano in modo importante l’efficienza di tutto il sistema.
A cosa servono i boiler d’accumulo
I cosiddetti boiler sono in effetti dei serbatoi di varie capacità in cui la caldaia o la pompa di calore accumulano energia termica sotto forma di acqua calda. Quando in casa si vuol fare la doccia o serve calore per il riscaldamento, l’impianto usa la riserva del boiler e non direttamente l’acqua che viene scaldata dalla caldaia. I vantaggi sono diversi. Prima di tutto l’acqua del boiler è già alla temperatura desiderata e non è soggetta a variazioni causate da sbalzi di pressione o nei piccoli prelievi. In pratica i tempi di attesa dell’acqua alla temperatura giusta si riducono.
In secondo luogo, se il boiler ha la capacità giusta rispetto alle caratteristiche della casa (dipende dal numero di bagni, dai componenti della famiglia, dall’eventuale disposizione su più piani dell’abitazione o dalla presenza di vasche da bagno o idromassaggi) l’accumulo permette di assicurare acqua a tutti nello stesso tempo e di fornire anche l’energia termica necessaria al riscaldamento senza difficoltà. Non ultimo, il risparmio. Una caldaia che deve riscaldare l’acqua senza l’aiuto del boiler, in caso di utilizzi frequenti o di abitazioni grandi fa più “fatica” e quindi consuma di più rispetto alla caldaia col boiler.
Caldaia istantanea o con accumulo?
Anche se si parla di boiler, è importante chiarire che le caldaie istantanee che non utilizzano l’accumulo di acqua calda, sono utilissime e offrono tanti vantaggi in molte situazioni. Da una parte hanno dimensioni ridotte e sono estremamente flessibili nell’installazione, inoltre i modelli più recenti hanno un ottimo controllo della temperatura dell’acqua erogata.
Se invece l’abitazione è grande e magari è disposta su più piani con più servizi, spesso esistono rubinetti lontani dalla caldaia a cui è difficile far arrivare l’acqua calda in tempi ridotti. Per risolvere questo problema si realizza una rete di ricircolo, in pratica un anello di distribuzione dell’acqua calda sanitaria che unisce il boiler – non direttamente la caldaia – a tutti i punti di prelievo come lavabi, docce, vasche da bagno. La linea di distribuzione forma un anello chiuso tra mandata e ritorno e il ricircolo è forzato con l’aiuto degli appositi circolatori. In questo caso, appunto, la caldaia con accumulo di acqua calda sanitaria è fondamentale.
Come sono fatti i boiler
Una qualità essenziale per un boiler è la durata. I migliori costruttori utilizzano infatti acciaio Inox: lo stesso materiale usato sulle navi che combattono quotidianamente contro la corrosione dovuta all’acqua e all’aria salmastre. Per la qualità costruttiva, ad esempio, i boiler costruiti da Immergas nei suoi stabilimenti italiani hanno addirittura 5 anni di garanzia.
La seconda caratteristica più importante è l’isolamento termico. Una coibentazione di diversi centimetri assicurano una dispersione del calore molto limitata e la conservazione dell’energia termica a lungo, oltre a un minore consumo di gas. Tra gli altri elementi importanti c’è anche l’anodo di magnesio che aiuta a proteggere il boiler dalla corrosione dovuta alle correnti galvaniche che possono creare fori nel metallo.
Dettaglio importante è anche la presenza su alcuni modelli di bollitori di una doppia serpentina: un accorgimento che permette di integrare più sorgenti di calore come la classica caldaia da un lato e l’impianto solare termico dall’altro. In alcuni boiler si può inserire anche una resistenza elettrica per produrre acqua calda con il contributo eventuale di un impianto fotovoltaico. Un dettaglio utile presente nei migliori accumuli è la flangia che facilita la pulizia all’interno del bollitore. L’acciaio Inox consente infatti di intervenire facilmente con prodotti che sciolgono il calcare senza il rischio di danneggiare la superficie interna del bollitore.
Quanto deve essere grande il mio boiler?
I serbatoi di accumulo in acciaio Inox sono disponibili in diverse misure che vanno da circa 50 fino a 500 litri, per salire poi fino a 2 mila litri con quelli realizzati in acciaio vetrificato. Questi modelli di grandi dimensioni sono adatti a scuole, palestre, spa e ambienti dove il consumo di acqua calda è molto elevato.
I serbatoi più piccoli (50/60 litri) possono bastare per un paio di bagni in un appartamento o villetta a schiera. Per una famiglia con più di due servizi si può salire a 120/160 litri circa. Un accumulo di 250/300 litri può essere sufficiente per una famiglia anche di 4/5 persone.
È insomma necessario studiare ogni situazione con un installatore esperto che aiuti a valutare anche le abitudini di utilizzo dell’acqua calda della famiglia, insieme ad altri fattori specifici minori come ad esempio, la temperatura dell’acqua fredda proveniente dall’acquedotto.
Ridurre l’impatto ambientale, aumentare la comodità
L’obiettivo più importante per tutti noi, la decarbonizzazione: il processo indicato dalle autorità dell’Unione Europea per abbassare il consumo delle fonti di energia fossili e affidarsi sempre più alle fonti di energie rinnovabili. Meno petrolio e meno gas per avere aria più respirabile per tutti.
L’eccezionale incentivo del Superbonus 110% va in questa direzione perché è stato pensato proprio per stimolare al massimo la ristrutturazione degli edifici meno avanzati che disperdono più energia e consumano troppo. Infatti, tutte le ristrutturazioni che vogliono approfittare del Superbonus devono ottenere un guadagno di almeno due punti nella scala delle classi energetiche. Ad esempio possono passare da F a D o da D a B; tutto questo con un grandissimo risparmio di energia per gli inquilini. È importante però che i privati partano rapidamente alla realizzazione degli adeguamenti negli edifici monofamiliari perché bisognerà aver svolto almeno il 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022 per poter sfruttare l’occasione del Superbonus 110%. Trovate maggiori informazioni su immergas.com.
Lavori trainanti, impianti di climatizzazione, pompe di calore
Tra i lavori trainanti, quelli cioè che per legge sono i più importanti per ottenere questi risultati, c’è la sostituzione degli impianti che servono al riscaldamento, alla produzione di acqua calda sanitaria e al raffrescamento in estate. Aggiornare un impianto termico governato da una vecchia e poco efficiente caldaia può quindi migliorare non solo la classe energetica ma anche il comfort abitativo. Gli impianti ibridi e in sola pompa di calore di Immergas permettono infatti di realizzare impianti molto efficienti e di aumentare di conseguenza anche il valore degli immobili perché più richiesti sul mercato. Al centro degli impianti termici ibridi o dei cosiddetti “no gas” ci sono le pompe di calore: apparecchi che sfruttano l’energia termica contenuta naturalmente nell’aria per dare calore o fresco secondo le stagioni.
MAGIS COMBO: le pompe di calore per sostituire le caldaie
La serie MAGIS COMBO di Immergas è formata da pompe di calore ibride aria-acqua monofase diverse per potenza. Oltre a riscaldare e raffrescare casa hanno caratteristiche particolari che permettono l’installazione in abitazioni da ristrutturare senza dover sostituire anche i termosifoni. Le MAGIS COMBO lavorare anche a 80° di temperatura massima e possono perciò sostituire vecchie caldaie senza eccessive complessità installative. In più, l’unità motocondensante esterna di MAGIS COMBO è di dimensioni compatte e può essere collocata facilmente in spazi ridotti.
Generatore a gas e energia rinnovabile, insieme negli ibridi
Le pompe di calore ibride di Immergas combinano due tecnologie per ottenere i migliori risultati di comfort in ogni situazione, infatti sono abbinate a un generatore a gas a condensazione. La caldaia è predisposta per entrare in funzione automaticamente quando la centralina elettronica stabilisce che il gas è più conveniente: di solito quando le temperature esterne diventano molto rigide o le richieste di acqua calda sanitaria sono abbondanti per fare più docce anche contemporaneamente.
Per aiutare la produzione di acqua calda, le MAGIS COMBO sono già predisposte per essere abbinate facilmente a pannelli solari termici che danno un notevole contributo e riducono il consumo di gas. D’altra parte, per far funzionare la pompa di calore senza pesare sulla bolletta elettrica si possono installare i pannelli fotovoltaici che sfruttano allo stesso modo l’energia gratuita del sole.
In sola pompa di calore, niente gas
In aree geografiche non troppo fredde si possono realizzare impianti del tutto indipendenti dalla rete del gas. Con apparecchi come TRIO PACK ELECTRIC, si può infatti riscaldare, raffrescare e produrre acqua calda sanitaria solo con la pompa di calore, possibilmente alimentata da pannelli fotovoltaici. La pompa di calore infatti è già predisposta per il collegamento anche ai pannelli solari termici mentre il boiler da 160 litri è un accumulo di energia termica utile per avere una risposta pronta per ogni esigenza durante tutta la giornata.
Sfruttare l’energia del sole con il fotovoltaico
Proprio per favorire questo passaggio all’energia rinnovabile, Immergas propone tre pacchetti fotovoltaici particolarmente efficaci e adatti a ogni tipo di abitazione. Il pacchetto START offre costi contenuti e semplicità di installazione offrendo anche soluzioni opzionali come i pannelli a lunga durata e l’app per monitorare le prestazioni dell’impianto. Con il pacchetto SMART l’impianto interagisce con l’abitazione in modo intelligente, dà cioè elettricità a elettrodomestici e dispositivi quando c’è energia in esubero per aumentare il comfort. In più, con l’inverter, può ricaricare un veicolo elettrico fino a 2,5 volte più velocemente rispetto ai caricabatteria tradizionali.
Il problema principale dell’energia ricavata dal fotovoltaico è ovviamente la notte. Il sistema STORAGE di Immergas offre però batterie di accumulo da 5 a 16 kWh, che restituiscono alla casa l’energia raccolta durante il giorno, quando serve di più. Pannelli, inverter, ottimizzatori solari, quadro elettrico, batteria, app di monitoraggio… tutto è di serie. In più si può avere anche il sistema che interagisce con l’impianto di climatizzazione e con l’Ev-Charger per la ricarica delle auto elettriche.
Alla base di tutto c’è la tecnologia a condensazione: è il sistema per evitare che il calore prodotto dalla caldaia venga disperso attraverso la canna fumaria. I fumi del generatore a condensazione hanno infatti temperature di 50-60 gradi a differenza di quelli delle caldaie tradizionali che escono dalle canne fumarie con temperature da 100 a 130 gradi. Grazie al raffreddamento e quindi alla condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi caldi, l’energia termica viene recuperata attraverso uno scambiatore di calore. Se tutte le caldaie tradizionali (ormai obsolete) fossero sostituite da caldaie a condensazione, tutta Europa potrebbe risparmiare fino al 30% di consumi del gas e di spese nella bolletta: un bel passo in avanti proprio nella direzione della riduzione dell’impatto ambientale voluto dall’Unione Europea.
Efficienza e altri vantaggi economici
La capacità di ridurre gli sprechi dipende inoltre dall’efficienza. Per dare un riferimento tecnico, il campo di modulazione della VICTRIX ZEUS SUPERIOR (la caldaia a condensazione Immergas più avanzata dotata di accumulo) va dal 10% al 100%. Questo significa che lavora al meglio delle possibilità in quasi tutte le condizioni, sia con fiamma molto bassa sia al massimo. Praticamente la caldaia ottiene risultati ottimi in ogni stagione: i tecnici misurano infatti la sua “efficienza stagionale” con un valore del 94%, molto elevato.
Classe A o A+? Dipende dalla termoregolazione
Abbinata a un termoregolatore avanzato, la VICTRIX ZEUS SUPERIOR può arrivare alla classe A+ il che consente di accedere più agevolmente agli incentivi Ecobonus del 65% in caso di ristrutturazione dell’impianto termico. I cronotermostati come SMARTECH PLUS o CARV2 permettono infatti di dosare la temperatura giusta zona per zona, secondo l’orario e le abitudini familiari, senza eccedere nei consumi.
Bisogna aggiungere a questi vantaggi economici anche un notevole vantaggio in fatto di emissioni nocive. VICTRIX ZEUS SUPERIOR, come tutte le caldaie a condensazione Immergas, raggiunge la classe 6, la più ecologica secondo le normative europee per quanto riguarda le emissioni di ossidi di azoto.
Nuova elettronica e tanti litri di comfort
Oltre all’attenzione per l’ambiente, dal punto di vista del comfort le caldaie più recenti offrono grandi vantaggi. Prendendo ad esempio ancora la VICTRIX ZEUS SUPERIOR, la nuova elettronica permette di gestire tre zone diverse dal cruscotto o di impostare comodamente il comfort per fasce orarie con tasti “touch” retroilluminati, di avere il comando da remoto e di programmare la funzione anti-legionella, fondamentale per la sicurezza della famiglia. In più, per assicurare tanta acqua calda anche quando si fanno più docce di seguito o in contemporanea c’è un boiler in acciaio inox da 54 litri realizzato nei propri stabilimenti italiani.
Un’etichettatura molto importante
Forse non ce ne rendiamo conto, ma è da circa 30 anni che l’etichetta energetica guida noi consumatori nell’acquisto degli elettrodomestici. Dal 1992, prima i frigoriferi poi lavatrici, asciugatrici e a seguire tutta una serie di altri gli elettrodomestici, ci indicano più o meno chiaramente consumi e classe energetica. Dal 2015 anche gli apparecchi di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria devono rispettare precisi requisiti minimi in fatto di prestazioni e per questo devono avere un’etichetta energetica che fornisce informazioni di semplice confronto per l’applicazione domestica.
Il primo scopo dell’etichetta è infatti dichiarare qual è il consumo di ogni apparecchio per permettere agli acquirenti di scegliere con maggiore consapevolezza.
Che cosa dice l’etichetta energetica
In alto l’etichetta riporta il marchio del produttore e il modello, subito sotto si trova la parte più importante: la classe di efficienza energetica. Oltre al consumo annuo di energia, stimato per un utilizzo standard, sotto la scala energetica sono disegnati alcuni pittogrammi che indicano ognuno caratteristiche specifiche per il tipo di apparecchio a cui si riferiscono.
Nel caso delle caldaie è indicata la rumorosità in decibel, la potenza termica nominale in kW, la produzione di acqua calda sanitaria mentre le scale sono due: una dichiara la classe energetica relativa al riscaldamento, l’altra è dedicata alla produzione di acqua calda.
L’evoluzione dell’etichetta energetica
Nella continua corsa alla riduzione delle emissioni nocive, l’industria ha sviluppato apparecchi sempre più efficienti, capaci di ottenere migliori prestazioni usando meno elettricità.
A partire dal settembre 2019, su caldaie a gas, pompe di calore e caldaie a combustibile solido è entrata in vigore una nuova grafica dell’etichetta che comprende le classi dalla A+++ alla D, senza quelle meno efficienti (E-G) di una volta. La nuova colorazione va dal verde al rosso ed è definita in modo da essere immediatamente esplicativa per l’acquirente.
Caldaie e pompe di calore per ridurre consumi
Quanto a caldaie, pompe di calore e altri apparecchi Immergas che riscaldano e raffrescano abitazioni e negozi, Immergas propone una gamma molto ampia di soluzioni in classe A con la convinzione che solo un mercato capace di puntare alla massima efficienza, possa ridurre l’impatto ambientale. La caldaia murale a condensazione VICTIX ZEUS SUPERIOR, ad esempio, è in classe A in entrambe le scale e in più appartiene alla Classe 6 (la più ecologica secondo le Norme Europee UNI 297 e 483) per le ridotte emissioni di ossidi di azoto (NOx).
Ancora più efficienza con le pompe di calore ibride
Per chi vuole efficienza ancora maggiore, Immergas propone sistemi ibridi che abbinano un generatore a gas a condensazione con una pompa di calore che sfrutta l’energia termica contenuta nell’aria esterna per riscaldare e raffrescare.
MAGIS COMBO V2, ad esempio, funziona anche nelle sostituzioni di caldaie obsolete perfino in impianti a termosifone. La pompa di calore è inoltre già predisposta per essere abbinata a pannelli fotovoltaici (producono energia con la luce del sole) e pannelli solari termici (aiutano a riscaldare l’acqua calda sanitaria sempre con il calore del sole).
Le etichette energetiche di insieme
Quando si vuole comporre un sistema che combina diversi apparecchi, è necessaria un’etichetta energetica di insieme che indichi l’efficienza complessiva. Oltre ai sistemi factory made studiati in azienda per equilibrare perfettamente pompa di calore e generatore a gas con una centralina elettronica apposita, Immergas aiuta i professionisti del settore con un software di calcolo efficiente che permette di individuare rapidamente la classe del sistema proposto ai clienti. Chiarezza e qualità del servizio sono elementi fondamentali e lo scambio di informazioni con professionisti e utenti permette di migliorare continuamente l’offerta sul mercato.
L’energia che il Sole trasmette alla Terra è talmente tanta che supera di gran lunga quella prodotta da tutte le centrali elettriche del mondo. Per ridurre la nostra dipendenza dalle fonti di energia fossile come il gas dobbiamo perciò intercettare proprio il calore e la luce che ci arrivano dalla nostra stella. Ogni sistema ibrido, come ad esempio TRIO PACK HYBRID, utilizza proprio la temperatura dell’aria come energia termica, grazie alla pompa di calore.
Pompa di calore e caldaia: così si scalda e si raffresca meglio
La pompa di calore riscalda l’interno delle abitazioni quando fuori fa freddo e raffresca le case quando all’esterno è caldo. In questo secondo caso il processo somiglia a quello di un frigorifero. Quando però il clima si fa veramente rigido, nei sistemi ibridi Immergas interviene il generatore a gas comandato da una centralina elettronica che decide istante per istante quando conviene cambiare fonte energetica.
Ibridi per la nuova edilizia
Nelle case di nuova edilizia si può progettare fin dall’inizio un impianto che dia il suo meglio in ogni condizione climatica. Anche se si abita in zone particolarmente fredde in inverno, un ibrido come TRIO PACK HYBRID consente un comfort eccellente grazie anche al boiler da 160 litri che fornisce acqua calda sanitaria in quantità per i molti utilizzi di una famiglia numerosa.
Meglio con fotovoltaico e solare termico
Scegliere un impianto che comprende in più i pannelli fotovoltaici permette di avere energia gratuita proprio per il funzionamento delle pompe. Inoltre Immergas mette a disposizione sistemi di accumulo (Storage) che consentono di sfruttare l’elettricità raccolta di giorno anche durante la notte. L’aiuto dei pannelli solari termici è invece diretto a riscaldare l’acqua calda sanitaria per fornire docce a tutta la famiglia non solo nelle giornate di pieno solo estivo ma anche nei mesi meno caldi.
Più controllo con i cronotermostati
Un elemento molto importante per l’equilibrio di tutto il sistema è il cronotermostato evoluto. Grazie alla programmazione di orari e zone, il cronotermostato permette infatti di dosare l’energia in diverse parti della casa ora per ora. In questo modo non si sprecano inutilmente calore o raffrescamento. Tutte le tecnologie proposte da Immergas aiutano in modo efficace a raggiungere le classi energetiche più elevate nelle abitazioni di nuova costruzione, oltre a migliorare le classi negli edifici che vengono ristrutturati.
Una caldaia efficiente è un investimento
Il momento di cambiare la caldaia può arrivare quando la tecnologia del nostro dispositivo è divenuta obsoleta, quando il costo di un’eventuale riparazione è troppo elevato, quando ci accorgiamo di consumi energetici troppo alti o più semplicemente quando riteniamo che il ciclo di vita di un apparecchio sia esaurito. In tutti casi ci troviamo davanti ad un’opportunità: oggi infatti, non si tratta soltanto di sostituire una centrale termica ma di passare a un nuovo modo di gestire l’energia di casa. Passare al nuovo con Immergas significa: riduzione di emissioni nocive, assistenza evoluta e perfino un’estensione di garanzia di 10 anni senza costi di attivazione.
La tecnologia a condensazione, in parole semplici
Nelle caldaie di una volta, i fumi caldi che uscivano dopo la combustione del gas, venivano dispersi dal camino: uno spreco dal punto di vista energetico. Oggi siamo tutti più sensibili a temi quali il riscaldamento globale e ci rendiamo conto ancora di più, di quanto i fumi caldi in uscita dalla canna fumaria contribuissero al riscaldamento globale senza alcun vantaggio per noi.
Immergas ha da sempre creduto nella tecnologia a condensazione che consente ormai da vent’anni, di risparmiare fino al 30% di energia emettendo dalla canna fumaria i fumi freddi. In pratica, prima di far uscire all’esterno i gas della combustione, ne viene recuperato il calore con la condensazione.
Risparmio energetico e non solo
Installare una nuova caldaia a condensazione al posto di una a tecnologia classica, consente fin da subito di risparmiare fino al 30% di gas per ottenere lo stesso risultato in fatto di comfort. Non è tutto: scegliere una caldaia di classe energetica superiore consente di accedere a incentivi fiscali di grande valore come Bonus Casa (50%) ed Ecobonus (65%). La caldaia abbinata a un cronotermostato intelligente permette in più di sfruttare il calore al meglio: quando serve e nelle zone di casa in cui è davvero necessario.
Sconto in fattura e credito al consumo
Grazie a Immergas, i vantaggi fiscali possono essere trasformati in sconti immediati in fattura con un risparmio immediato che si aggiunge al risparmio netto in bolletta ottenuto grazie alla tecnologia evoluta del nuovo apparecchio. In più, si può rateizzare il pagamento fino a 60 rate, e poi con una caldaia efficiente, risparmi da subito.
Formula Comfort 10 anni: garanzia insuperabile
La rete di assistenza Immergas è nota in Italia per la sua diffusione con 600 Centri di Assistenza Autorizzati. I CAT sono composti da tecnici formati e aggiornati, e hanno il compito di controllare gli apparecchi Immergas per assicurare un perfetto e sicuro funzionamento attraverso la manutenzione annuale e la prova fumi biennale obbligatorie per legge. In pratica si ottiene così un funzionamento sempre ottimale della caldaia e il controllo delle emissioni nocive.
Chi decide di affidarsi a un Centro Autorizzato Immergas, ha il vantaggio superiore di una grande e completa estensione di garanzia. Basta stipulare un contratto di assistenza annuale e – senza alcun costo aggiuntivo – la caldaia Immergas ha diritto subito all’estensione di garanzia fino a 10 anni che comprende servizi di grande valore:
- Intervento gratuito. In caso di intervento il costo fisso di chiamata è gratis
- Intervento entro le 24 ore. Precedenza sulle chiamate urgenti con interventi tempestivi entro 24 ore
- Servizio 7 giorni su 7 gratuito. Il servizio 7 giorni su 7 prevede l’assistenza anche la domenica mattina nel periodo invernale
- Manodopera gratuita. In caso di guasti, non si deve corrispondere alcun costo di manodopera
- Uso di ricambi originali. L’eventuale sostituzione di componenti avviene sempre con ricambi originali, senza alcun onere di spesa.
Valutiamo le condizioni di partenza
Se sia meglio la pompa di calore o la caldaia è una questione che ovviamente non ammette una risposta secca. Con la questione Superbonus e detrazioni le variabili in gioco possono aumentare. Affidiamoci quindi a un equilibrato dipende dalle situazioni e cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.
Tanto per cominciare occorre valutare il contesto: ci si trova ad affrontare la costruzione di un impianto termico in un nuovo edificio? Dobbiamo sostituire una caldaia ormai obsoleta in un appartamento con l’impianto a caloriferi? Le situazioni possono essere diverse con pro e contro.
Inoltre, oggi si possono prevedere sistemi di riscaldamento ancora differenti, a bassa temperatura, che impiegano pannelli radianti (inseriti nel pavimento, nella parete o nel soffitto) o ventilconvettori alimentati dalle pompe di calore.
Le caratteristiche delle pompe di calore
Le pompe di calore trasformano l’energia termica dell’aria esterna in fresco o caldo per rendere ideale la temperatura domestica e possono assicurare non solo il riscaldamento ma anche il raffrescamento in estate, con grande efficienza. È però importante considerare l’area geografica in cui ci si trova, infatti nelle aree più fredde della penisola o in alta montagna, la pompa di calore può avere difficoltà nel riscaldare efficacemente gli ambienti. D’altra parte è importante considerare che la pompa di calore stessa consuma energia elettrica e bisogna fare in modo che il risparmio di gas non sia vanificato dal consumo di elettricità.
In questo caso si consiglia di abbinare alle pompe di calore i pannelli fotovoltaici che forniscono elettricità gratuitamente. La pompa di calore è quindi un’ottima soluzione in determinate condizioni e può addirittura azzerare la bolletta del gas riguardo al riscaldamento.
Come funziona la caldaia a condensazione
La caldaia a condensazione rappresenta una importante evoluzione del sistema tradizionale di riscaldamento. Essa offre prestazioni molto più efficienti della caldaia tradizionale arrivando a consumare fino al 30% di gas in meno perché recupera gran parte del calore che altrimenti si disperderebbe attraverso il tubo di scarico, con il processo di condensazione. L’installazione di una nuova caldaia a condensazione in sostituzione di una vecchia è in genere un’operazione semplice e veloce.
La terza via: gli impianti ibridi
Oggi esistono soluzioni più evolute ed integrate che permettono di attingere a fonti di energia diverse per il riscaldamento, la climatizzazione e la produzione di acqua calda sanitaria.
Un sistema ibrido compatto, in sostanza, permette di utilizzare sia una pompa di calore sia una caldaia a condensazione in perfetto equilibrio grazie a una gestione elettronica che sceglie di volta in volta la fonte di energia più economica.
In particolare, alcune pompe di calore Immergas come VICTRIX HYBRID e MAGIS COMBO V2 possono anche sostituire le vecchie caldaie negli impianti a termosifoni perché sono in grado di lavorare a temperature fino a 80°.
Una pompa di calore ibrida, in pratica, è capace di gestire al meglio le performance energetiche dei due generatori offrendo una soluzione compatta e moderna con spesa di gestione molto ridotta.
Rivediamo infine brevemente, le ragioni a favore di ciascuna tecnologia.
Le pompe di calore
- Sfruttano fonti rinnovabili
- Riscaldano e raffrescano
- Possono essere parte di sistemi integrati
- In determinate condizioni possono annullare il consumo di gas per il riscaldamento
Le caldaie a condensazione
- Sono semplici da installare
- Risparmiano fino al 30% di gas rispetto alle caldaie tradizionali
- Sostituiscono una caldaia tradizionale con una a condensazione in modo facile ed economico
Le pompe di calore ibride Immergas
- Sfruttano due diverse fonti di energia
- Possono riscaldare e raffrescare
- Alcuni modelli sono in grado di lavorare con temperatura di mandata fino a 80° per sostituire le caldaie in impianti a termosifone.